
Ciao,
qualche tempo fa abbiamo parlato del multitasking, cioè
la capacità di fare più compiiti contemporaneamente.
Questa abilità in psicologia viene studiata osservando
quella che viene definita memoria di lavoro...una sorta
di RAM che ti permette di fare più cose insieme...
La memoria di lavoro può essere immaginata come un
impiegato con una grande scrivania, che riesce a tenere
sottocotrollo (o meno) i diversi compiti e piani di azione
che gli vengono passati sia dalla memoria a breve termine
che da quella a lungo termine...
I ricercatori si sono chiesti se, le emozioni negative hanno
un effetto sul funzionamento della memoria di lavoro. Per
farlo, l'Università della Georgia, ha esaminato dei poliziotti.
Prima di iniziare il test, che consisteva nel decidere se
sparare o meno in una situazione rapida e ambigua...
Prima di sottoporli al test, i poliziotti sono stati coinvolti
in due misurazioni: la capacità della loro memoria di
lavoro (che varia in base a diversi fattori) e la loro abilità
nel far fronte alle emozioni negative (intelligenza emotiva).
I risultati dell'esperimento sono stati chiari: chi possiede
una più limitata memoria di lavoro ed una peggiore gestione
delle emozioni negative era più propenso a sparare verso
una persona disarmata... In altre parole sbagliavano più
frequentemente il compito richiesto.
Lo studio, che è in via di pubblicazione presso "applied
cognitive psychology" è una zelante dimostrazione della
importanza di coltivare una buona intelligenza emotiva
e di allenare la propria "memoria di lavoro"....
Immagino già la faccia degli psicologi sperimentali che
diranno "ma non si può incrementare la memoria di
lavoro, ognuno ha quella che si ritrova"...bene io non
sono d'accordo ;-) Oltre al fatto di poterla aumentare
(attraverso specifici esercizi) è possibile apprendere
strategie che permettano un minore sovraccarico,
come le stra-famose menemotecniche.
Invece per quanto riguarda la gestione delle emozioni
qui non c'è ombra di dubbio che si possa migliorare la
capacità di gestione di quelle negative. Questa abilità, per
me, è ancora più importante di quella precedente.
Mi spiego meglio: le emozioni si trovano ad un livello più
alto, perché determinano le tue azioni. Se sei in grado di
gestire le emozioni non te ne fregherà nulla di non riuscire a
fare più cose contemporaneamente. Molto probabilmente,
te la prederesti con più calma;-)
Mentre se invece, hai una memoria di lavoro potente ma sei
in balia di emozioni negative, fare qualsiasi compito risulterà
100 volte più difficile. Ti basta solo pensare alla terribile
esperienza del lutto (di qualsiasi genere)... le forti emozioni
legate ad un evento del genere bloccano (per un determinato
periodo di tempo) e ostacolano gran parte delle funzioni della
memoria di lavoro...
Concludendo: se vuoi diventare più multitasking inizia
con l'allenare la tua intelligenza emotiva ;-) Fammi sapere
la tua opinione... lascia un commento qui sotto...e se non lo
hai ancora fatto abbonati ai miei feed rss.
A presto
Genna
La Accedmia 2.0 è On-line ;-)
















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