
Ciao,
visto il successo dello scorso audio-post dedicato al libro
"la mia voce ti accompegnerà" ho deciso di registrare un
altro audio tratto da un altro "racconto illuminante" di
Milton Erickson. Rivedrai alcuni elementi interessanti
dello scorso post...come quello della desensibilizzazione
in trance e altri spunti davvero interessanti su come
usare in modo efficace l'ipnosi moderna.
Hai ascoltato l'audio? scommetto che hai già trovato
molte delle cose di cui ti ho parlato nelle nostre lezioni
di ipnosi...vero? ;-) In questa storiella Erickson mette
una marea di carne al fuoco e adesso, vediamo se
è possibile fare una bella grigliata mista (spero che
i vegetariani non se la prendano troppo;-)).
Ecco i 6 aspetti "tecnici" di questo anddoto:
1) Qui si vede tutta l'arte strategica di Erickson che
organizza tutto un "teatro sociale" per operare il
cambiamento e lo fa nella massima segretezza...una
cosa oggi purtroppo difficile da applicare, vista la
enorme psico-deontologia.
2) Erickson vuole mostrarci come i trattamenti di
tipo sintomatico non solo non risolvano il problema ma
spesso prendono strade particolari...nota che nonostante
il farmacista "abbia solcato il cielo all'insaputa del mare"
l'esperienza correttiva non ha sortito il suo effetto.
3) Ci mostra la sua arte nel disorientamento temporale,
qui non si tratta di una "regressione ipnotica" ma di una
manovra più elegante che disorienta la persona al punto
tale di non farle sapere che cosa stia facendo e dove si
trovi...sino a quando non è pronta.
4) Abbiamo nuovamente una forma di desensibilizzazione
fatta attraverso il "mondo virtuale" (o quella che Rossi
chiamava Realtà Ipnotica)... come vedi spesso il cliente
viene portato da una situazione difficile ad una in cui,
attingendo dalle proprie risorse personali riesce a fare
quello che deve fare...un passo alla volta.
5) Collegato al punto precedente c'è l'utilizzazione di cose
che "sai...ma che non ricordi di sapere". Qui l'importanza
è nuovamente sul "non sapere e il non conoscere" tanto
caro a Erickson.
6) Non solo le toglie i danni procurati dalla manovra
maldestra del farmacista...ma le fa completamente
dimenticare l'accaduto. Tanto da affermare di non
sapere come fosse nata quella sua avversione verso le
arance. Anche qui non si tratta di un'amnesia tipica
della ipnosi vecchio stampo...ma di qualcosa di
molto più elegante.
Come avrai intuito gli insegnamenti che ci da Erickson
attraverso i suoi racconti sono molteplici. Oltretutto,
aspetto da non trascurare, qui ci mostra il "giovane"
Erickson che utilizza una ipnosi assolutamente direttiva.
Ci parla di allucinazioni negative e positive, oltre alla
di regressione di età (non comune).
Erickson ha iniziato ad essere più indiretto che diretto
dopo il suo secondo attacco di polio. Ed essendo gli
interventi indiretti spettacolari e innovativi, a chi
studia in modo superficiale il suo lavoro sembra che
"ipnosi ericksoniana" sia il corrispettivo di "ipnosi
indiretta"...ma non è così ;-) ti basta ascoltare questo
aneddoto o leggere i suoi articoli per scoprirlo.
Ti è piaciuto l'audio? lasciami un commento e fammi
sapere che cosa ne pensi...e se non lo hai ancora fatto
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account di facebook.
A presto
Genna
Ps. hai visto, ho messo "due aiuti" per chi è alle prime
armi. Il 1° è il "motore di ricerca" quì in alto sulla barra
a destra, davvero molto preciso. Ed il 2° sono 3 link a
post che raccolgono tutti gli articoli su pnl, ipnosi e
CNV (comportamento non verbale) più in basso.
Fammi sapere se pensi che siano utili...i consigli
sono ben accetti :-)
















4 commenti:
Ciao Gennaro, io ammiro ed apprezzo le grandi intelligenze e Milton Erickson fa parte di queste.
Credo che la sua grande dote fosse quella di non agire secondo gli schemi ma di applicare ad ogni caso una strategia individuale. Grande!!. E' molto piacevole ascoltare gli aneddoti, mi piace questa tua iniziativa. Posso dirti una cosa? secondo me tu ami tanto questa disciplina che vuoi trasmettere le tue conoscenze. Sbaglio?
Ciao e buon lavoro.
ciao Genna questo audio mi ha ricordato tanto le sedute passate,come mi mancano!!!
e ti dirò che qs racconto mi ha fatto capire certe cose che in seduta non avevo captato.complimenti come al solito sei bravissimo un abbraccio jessi
Ciao,
X Enza: non sbagli...ne sono totalmente innamorato ;-)
X Jessica: che bello sentirti in modo informatico...si se leggerai il mio blog vedrai moltissime cose che tu hai sperimentato "sulla tua pelle" ;-)
Grazie 1000
Genna
ciao Genna, quando leggevo Erickson forse tu frequentavi la scuola elementare. Peccato non averlo approfondito ai tempi, ma adesso ci sei tu! Grazie, sarò un tuo assiduo lettore. Ciao e continua così
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