martedì 30 giugno 2009

Comunicazione non verbale: Derren Brown e il Cold Reading...



















Ciao,


è da tanto tempo che non ti parlo più di Derren Brown,
vuoi sapere perché? perché spesso questo argomento
alza super polveroni... ma io lo adoro e in una speciale
occasione ho deciso di parlartene...


Questa speciale occasione arriva da Andrea Diana, un
mio caro amico, collega e lettore (puoi vedere la sua
faccina fra i sostenitori del blog ;-)) che è stato a Londra
a vedere l'ultimo spettacolo di Derren: ENIGMA...





In questo video vedi Derren Brown mentre applica le sue
tecniche di Cold Reading per indovinare a cosa sta pensando
il presentatore. Aldilà del fatto che non ci riesce ;-) voglio che
noti questo dal 3° minuto in poi: Derren fa di tutto per
creare una forte immagine nella mente del presentatore...


e mentre lo fa unisce insieme un sacco di cose: se lo
guardi bene pare che stia ricalcando gli ondeggiamenti del
busto e soprattutto sta inducendo una micro-tracne.
Quando una persona visualizza vividamente scivola
facilmente in una sorta di everyday common trance....


Poi dopo aver usato un paio di trucchetti linguistici, dove
non si capisce se afferma o sconferma, come "peno che
potrebbe essere qualcosa come un luogo giusto?"...ed il
tizio risponde: "No"...Qualsiasi fosse la risposta, con il
giusto tono, la domanda può andare bene sia per il si che
per il no...non trovi? ;-)


Poi finalmente va di lettura della comunicazione non verbale
e quindi cerca di intuire l'iniziale della cosa (in questo caso
un oggetto)...dapprima fa una differenza fra vocali e
consonanti...in base alla posizione della bocca...
e al modo di respirare...


Mentre lo fa si tocca la gola, e dice che è da li riesce a vedere
che genere di inizio può avere la parola. L'oggetto era il
sigaro, ma Derren non lo ha indovinato, mentre poi è "più
fortunato" con "il luogo" che è Milano...e questo lo becca ;-)
ma lo fa sempre in modo approssimativo dicendo: "penso che
potrebbe essere una città europea...non so come Milano o
Firenze".


Avrai che notato ha utilizzato tutte strategie di cold Reading
che, come già detto altrove, travalicano lo studio della nota
comunicazione non verbale...mescolando, trucchi linguistici
e una buona logica statistica. Tutto quello che deve fare
Derren è osservare attentamente (e neanche troppo se sai
dove portare il soggetto)...e poi ""...leggere il messaggio


Il Cold Reading è davvero un'arte interessante che può
tornarti utile in molte occasioni, anche se fai il mio mestiere.
Non per "truffare le persone" ma per aiutarle a smuovere
le proprie risorse. Ti faccio un semplice esempio: se vedo
un paziente che sta visibilmente bene mi viene spontaneo
chiedere..."come sta oggi, la vedo bene"...


Un'affermazione del genere può trasformarsi in un'arma
a doppio taglio, se infatti il soggetto "non si sente bene"
penserà che non sei un bravo professionista (soprattutto
se siete ai primi incontri). Puoi applicare il Cold Reading così:
"come sta oggi...bene?"...il segreto sta nel tono che non deve
far trasparire le tue vere intenzioni...


Così se la risposta è si...tutto ok, ma se la risposta è "no"
allora puoi sempre rispondere: "certo l'avevo notato" ;-)
Questo non è un modo "per fregare le persone" ma una
modalità intelligente di comunicazione. Tu non vuoi fare
il maghetto ma aiutare le persone a stare meglio ;-)


E tu che cosa ne pensi? Interessante non è vero? ;-) lascia
un commento qui sotto e se non lo hai ancora fatto
abbonati ai miei feed rss.


A presto
Genna

4 commenti:

Saturday night fever ha detto...

Articolo interessantissimo. Iniziava a mancarmi Darren Brown!

Infatti m'interessa un sacco il cold reading. In italiano c'è poco materiale o sbaglio?

Jacopo

Andrea Diana ha detto...

Grazie Genna! Che onore leggere il mio nome sul tuo blog!
Derren quella sera è stato straordinario! Ho anche notato che ha un tic particolare al viso, lo si può notare anche sul video che hai postato. All'inizio pensavo fosse una sorta di ancoraggio! :-D
Uno spettacolo in cui ha utilizzato sopratutto il Cold Reading, ma anche ipnosi e trucchi di magia.
La cosa più sorprendente era che il pubblico ha cominciato a ridere sin dalle prime battute e non ha smesso più! Anche nei momenti più "importanti" riusciva a fare battute e a far ridere (io sono riuscito a capirne solo alcune, che ad inglese sto quasi zero).

Secondo te, il fatto di parlare molto velocemente fa parte dele sue tecniche e dei trucchi linguistici?

Peccato per la foto.. ma tanto son sicuro che di post su Derren ne farai altri e magari.. ;-)

A presto e ancora grazie!

Gennaro Romagnoli ha detto...

Ciao Jacopo,

ci sono 2 testi "crini"...uno è del CICAP e se non ricordo male si chiama proprio "cold reading" ...e l'altro è "tecniche di suggestione" di Matteo Rampin....

Grazie
Genna

Ps. se scovi qualche altro testo interessante fammelo sapere;-)

Gennaro Romagnoli ha detto...

Ciao Andrea!!!

avrei voluto tanto metterci la tua foto;-)))

Davveri difficile capire se il suo parlare veloce è voluto...o meglio..sicuramente se parli veloce puoi nascondere meglio (comandi ecc...) ma penso che tutti gli inglesi, generalizzando, parlino nettamente più veloci di noi;-)

Aspettiamo "tutti" le tue foto ;-)

Genna

Ps. Oggi ho fatto un'induzione spettacolaare...con regressione di età...appena torno a Padova ti racconto;-)