
Ciao,
"chi domanda comanda" è uno dei pochi
proverbi che dice la "verità".
Infatti se ti metti ad esaminare i diversi
proverbi puoi trovare spesso l'uno ed il
suo esatto contrario...
Mentre "chi domanda comanda" è o per lo
meno dovrebbe essere per antonomasia
il proverbio di un buon comunicatore
...sei d'accordo non è vero? ;-)
Sempre più persone, fortunatamente si
avvicinano quotidianamente allo Sviluppo
Personale (SP) e, solitamente lo fanno
passando attraverso la PNL.
Se sei "un esperto" dell'argomento puoi mettere
gli occhi in modalità "photoreading"altrimenti
...leggi attentamente...
Una delle intuizioni migliori della PNL è stata
tratta dallo studio di come la "linguistica"
influisce sul sistema nervoso
(appunto Neuro-Linguistica)...
Se il mio linguaggio è "Arabo" per te, ti consiglio
di andare a leggere i primi post di questo blog
dedicati al linguaggio (li trovi divisi per Tag
nella barra laterale sinistra in basso).
Ed ecco che nasce il Metamodello, cioè un modo
per (modellare) "recuperare", "allargare" e
"ristrutturare" il significato neurolinguistico
di quello che ti dice il tuo interlocutore.
In parole povere: ponendo delle giuste domande
sei in grado di guidare la comunicazione dove
pare a te...e per i tuoi scopi...
Questo rifletterebbe la "veridicità" del proverbio:
"Chi domanda comanda"...Tuttavia, vedo sempre
più spesso, praticanti di PNL, che utilizzano questo
modello alla CA.....O!
(non solo questo modello, ma molte altre cose sono
utilizzate alla CA....O...ma oggi ti parlo solo di questo)
Se conosci già questo strumento sai bene che il
Metamodello usato "alla cieca" è il modo migliore
per distruggere una relazione...
I motivi per cui, chi inizia ad avvicinarsi a queste
"materie" s'imbatte in questi piccoli errori sono
molti...lascia che te ne mostri qualcuno per poterti
""difendere"":
1) Mancanza di Rapport: nella foga di poter utilizzare
la "tecnica del metamodello" si dimenticano la cosa
più importante durante una discussione...il Rapport.
2) Mancanza di acuita sensoriale: questo è molto legato
all'errore precedente...che tu ci creda o meno l'acuita
sensoriale è una dote innata che può essere sviluppata.
3) Farsi "seghe mentali": entrare esageratamente nel
contenuto di quello che ti stanno dicendo...o viceversa
stare troppo sulla forma senza ascoltare quello che ti
stanno dicendo (meglio una buona via di mezzo, con
l'asse spostato verso la forma).
4) Ripetere "frasi già fatte": Lette o ascoltate in un corso,
le "frasi campione" sono artificiose e non ti permettono di
sviluppare quella buona creatività del momento.
Ok...mi fermo qui...nei prossimi post ti svelerò gli antidoti
a questi "errori", mettendo a nudo determinati aspetti
della comunicazione che spesso sono sconosciuti anche
agli addetti ai lavori;-)
A presto
Genna
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