
Ciao,
ti ricordi il post sugli esercizi anti-vergogna? Ecco un
variante che proviene sempre dalla terapia cognitivo-
comportamentale. Ma questa volta non si tratta della
"paura di fare una brutta figura" ma sono esercizi
orientati a gestire il rischio...cioè per chi pensa che
le proprie azioni possano avere risvolti tremendi
e catastrofici.
Tuttavia, come per gli altri esercizi, anche questi se fatti
con grano salis, possono essere usati per il proprio
sviluppo personale. Infatti sono tutti progettati per far
uscire le persone dalla propria zona di comfort...
1) Farsi cambiare più volte, e il più velocemente
possibile una banconota di grosso taglio in diversi posti
(bar, edicole, super mercati, ecc).
2) Entrare in un bar affollato, chiedere un bicchiere
d'acqua del rubinetto e poi uscire dicendo "no grazie
ora non ho più sete" ;-)
3) Entrare nella discussione di un gruppo di
persone sconosciute...e "dire la tua" come se fosse
del tutto naturale.
4) Confondere un negozio per un altro. Ad
esempio entrare da un giornalaio e chiedere se hanno
della carne...o al bancone frigo di un supermercato
chiedere se hanno riviste sportive :-D
5) Entrare in un negozio di abbigliamento, farsi
mostrare molti capi, provarli e poi uscire senza
acquistare nulla.
6) Entrare in un bar, farsi fare un caffè e poi
continuare a rimandarlo indietro sostenendo che non
è buono.
7) Chiedere l'indicazione di una via inventata a
un passante e alla risposta "non lo so, mi dispiace", dire:
"non importa, ma le spiego io dove è".
8) Acquistare un prodotto in un negozio e poi, farselo
cambiare diverse volte con prodotti di pari prezzo.
Eh...anche queste sono assurde, forse ancor di più di
quelle dedicate a vincere la timidezza ;-) La capacità
di assumersi il rischio che le cose possano andare male è
importante per la sopravvivenza. E' stato dimostrato
che chi sa spingersi oltre la propria percezione del
rischio è di norma una persona vincente! come dice
Tony Robbins "Osare è vincere".
Allenati ad osare nelle situazioni sociali, a mano a
mano che diventi più bravo e spigliato nel farlo in quella
determinata situazione, diventi sempre più bravo anche
in altre situazioni simili. E' quello che gli psicologi
chiamano "transfert"...cioè il trasferimento di quello che
hai imparato da un compito ad un altro.
Anche in questo caso sono molto curioso di sapere quale
fra questi 8 esercizi ti risulta più difficile e quale, invece
ti sembra più fattibile...fammelo sapere scrivendo un
commento qui sotto e se non lo hai ancora fatto iscriviti
ai miei feed rss oppure seguimi dal tuo account
di facebook.
A presto
Genna
Ps. Anche gli esercizi sopra descritti non sono
"farina del mio sacco" ma provengono dal protocollo
REBT della terapia cognitivo-comportamentale.
















10 commenti:
Ma se poi mi picchiano?
a parte gli scherzi è molto importante uscire dalla propria zona di comfor perchè è proprio li che si cresce.
a presto
alberto
sicuramente: 5) Entrare in un negozio di abbigliamento, farsi
mostrare molti capi, provarli e poi uscire senza
acquistare nulla.
Qui la difficoltà sta nel restistere alla tentazione di comprare? ;)
Tu hai mai provato a fare questi esercizi? :)
la 1, la 6 e probabilmente la 7.
:)
ma sia questi esercizi che altri devo assolutamente farli... prima o poi!! :)
A che libro ti riferisci per la terapia comportamentale? E' uno di quelli scritti da Ellis?
Ciao Elisa,
certo...ma non tutti ;-)
Ciao Vottorio,
il libri sono tantissimi ma in modo particolare ho preso questi esercizi da un libro di "homework" sulla terapia cognitiva molto bello.
Grazie
Genna
in pratica basta imitare Gip, la Iena più irriverente della Tv :D ..
Ahahahah!!! Ma sei un genio Genna! Questa lista adesso me la stampo e da domani inizio a metterla in pratica XD Anzi, cercherò di procurarmi una banconota di grossisimo taglio e farmela cambiare fino a trasformarla in tante piccole monetine da 50 centesimi :D ( della serie, metteranno fuori da quel bar la mia foto barrata con scritto "Io non posso entrare" ) :)
Non capisco come questi esercizi possano aiutare a gestire il rischio. Si vede che siete psicologi;-)), un'azienda nelle vostre mani non la metterei mai.
Nel mondo "vero", sul pianeta Terra, per gestire il rischio si usano strategie molto più concrete. In genere si ricorre a modelli probabilistici e al calcolo dell'ottimo. In pratica è la stessa matematica che viene usata nella meccanica quantistica... vabbé, che ve lo dico a fare, tanto continuerete comunque a leggere la "matrix divina" e tutta quell'altra spazzatura new age.
Di questo passo si torna al medioevo.
Ma mi chiedo: "io quella munnezza l'ho letta ed analizzata con attenzione, perchè voi non fate lo stesso con la matematica avanzata, la meccanica quantistica, la biologia, la fisica e la chimica?"
Boh!!!
Ciao Power Ranger,
Primo: l'analisi "del rischio" non è quella "propiamente detta". Insomma è la traduzione di un termine appartenente ad una corrente della psicoterapia. E non quella che si fa in azienda.
Secondo: chi ha mai parlato bene della "matrix divina e della new age?"...qui non di certo...
Genna
:)) Troppo forte!!! mi son fatta delle risate! Quella del negozio, di farsi mostrare una quantità industriale di capi e uscire con niente, l'ho vissuta con mia cognata: lei ha fatto il putiferio, io la guardavo allibita. Un attimo prima di uscire, la commessa, credo molto abile a nascondere la stizza, ci ha salutato e io nell'uscire un pò dopo mia cognata, mi son girata verso di lei e le ho detto : "Beata lei che rimane qua, pensi a me che l'accompagno e me la devo anche sorbire tutti i giorni a casa!" Lei, con la sola testa che sbucava dalla mucchia di capi, mi fa "Auguri!" Sarei andata in Alaska a piedi piuttosto di risultare palesemente la sua l'accompagnatrice.
@Power Ranger: mi dispiace che non hai capito il senso di questo post. Forse siamo proprio due, tu ed io, che abbiamo bisogno di fare questi esercizi, non tanto per sconvolgere il prossimo, quanto per imparare... ma che te lo dico a fare... tanto continuerai con i tuoi calcoli dell'ottimo.
Senza polemica
Ester
Ciao Ester,
si...ci sono persone che lo fanno in automatico, e non hanno alcun "riguardo" ;-) questo può essere sia positivo e dimostrare di essere "coraggiosi", ma anche (a certi estremi) troppo spavaldi...fino a risultare "antipatici".
All'università stavo con una ragazza che riusciva a farsi offrire da bere da tutti i baristi, e lo faceva con una disonvoltura fuori dal comune. Pensa che una volta, si è fatta cambiare il gelato perchè sgocciolava ;-)
Genna
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