mercoledì 25 novembre 2009

Ipnosi: il sistema famiglia



















Ciao,


oggi ti parlo di un mio caso clinico personale, un successo
incredibile attuato modificando un solo elemento. La storia
è davvero lunga per cui cercherò di alleggerirla il più
possibile in modo che tu possa apprezzare, non tanto la
"mia abilità", quanto i meravigliosi meccanismi
sistemici che si sono messi in moto spontaneamente.


Una mia cliente si presenta chiedendo di uscire fuori dalla
sua ansia e di diventare più equilibrata a livello emotivo.
Durante il nostro percorso mi racconta che lei ha "tutto il
peso della sua famiglia sulle spalle". Infatti, senza entrare
nei particolari, posso solo dirti che lei era l'elemento più
debole...ed ogni volta che c'era un problema tutto cadeva
sulle sue spalle
...


...in pratica nel tempo, questa giovane ragazza, è diventata
il capro espiatorio della sua famiglia. Ma non in senso
letterale, cioè non è che se la prendessero con lei in modo
diretto, ma facevano di tutto per far cadere le cattive
vicissitudini familiari addosso a lei. Così lei diventava una
mediatrice fra i suoi genitori e suoi
"fratelli cattivi"
...


Claudia (nome di fantasia) aveva già iniziato ad avere
molti effetti positivi dai nostri incontri...attacchi di panico
azzerati, ansia sottocontrollo e iniziava a sentirsi più forte.
Così questa settimana mi racconta di aver discusso, per la
prima volta, in modo animato con suo fratello...ma a
differenza di TUTTE le volte, in questo caso è riuscita a
restare tranquilla e a "cantargliene 4" davanti a tutta
la sua famiglia
.


Bhe...già queste parole erano musica per le mie orecchie
perché aveva realmente l'aspetto di chi è fiero e insieme
stupito di quello che, automaticamente, ha compiuto. Ma
le sorprese non finiscono qui...Claudia mi racconta che a
quel punto anche il fratello ha trovato il coraggio di
parlare con il padre...e questo ha modificato il modo di
comportarsi del padre (un orso) con tutto il resto della
famiglia.


Come ti ho già mostrato, sentendosi più forte, Claudia si
è posta in modo da ottenere una relazione simmetrica,
ivece che complementare...insomma, ha smesso di fare
la vittima ma senza diventare a sua volta carnefice ;-)


Eccezionale! modificando un solo elemento del sistema
ecco che tutto il sistema segue. Ma la cosa sorprendente
di questa storia è proprio la velocità con cui avvenuto.
Tutto nella stessa serata... è come se, Claudia, essendo
più forte ed evoluta abbia squilibrato il sistema che ha
trovato una sola via di fuga, riequilibrarsi...in modo più
funzionale.


Uno dei motivi per cui ti ho raccontato questa storia è
per dirti quanta responsabilità hai, se decidi di applicare
le tecniche e le metodologie che puoi trovare sul blog.
Un piccolo cambiamento agisce in modo sistemico su
tutto l'intero sistema, ed è per questo che amo la PNL
e l'ipnosi, perché al contrario di molti altri approcci
ti dicono esattamente come fare, cosa fare e
soprattutto in quale direzione andare ;-)


Fammi sapere se ti è mai capitata una cosa del genere
non solo se fai il terapeuta. Magari hai dato il consiglio
giusto (o l'esempio) e questa cosa ha radicalmente
cambiato il modo di agire di quella persona. Penso che
sia un modo meraviglioso per aiutare le persone,
senza che se ne rendano conto :-)


Lascia qui sotto la tua opinione fra i commenti e se
vuoi seguire e sostenere il blog iscriviti ai miei feed e/o
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A presto
Genna


Ps. Vuoi uno strumento che ti renda più forte?
acquista il mio libro e l'audio allegato ;-)

martedì 24 novembre 2009

Ipnosi: Walter bongartz e il trattamento dei disturbi psicosomatici



















Ciao,


questo weekend sono stato ancora a Milano per seguire
il seminario tenuto da Walter Bongartz, uno degli
esponenti, più importanti in Europa per quanto rigurarda
l'ipnosi e la sua applicazione clinica (la psicoterapia
ipnotica). Bongratz è quello nella foto a destra ;-)


Il seminario è stato molto bello e ci ha dato davvero molte
tecnologie da applicare con i nostri pazienti. Ho deciso per
tanto di condividere una delle tecniche più carine che
ci ha dato perché tu possa applicarla su te stesso e/o sui
tuoi clienti. Il seminario era dedicato al trattamento dei
disturbi psicosomatici...argomento che è stato
trattato davvero in modo molto preciso, che ci vuoi
fare è un tedesco ;-)))


Voglio premettere che quello che vedrai tra poco è la
"tecnicizzazione" di un processo che è inserito nel contesto
terapeutico. Per cui si presuppone che vi sia un certo tipo
di rapporto e che l'operatore abbia la dovuta esperienza
nel campo dell'ipnosi, prima di applicarlo. Ti dico questo
e ti rimando al termine dell'esercizio per il "perchè" ;-)


L'esercizio è indicato per i disturbi psicosomatici ma
va bene anche per altri sintomi:


1) Siediti tranquillo e metti le braccia distese davanti a
te, con i palmi rivolti l'uno verso l'altro. Meglio se la sedia
ha dei braccioli in modo da avere le braccia e le spalle
rilassate.


2) Pensa ad un tuo vero amico o ad una persona che
ti ha dato sostegno nella tua vita. Immagina di vederne il
viso fra le tue mani. Richiama alla mente una volta in cui ti
ha fatto dei complimenti e ti ha sostenuto. Rendi
l'esperienza vivida servendoti di tutti i sensi...e guarda il
suo sguardo fra le tue mani.


3) Chiudi gli occhi e immaginando di continuare a vedere
il volto del tuo amico fra le mani, anche ad occhi chiusi. E
respira e percepisci il sostegno del tuo amico, sapendo che
lui può vedere cose che sono fuori dalla tua portata. E
senti la fiducia nei suoi confronti. Ora fai scendere le mani
lentamente mentre inizi a vedere dentro di te una scena
in cui agisce il tuo sintomo.


4) Immagina che il tuo amico ti tenga per mano in questa
scena e che sia stizzito dal tuo comportamento. Guardalo
"soffrire" per questo tuo comportamento...e immagina che
possa mostrarti che cosa da solo non stai vedendo. In
pratica è come se ti mettessi in terza posizione insieme al
tuo amico e ti guardassi quanto "sei stupido" quando
agisci quel sintomo.


5) Immagina di respirare e vivere completamente
questo insegnamento...anche se non sai bene di cosa si
tratta... senti la forza e la fiducia del tuo amico che si
espande in tutto il tuo corpo. E quando ti senti pronto,
con i tuoi tempi, apri gli occhi.


Bene, davvero un bellissimo esercizio. Vuoi sapere perché
metto le mani avanti? perché la tecnica non ha nulla di
troppo innovativo se conosci per bene la PNL. Il
meccanismo di base è sempre quello, prendi una risorsa
e la utilizzi per contrastare il sintomo. Ma essendo
materiale clinico, dato a psicoterapeuti, da un medico,
allora legalmente le cose si complicano...per cui sono
in qualche modo costretto a dirti..."stai attento" ;-)))


Ricorda che un vero amico non ti gratifica soltanto ma
"se è un vero amico" sa anche bastonarti e dirti dove tu
stai sbagliando. Questo è "l'amico" che devi scegliere per
fare l'esercizio ;-) l'esercizio è un po' come la favola del
"canto di Natale" di Dickens...


fammi sapere che cosa ne pensi lasciando un commento
qui sotto e se ti piace il mio blog, seguimi attraverso i
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A presto
Genna


Ps. Bongartz è il presidente della Società Tedesca di Ipnosi
ed è past-president della Società Internazionale di Ipnosi
(ISH) ... mica "pizza e fichi" ;-)))

lunedì 23 novembre 2009

PNL: come raggiungere il cambiamento desiderato

















Ciao,


dopo l'aneddoto ericksonianano "ci sta proprio" un bello
esercizio completo di PNL da seguire passo passo. Oggi
ascolterai quello che Bandler ha definito "squash"...ma
voglio da subito farti notare che quello che ho trovato
non è un semplice "squash", come quello che hai già
ascoltato qui...ma una tecnica potentissima che fonde
in se gli aspetti più affascinanti della PNL...









Lo hai ascoltato? altro che "semplice squash", in questo
esercizio tratto dal libro "Il potere della PNL e dello
inconscio
" Bandler ha davvero dato il meglio. In questi
passaggi si possono intravedere diverse tecnologie della
PNL che lavorano all'unisono...come la ben nota
integrazione delle parti, di cui si servono diverse scuole
di psicoterapia e di coaching da anni.


Prima di ripetere l'esercizio rendendolo 2 volte più
efficace, voglio fare luce sui suoi passaggi, in modo che
la tua mente sia molto più ricettiva a quegli aspetti
disseminati qui e là nell'audio...e che forse ha
colto solo la tua parte inconscia...adesso ;-)


1) Crea una rappresentazione vivida di te stesso,
il più completa possibile, anche delle tue
attuali difficoltà.


2) Come saresti se avessi già superato i tuoi problemi?
Come ti vedresti? Come cammineresti? come
respireresti? come risponderesti alle persone?
Crea una vivida immagine completa di come
saresti...e come agiresti diversamente...


3) Metti le immagini su ciascuna delle mani. Qui
potresti addirittura usare la tua Time-line. Se ad
esempio va da destra a sinistra, metti nella mano
destra "come sei ora" e nella mano sinistra "come
diventerai".


4) Crea una dozzina di immagini intermedie che
mostrino come hai raggiunto il risultato desiderato. Fai
in modo che siano tutti passaggi logici e sequenziali...è
come quando nella progettazione degli obiettivi, spezzetti
un obiettivo più grande in tanti sotto-obiettivi.


5) Quando hai le immagini di tutti i passaggi, inizia ad
avvicinare le mani, fondendo insieme tutte le singole
immagini in un unico processo che inizia e che finisce.
Senti la sensazione di "unità" fra le tue mani...


6) Ora, porta le mani giunte verso il tuo corpo,
immaginando di far entrare dentro te stesso questa
potente rappresentazione che hai appena creato.
(questa è l'integrazione delle parti)...senti davvero
entrare dentro di te qualcosa di nuovo...


7) Senti che genere di sensazione stai provando e
amplificala facendola girare dentro di te velocemente
e con forza. E mentre lo fai, guarda verso la direzione
che hai scelto e decidi subito quale è il primo passo da
compiere...poi il secondo, il terzo...e avanti così...


Insomma, come avrai intuito questo è un esercizio
davvero potentissimo per portarti da uno stato
attuale ad uno desiderato. Questa è a grandi
linee anche la maggior parte della metodologia con cui
sono costruiti gli esercizi di PNL. Per cui quando
sarai in grado di svolgere per bene l'intero esercizio
sarai anche in grado di fare ogni esercizio di PNL.


Infatti molti esercizi di PNL presuppongono alcune
cose, soprattutto se li fai da solo, come ad esempio la
capacità di visualizzare vividamente, il saper mettere
una sopra l'altra le tue rappresentazioni (la sovrap-
posizione)...ecc...ecc... fai per bene questo esercizio
e sarai ancora più bravo nel fare tutti gli altri ;-)))


Fammi sapere cosa ne pensi dell'esercizio, lascia un
commento qui sotto e se vuoi seguire e sostenere il blog
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A presto
Genna

domenica 22 novembre 2009

Comunicazione non verbale: emozioni bambini e adulti a confronto...

















Ciao,


se leggi questo blog molto probabilmente conosci cosa sono
le micro espressioni di Paul Ekaman...il più grande esperto
mondiale di emozioni e in modo particolare di come queste
vengano riconosciute. La domanda che si sono posti i
ricercatori dello studio che vedrai tra poco è semplice
"l'età delle persone influenza la loro capacità di
riconoscere le emozioni
?".


Ad un esame poco attento la domanda sembra banale: "è
chiaro che un bambino non può riconoscere emozioni come
il senso di colpa"...ma la risposta non è così semplice... visto
che le strutture cerebrali adibite a questo compito sono
già presenti e attive dai primi 5 anni di età del bambino.


Ora guarda questa foto qui accanto e
dimmi se secondo te il volto sta
esprimendo rabbia o paura?

La risposta è molto difficile da dare,
visto che la foto non è quella classica
ma è stata ritoccata con un software di
morphing che i ricercatori hanno anche
usato per determinare se ci fossero
delle differenze nel riconoscere le
emozioni da parte dei bambini, degli
adolescenti e in fine degli adulti.


Come vedi nell'immagine, qui sotto, le foto sono le stesse
utilizzate da Ekamn, solo che sono state ritoccate al
computer diminuendo gradualmente o accentuando qui
segnali non verbali che sono connotati alla emozione
stessa. Il risultato è stato quello atteso: i migliori a
riconoscere le emozioni sono gli adulti, seguiti dagli
adolescenti e poi dai bambini.
























Grazie al programma di morphing sono riusciti a creare
una soluzione di continuità fra una emozione e l'altra.
Anche se la risposta era intuitiva, grazie a questo studio
i ricercatori e i neuroscienziati si sono accorti che l'area
(o le aree) del cervello implicate nel riconoscimento delle
emozioni continua a svilupparsi per tutta la vita.
Essendo questa una abilità vitale.


Mi piace molto questo studio perché dimostra come, al
contrario di molte altre cose, invecchiando diventiamo
più bravi nel riconoscere il linguaggio non verbale. In
pratica mi piace sapere che invecchiando non si va solo
in contro alla perdita progressiva di qualcosa...ma anche
verso una saggezza che ai nostri tempi è andata
perduta.



Un modo per aiutare questa area a svilupparsi è il
rilassamento ;-) si infatti è sperimentalmente provato
che entrare in stati modificati di coscienza, cambiando
le proprie onde cerebrali, ha la capacità di accrescere
porzioni della corteccia pre-frontale destra, che
elabora il linguaggio extra-verbale...cioè non verbale.


Se vuoi leggerti tutto lo studio completo, clicca qui, e
fammi sapere che cosa ne pensi lasciando un commento
qui sotto e se ti piace il mio blog, seguimi attraverso i
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A presto
Genna


Ps. l'età influenza anche la produzione linguistica delle
emozioni...leggi l'estratto della mia tesi di laurea ;-)

sabato 21 novembre 2009

"Tutta la comunicazione efficace"...in un solo post ;-)



















Ciao,


sai cosa sono i miei "articoli contenitore?"...sono quegli
articoli che contengono tutti i post su un determinato
argomento, come quelli che vedi sulla barra di destra
dove c'è scritto: "da dove iniziare?". Guardando tutti e
600 gli articoli scritti ho notato che manca una
categoria di tutto rispetto su cui ho scritto molto,
la "comunicazione efficace".


Eccoli in ordine cronologico, cioè dal più vecchio
al più
recente:


Abilità avanzate del linguaggio con la PNL
Il primo articolo non poteva non parlare di pnl...anche se
questa non è la sua area...ma come saprai...la PNL è
comunicazione efficace ;-)


E' il linugaggio che ti frega
Il bellissimo libretto "al gusto di cioccolato" scritto dallo
psicologo Matto Rampin, è un vero e proprio manuale
di comunicazione efficace. Ti mostra come da anni e anni
la pubblicità usa la sottile arte retorica per venderci
ogni genere di cose...


Chi domanda comanda
Sono pochi i "detti" che calzano a pennello come questo.
Chi credi che guidi la comunicazione, chi chiede oppure
chi risponde? chi parla di più o chi parla di meno? in
questo post scoprirai una tecnica semplice ma di una
efficacia disarmante.


Storie dentro storie
In lingua originale i nestead loop...una tecnica di story
telling, cioè di come si raccontano le storie. Da quando
Richard Bandler ne ha fatto una serie di video corsi nelle
tecniche per parlare in pubblico...non si fa altro ;-)
scopri come raccontare storie ipnotiche multi livello...


Forma e contenuto nella comunicazione
I puffi possono insegnarti qualcosa sulla comunicazione
efficace? si...e puoi vederlo e leggerlo in questo post in
cui ti mostrerò come una semplice "nominalizzazione"
possa dare significato ad un intero discorso...


La Metacomunicazione
Meta = sopra...cioè parlare della comunicazione oltre
ad essere il suo studio è anche una splendida tecnica
per argomentare. Infatti spostarsi ad un livello meta
in modo da far notare "altre cose"...ti permette di
fare splendide obiezioni ;-)


La pragmatica della comunicazione
Il M.R.I di Palo Alto è famoso per numerose ricerche
ma quella che ha segnato maggiormente il mondo della
psicoterapia è sicuramente la pragmatica della
comunicazione umana...qui te la servo su un piatto
di comicità all'inglese ;-)


Neuroni Specchio e Rapport
Dentro ognuno di noi c'è qualcosa che comunica con gli
altri ad un livello più profondo. E fortunatamente è
proprio qui in Italia che abbiamo scoperto queste
minuscole antenne che comunicano fra loro...


Esercizio per calibrare
Per comunicare in modo efficace è necessario osservare
il feedback, cioè come il tuo interlocutore risponde alle
tue parole. Questa capacità di adattarsi viene detta
calibrazione in PNL...Esiste un modo semplice per
iniziare a notare questi cambiamenti attraverso un
esercizio meraviglioso...


La forma delle parole
La forma, cioè i segni grafici delle parole possono
influenzare la comunicazione? un esperimento molto
famoso in psicologia da modo di pensare ad una
profonda connessione fra la forma e il modo in cui
comunichi...


Il volantino efficace ;-)
Un esperimento filmato di psicologia ci mostra come
è meglio fare uno dei lavoretti che fanno molte persone
"il volantinaggio". E' divertente perché tira in ballo
alcuni interessanti principi della comunicazione.


Ripeti per essere percepito...
Ripetere le cose può essere un buon modo per essere
percepito come più competente nel tuo campo. Lo ha
dimostrato uno studio, questo


Esercizio para-verbale
In questo articolo troverai un esercizio che ho creato
"con le mie mani" e che è stato studiato per rendere la
tua comunicazione para-verbale più flessibile e quindi
più efficace. Mixando insieme il rapport, la musica e le
tue capacità linguistiche...


Guarda come ti rispondono
Quando le persone parlano spesso restano dentro se
stesse e non riescono ad osservare, costantemente la
risposta che ottiene la loro comunicazione. Qualcuno
dice che il feedback è la colazione dei campioni...


La sottile arte del chiedere
"Chiedi e ti sarà dato" non è solo un consiglio biblico
ma è anche il modo più efficace per ottenere quello
che vuoi... Nooo non ti sto parlando di strane leggi
dell'attrazione...ma dell'atto linguistico di come e
cosa chiedere...


"Il litigio" maestro di comunicazione
Nello studio della comunicazione efficace uno dei
capitoli più avvincenti è di certo quello della analisi
della pragmatica della comunicazione fatta dal MRI
di Palo Alto. In questo articolo scoprirai come
imparare da due persone che litigano ;-)

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Gli articolo sono terminati, se vuoi leggere anche gli
altri "articoli contenitori" guarda sulla barra di destra
dove trovi scritto "da dove iniziare"...
buona Auto-formazione;-)


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A presto
Genna

Ps. In questo momento sono a Milano...per cui
modererò i tuoi commenti con calma ;-)))