venerdì 30 ottobre 2009

Psicologia: deprivazione sensoriale, allucinazioni e stati modificati di coscienza...





















Ciao,


sai che cosa è la "deprivazione sensoriale"? Bhe, in
fondo lo dice il termine stesso;-) fra gli studi più curiosi
nella storia della psicologia, ci sono quelle svolte negli
anni 50 dentro vasche agghiaccianti (gazsfeld) in cui c'era
totale oscurità e completa assenza di suono. Ma si parla
di ricerche svolte troppo tempo fa...per questo motivo
oggi sono state riprese e ri-analizzate.


In uno studio apparso sul Journal of Nervous and Mental
Disease, i ricercatori hanno chiesto ad un campione di
soggetti sani di entrare all'intrno di alcune stanze speciali
dette Anechoic chamber...luoghi totalmente insonorizzati
e schermati da ogni forma di onda elettromagnetica.
Dopo meno di 15 minuti in una situazione di deprivazione
sensoriale totale, i soggetti iniziavano ad avere
allucinazioni.


I soggetti che erano già stati osservati essere predisposti
ad avere allucinazioni durante la quotidianità hanno avuto
delle allucinazioni e delle distorsioni della percezione
molto più intensi. Così ora, magari da appassionato di PNL
potrebbe venire da chiedere "ma se eliminiamo un solo
canale invece che tutti che cosa succede?".


Bene, nel 2004 è stato effettuato anche questo: in pratica
i soggetti venivano bendati per 96 ore... e dopo questo
lungo lasso di tempo, iniziavano a sperimentare varie
forme di allucinazione. Quindi anche "il senso della vista"
se "deprivato" da allucinazioni. Anche perché se ci pensi
è fra i sensi che meglio si possono annullare, mentre sia
l'udito che il tatto sono più complessi...


Infine c'è un terzo studio che mette in relazione l'ansia
con le allucinazioni...esperimenti simili sono stati fatti
mettendo un bottone anti-panico nella stanza e facendo
in modo che ogni soggetto ne fosse al corrente...in modo
da stimolare una reazione ansiosa. I soggetti che
sapevano dell'esistenza del bottone hanno sviluppato
più velocemente, e con maggiore intensità, allucinazioni.


Se conosci i meravigliosi studi che Charles Tart ha fatto
negli anni 60, nessuno di questi "studi moderni" ti avrà
impressionato. Tuttavia è interessante notare che anche
attraverso le attuali tecniche di ricerca non si siano
smentite le sue ipotesi sugli stati modificati di coscienza.
Anche lui aveva scoperto che deprivazione sensoriale e
alcune emozioni negative, come l'ansia, possono
aumentare "le allucinazioni".


In soldoni la teoria di Tart è questa: esistono dei sistemi
auto-regolatori che permettono allo stato di coscienza di
restare stabile. Questo è fluttuante ma coerente..quando
un forte evento stressante destabilizza molti di questi
sistemi si passa ad un altro assetto di coscienza. Non c'è
bisogno che tutti i sistemi auto-regolatori siano fuori
uso...ne basta anche solo uno...


...infatti, se ti metti in un luogo tranquillo e resti fermo e
chiudi gli occhi per 20 minuti, la sensazione del tuo corpo
inizia a sparire. Cioè a modificarsi, non riesci più a sentire
certe parti del corpo, mentre altre ti sembrano "strane".
Che cosa hai combinato? stando fermo non dai più nessuna
informazione ai tuoi nervi tattili e di posizione (proprio-
cettori e barocettori)...che "deprivati" di questo iniziano
a dare informazioni distorte.


E' per questo motivo che nella ipnosi, nella meditazione e
nel rilassamento
si consiglia di restare fermi. Perché la
modifica dello stato di coscienza (quindi il cambio dei
sistemi auto-regolatori) avviene velocemente, e in modo
semplice. Quando i tuoi sistemi imparano "come ci si
sente in un determinato stato", lo ricordano e tornarci
diventa sempre più facile....


...l'esempio che faccio sempre è quello dell'alcool. Le
prime volte che bevi non ti rendi conto dell'effetto che
ti fa l'alcool. Infatti sarà capitato anche a te di vedere
ragazzini che affermano di non essere ubriachi mentre
baracollano. Più cresce la tua esperienza di quello stato
di coscienza e più diventa semplice riconoscerlo e
gestirlo.


Ora...se ti sei chiesto cosa "diavolo significa" l'immagine
dell'articolo...si tratta dei diversi sistemi regolatori e
dei sottosistemi della coscienza, tratto dal bellissimo
libro di C. Tart "Stati di Coscienza". Se sei appassionato
di Ipnosi, auto-ipnosi, meditazione, rilassamento,
insomma ogni forma di modificazione dello stato di
coscienza...devi leggerlo ;-)


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A presto
Genna


Ps. se vuoi diventare un "ingegnere dei tuoi stati di
coscienza" ti consiglio di acquistare il mio libro ;-)

3 commenti:

Andrea Diana ha detto...

ghghghghgh....
questo post è un brodo di giuggiole!!

Ciao Genna!

Gennaro Romagnoli ha detto...

Grzie Adre :-)

Anonimo ha detto...

Interessanti i documenti pubblicati dalla Cia sull'interrogatorio coercitivo

http://www.gwu.edu/~nsarchiv/NSAEBB/NSAEBB122/

Andrea