
Ciao,
hai letto il post di ieri? Bene, si parlava
della fine arte di come condurre in modo
efficace un interrogatorio.
Bernardo Guidonis, dipinto come un pazzo
sadico dell'inquisizione...era in realtà
un fine pensatore di quel buio periodo.
Gui oltre ad essere un filosofo e teologo
fu investito di diversi incarichi presso
le più prestigiose Università del
periodo.
Ok...tranquillo/a evita di pensare che possa
stimare una barbaria come quella della
inquisizione...
Ma bisogna dare atto che, nonostante il periodo
del c....o, Gui è riuscito a tirare fuori alcune
pillole di saggezza...attualissime...
Bernardo, oltre a mostrare le "categorie" e le
regole per stabilire che cosa fosse eretico
e che cosa no...scrive esempi precisi di
"domande e di risposte"...
Tutto con il solo obiettivo di smascherare il
"mentitore" e metterlo, brutalmente al rogo:-O
Ecco alcune regole che ci arrivano direttamente
dal suo trattato:
1- Cominciare con qualcosa di generico...oggi
diremmo chiacchierare del "più e del meno".
2- Far giurare l'indagato sui sacri Vangeli...
procedura in uso tutt'ora nei tribunali, dove
si giura di dire "tutta la verità".
3- Esortare l'indagato a parlare molto velocemente
di tutto quello che conosce sulla "eresia".
Questa è la procedura per chi "si è costituito alle
autorità" e non a chi veniva colto sul fatto. Non
oso immaginare come fossero trattati.
Immagina quale potere ipnotico potesse avere un
uomo di di Chiesa di quel periodo...non solo per
la sua cultura ma soprattutto per il suo ruolo.
Mi fermo qui, solo perchè il discorso mi porta
ad "affilare le lame"...mi irrita parecchio
pensare come "chi è al potere"
può liberamente manipolarci:-/
A presto
Genna














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