giovedì 22 ottobre 2009

Ipnosi sperimentale: nuove frontiere delle neuroscienze

















Ciao,


l'ipnosi è nata in laboratorio e lì è rimasta, infatti la branca
della ipnosi sperimentale è molto più ampia di quanto si
possa sospettare. Proprio qualche giorno fa ti ho parlato
del congresso mondiale tenuto in Italia. In questo campo
sono stati fatti passi incredibili con collaborazioni
trasversali da parte di diverse specializzazioni.



Hai visto il video? L'esperimento consiste nel vedere
come l'ipnosi sia in grado di bloccare un arto o di rendere la
ragazza cieca... ma non allo scopo di stupire, come hanno
fatto per anni gli ipnotisti da palcoscenico ma con l'obiettivo
di studiare che cosa accade nel cervello delle persone...
proprio come nell'articolo in cui ti ho parlato del famoso
effetto stroop...



Questi affascinanti studi sono doppiamente utili:


1- comprendere come funziona il cervello durante
la trance
...cioè quali aree e quali meccanismi fisiologici si
attivano. Vedere se un "modulo" può essere scisso da un
altro e studiarne in modo indipendente il funzionamento
(come nello stroop).


2- studiare come determinate patologie neurologiche
agiscono sul cervello e se l'ipnosi è in gradi di ricrearle. In
questo modo è possibile per i neuroscienziati studiare il
funzionamento del cervello...durante la genesi artificiale
di queste patologie...


Attraverso queste interazioni è anche possibile scoprire
quanto, delle "normali patologie" possano essere di origine
psicosomatica. Come le ben note "paralisi isteriche" che
entrano il "gioco preferito" degli avventori dell'ipnosi di
inizio secolo...come Mesemer e Charcot.


Proprio qui a Padova ho partecipato ad una serie di
esperimenti collegati al dolore, in pratica si cercava di
comprendere se la analgesia ipnotica fosse una "semplice
dissociazione"...oppure se essa potesse agire realmente
sui canali del dolore...


Mi spiego meglio: per dissociazione si intende, in modo
semplificato, quando pensi a qualcosa in modo talmente
intenso che non sei più nello stato presente. Come quando
ti incanti e qualcuno ti chiama e tu non senti la risposta...
ti è mai capitato?


Ecco fino a poco tempo fa si credeva che l'analgesia ipnotica
fosse un fenomeno del genenere....in pratica sei "talmente
distratto" da non fare caso allo stimolo...una sorta di auto-
suggestione
. Queste ipotesi non erano solo per l'analgesia
ma anche per altre fenomenlogie ipnotiche, come le
sensazioni di calore...(oggi è provato che esiste un vero e
proprio spostamento del sangue..."emodinamica")...


Gli esperimenti svolti qui a Padova dal Prof. Edoardo
Casiglia hanno provato che durante l'analgesia ipnotica
vengono implicati i canali del dolore, esattamente come
quando si somministra un analgesico. In definitiva sarebbe
provato un reale effetto fisico dell'ipnosi sul
cervello
...assolutamente affasciante...non trovi ? ;-)


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A presto
Genna


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4 commenti:

paopasc ha detto...

Certo, per la famosa questione di come la mente influenza il corpo. Però non mi accontento di questa frase a effetto così citata. Mi piacerebbe capire che genere di stato di coscienza si attiva durante lo stato ipnotico, se l'ipnotizzatore diventa una specie di alter ego di te stesso e le parole che lui pronuncia diventano come cose dette da te.
E comunque perchè dovrebbe essere strano che le parole influenzano il corpo? Quando un gatto passa vicino a una cancellata dietro la quale c'è un cane abbaiante, pur se circospetto, se ne passa tranquillo, cosa che non farebbe in assenza di ringhiera. La presenza della cancellata di ferro riesce a bloccare le sue reazioni
istintive: non è un po' come quando ci lasciamo convincere dalle parole di un medico che quello che abbiamo non è affatto grave?
Bye

Gennaro Romagnoli ha detto...

Ciao Paolo,

tieni conto che non tutti i lettori hanno interesse negli approfondimenti che vorresti avere. Se cerchi fra i vecchi articoli, probabilmente trovi tutte le risposte che cerchi.

La "frase ad effetto così citata", serve per cancellare tutte le informazioni inutili per il mio livello di divulgazione.

Comunque sono certo che se usi come parola chiave "ipnosi" e "stato modificato di coscienza"...avrai pane per i tuoi denti ;-)

Nessuno dice "che è strano che le parole influenzano il corpo"...

per quanto riguarda ipnotizzato e ipnotizzatore esiste in letteratura un bellissimo articolo della E. Banyai che parla proprio di questo...un decennio prima della scoperta di Rizzolatti :-)

Genna

paopasc ha detto...

ciao Genna
mi rendo conto, rileggendolo, che il mio commento poteva sembrare un po' acido, ma è per me chiaro che tu vuoi mantenere un livello divulgativo generale (e fai bene) perchè la chiarezza espositiva è il primo requisito. Era una discussione con te , non su di te o il tuo articolo. Quando dico 'così citata' non la etichetto come scadente ma affermo solo che è un'espressione molto usata. E mi piacerebbe trovarne gli insiti meccanismi.
Adesso chiudo con una faccina, ahahahah
;)bye

Gennaro Romagnoli ha detto...

Ciao Paolo,

sai che ho un debole per le faccine ;-) ahahah...

Ok, ma le tue domande implicano risposte oceaniche...se tu riuscissi a renderle un pò più specifiche potrei usarle come spunto per un prossimo articolo..

Ad esempio, quali sono i meccanismi che ti interessano? quelli neuronali...oppure gli studi sugli stati di coscienza?

Fammi sapere
Genna