domenica 31 maggio 2009

Comunicazione non verbale: chitarristi e neuroni specchio...l'importanza del Training

















Ciao,


ancora una volta ti parlo dei neuroni specchio...e ancora
una volta parliamo di fenomeni di sincronia dati dai più
moderni studi sulla comunicazione non verbale.


Un gruppo di studiosi tedeschi ha osservato alcuni
chitarristi mentre eseguivano un brano insieme. Se ti piace
la musica certamente avrai notato che due professionisti
(o seriamente appassionati) quando eseguono un brano
sembrano essere "perfettamente sincronizzati".


I suoni, i gesti e spesso anche le espressioni si uniformano,
ma la cosa maggiormente interessante è che si sincronizzano
anche le onde cerebrali...esatto l'attività elettrica del
cervello di due persone che suonano insieme è identica...
ripeto...NON simile...ma IDENTICA :-O


Gli studiosi hanno tirato fuori molte ipotesi per tentare di
spiegare questa sincronia...e l'ipotesi più forte è certamente
quella legata ai famosi (e italianissimi) neuroni specchio ;-))


In particolare sembra che "l' allenamento" permetta alle
persone di entrare con più velocità ed efficacia in "armonia"
fra loro. Dolenti o nolenti i neuroni specchio entrano in
funzione comunque....tuttavia l' aspetto del "training"
è
importantissimo...


...infatti sapere che l'allenamento può aumentare questa
abilità di "default" ci dice molto su tutti i corsi e i seminari
che le persone seguono sulla comunicazione non verbale
e su ogni area dello sviluppo personale. Soprattutto
dice che puoi migliorare
!


E' chiaro che essendo la comunicazione non verbale una
manifestazione inconscia ti sconsiglio di "cercare di
controllarla". Ma questo non significa che tu, se hai degli
obiettivi specifici, non la debba coltivare ;-) Vedila come
una preparazione sportiva...


Nello sport esistono i "fondamentali", cioè degli esercizi
di base che tutti gli sportivi ripetono durante il corso di
TUTTA la loro carriera. I fondamentali devono diventare
automatici quindi inconsci...


Per cui, se vuoi diventare un abile comunicatore ed usare
il massimo della tua "gamma comunicazionale" devi
ma soprattutto PUOI esercitarti ;-)


Ogni giorno vengono fatte scoperte straordinarie in questo
campo, lo studio che hai appena visto, conferma nuovamente
che formarsi, studiare e applicare sono la strada
maestra
per il miglioramento personale ;-)


E tu che cosa ne pensi? lasciami un commento e se vuoi
seguire quotidianamente il blog, abbonati ai miei feed.


A presto
Genna


Ps. un GRAZIE di cuore a TE... google ha premiato questo
blog dandogli 4 di ranking...anche se forse non sai di cosa
si tratta sappi che è una "onorificenza" importante che prova
la qualità dei contenuti del blog ;-)
Grazie...Grazie e Grazie... :-D

sabato 30 maggio 2009

E-book: La rivoluzione dal basso...formazione ed editoria on-line



















Ciao,


immagino che tu sia rimasto perplesso nel leggere il titolo
di questo articolo...infatti sono pochi i "naviganti" che non
sanno che cosa è un eBook..cioè un libro in formato
elettronico.


Da tempo ti parlo della rivoluzione di questo spettacolare
formato e delle opportunità del web. Ma ancora pochi si
rendono conto delle reali potenzialità di questo "supporto".
Ecco un video che ti mostra che "cosa sono gli e-Book":





Hai visto il video, si tratta della Bruno Editore, cioè il mio
editore;-) quello che mi ha permesso di divulgare il
Rilassamento Dinamico...e vendere centinaia di copie in
tutta Italia...


L invenzione della stampa, ad opera di Gutenberg è del
1455, appena 500 anni fa. Eppure le persone, amando
crogiolarsi nella propria "zona di comfort", non si rendono
conto che Gutenberg ha semplicemente inventato un
"formato"...


Spesso le persone si fermano a vedere il loro "piccolo"
periodo storico senza dare un'occhiata più ampia alla
"linea temporale". Infatti, per la storia della umanità
500 anni sono davvero pochi!


Dieci anni fa esistevano già gli Mp3, ma pochi si sarebbero
immaginati di fare un giro e vedere il50% dei giovani con
addosso degli auricolari mentre ascoltano "badilate di
Mp3"... e nonostante oggi sia ormai un fatto scontato, ci
sono ancora persone che dicono: "si ma il Cd è
sempre
il Cd":-)...


solo 20 anni fa il Cd era qualcosa di super innovativo, e
anche allora c'erano persone che dicevano "Ok, il Cd sembra
una bella idea, ma le cassette sono troppo più comode" ;-)


Insomma, come qualcuno sostiene "la storia è ciclica" è tende
a ripetersi. E oggi è il turno degli e-Book... Spesso i miei amici
e colleghi mi dicono: "ma perché hai pubblicato su un formato
così assurdo"...oppure "ma tu non hai scritto un libro...hai
fatto un file word e lo hai trasformato in pdf...mica è un
vero
libro" ;-)


Pochi si fermano a pensare che è tutta una questione di
"supporto". Le cassette sono state soppiantate dal Cd,
perchè più comodo, spazioso ecc...ecc... e allo stesso modo
l' ebook è 10000 volte migliore come "supporto" per i testi...


Ma perchè ti dico questo? "rivoluzione dal basso?"


Gli Mp3, gli eBook e in generale le nuove tecnologie
stanno facendo qualcosa che prima era impensabile...stanno
permettendo a migliaia di persone di registrare e scrivere
...e pubblicare i propri lavori)...ad un prezzo di accesso
pari a zero
.


Ti sembra poco? Ricordo ancora quando con "la mia band"
all'età di 15 anni siamo andati a registrare il nostro primo
demo. Oltre ad averlo pagato 2 milioni delle vecchie lire il
prodotto era venuto con un certo sound "amatoriale".


Oggi un qualsiasi gruppo può registrarsi con un PC e, con
un adeguato editing audio è in grado di superare di gran
lunga la qualità del demo che avevamo registrato...e
soprattutto ad un prezzo bassissimo.


Le persone che si "crogiolano nella zona di comfort" spesso
dicono che è proprio questo a non essere giusto. Cioè il fatto
che se, tutti possono pubblicare la qualità del mercato è
destinata a crollare. Perchè non ci sono controlli...chi
valuta
che il tuo lavoro è davvero un buon lavoro?


Io la penso diversamente...penso che questo, oltre ad essere
realmente democratico, è il metodo migliore per valutare la
qualità di qualche cosa. Basta con le lobby discografiche
ed
editoriali che decidono quale disco/libro...


...se il prodotto non è buono, sarà il pubblico a decretarlo
facendo crollare quell'autore...oppure osannare il suo lavoro.
Il fatto che oramai le barriera di ingresso alle produzioni
intellettuali e artistiche siano basse...è il sogno di qualsiasi
artista ed autore...e oggi è pura realtà!


Questo significa: la rivoluzione dal basso! e oggi è visibile
ad occhio nudo anche nel "nostro campo", cioè la formazione
e la psicologia. Per anni ho scritto per testate specializzate
e per grossi portali web per ricevere "briciole di popolarità".


E' chiaro non bisogna diventare "star" ma per lo meno
far conoscere "facilmente" quello che so...ed aiutare le
persone che mi leggono. Oggi è possibile....basta aprire un
blog ed essere divulgare le proprie conoscenze con cura
e intelligenza.


...non sto dicendo che basta aprire un blog o scriver un
e-book per "mettersi in mostra"...ma che sicuramente,
con un briciolo di conoscenze (informatiche) e tante
conoscenze nel tuo campo e un'adeguata costanza
...arrivano i risultati!


Concludendo: l'e-book è il nuovo supporto su cui si
scriveranno le "pagine del futuro"...ed è il supporto più
democratico che esista...e puoi utilizzarlo a tuo vantaggio
per migliorare la tua attività professionale ;-)


E tu che cosa ne pensi?
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A presto
Genna

venerdì 29 maggio 2009

PNL: Stili cognitivi e la P300
















Ciao,


ricordi i post sugli stili cognitivi? Oggi ti parlo di uno studio
che è attualmente in corso...dovrebbe essere top secret,
ma per te non ci sono segreti in questo campo ;-))
Si tratta di studi che hanno a che fare con le immagini
"pornografiche" e lo studio della P300...


La p300
è un'onda che segnala quando uno stimolo entra
in coscienza...è praticamente l'unico segnale fisiologico che
indica quando entri in contatto con uno stimolo...la P300
si modifica in ampiezza quando si assiste a qualche cosa
che affascina particolarmente...


Lo scopo principale dello studio è quello di valutare le
"parafilie"...nome tecnico che indica i disturbi mentali
legati al sesso...


A Torino stanno facendo delle sperimentazioni in cui
mettono un cuffia ad un soggetto al quale viene fatto
ascoltare un suono continuo...questo esperimento è stato
utilizzato per studiare l'effetto di immagini pornografiche
sulla coscienza...


Contemporaneamente il soggetto viene sottoposto
a 3
tipologie di filmati:

  • uno in cui si vede un cartone animato,
  • un altro in cui vengono proiettate delle immagine
    dall'ultimo mondiale di calcio.
  • una immagine porno scelta dagli sperimentatori.


L'ipotesi
principale di lavoro è che, durante le proiezioni la
P300 si modifichi durante la proiezione di immagini
pornografiche....così come si attiva e si modifica durante
la visione delle immagini del mondiale.



Adesso starai pensando “a noi che cavolo ce ne frega di
questo esperimento?”:-D


...semplice, perché durante la proiezione delle immagini hard
core, i soggetti (per la maggiore uomini), quando la P300 “si
allarga” denotando estremo interesse i soggetti non
sentono
più il suono di che hanno in cuffia....


“bene ora allaccia le cinture di sicurezza perché il volo
pindarico che sto per farti fare è abbastanza spericolato”...


Tu sai che in tutti i libri di Pnl si giustifica la predisposizione
ad un canale sensoriale, nella elaborazione delle informazioni,
con il fatto che la nostra attenzione è limitata...ne abbiamo
già discusso nel primo post dedicato agli "stili cognitivi".


...purtroppo però, la maggior parte delle affermazioni sulla
PNL non sono sperimentalmente confermate, questa
compresa
...non che sia strettamente necessario ma...


nonostante sia davvero molto lontano, l'esperimento ci
prova che, quando un canale viene saturato “NON dal
canale” ma dall'interesse, un canale è come se
venisse
spento...

..questo "prova" quanto detto da sempre dalla PNL
ma soprattutto aggiunge un livello successivo che è quello
dell'interesse ( o salienza). Quindi, la rilevanza di un
determinato argomento (rispetto ad un altro) “vince”
sul canale rappresentazionale....


Questo è l'aspetto che mi interessa maggiormente dello

esperimento, invece per quanto riguarda i risultati dello
studio questi non sono ancora stati pubblicati, per cui
non se ne sa ancora nulla...


Durante i corsi, per spiegare il fenomeno della saturazione
dei canali sensoriali mi piace utilizzare l'esempio del
parcheggio. Molte persone, io compreso, se devono
effettuare un "parcheggio impegnativo"...spengono la radio!
esatto soprattutto se il volume e alto (io ad esempio abbasso
molto)...


ma ho anche trovato persone, che quando vanno molto
veloce in autostrada, hanno il bisogno "fisiologico" di
spegnere o abbassare la radio....perché? Perché
interferisce con altri canali...


Concludendo: la scienza continua a provare che le
intuizioni della Programmazione Neurolinguistica
sono reali... questo aiuterà sicuramente la divulgazione
di questo meravigliosa disciplina ;-)


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A presto
Genna


Ps. l'immagine non è la vera P300, perchè non l'ho
trovata di pubblico dominio. E come sai, non sono bravo
con la grafica ;-)

giovedì 28 maggio 2009

PNL: Programmazione Neurolinguistica Accademica?
























Ciao,


in un articolo molto datato ti avevo già parlato di una
associazione chiamata EANLPt, che si occupa di creare
un certificato europeo della psicoterapia...


Ne abbiamo parlato
perché fra i diversi modelli di
terapia c'è annoverata anche la PNL. Infatti in Italia
abbiamo una scuola di psicoterapia in PNL alla faccia
di tutti i professoroni di psicologia che ne parlano
come se fosse "roba del diavolo" ;-)


Qualche giorno fa sono stato invitato ad una festa dove
conoscevo solo 2 persone, per di più quelle persone ad
un certo punto sono dovute uscire per andare a prendere
il regalo della festeggiata...e mi hanno lasciato in balia di
ben 7 psicologhe :-O


Esatto era un appartamento abitato solo da giovani
psicologhe e aspiranti psicologhe...qui a Padova è
abbastanza comune...
essendoci una delle facoltà
"più blasonate" in psicologia... Oltretutto la maggior
parte degli studenti sono donne!


Ho iniziato ad interagire con tutte e, con mia grande
sorpresa, alcune di loro conoscevano molto bene la PNL...
quando ho chiesto come fossero venute a conoscenza
loro hanno detto:


"sai, una nostra amica ha fatto l'erasmus in Germania e
utilizzano tantissimo la PNL per interventi rapidi in
posti
particolari..."


Posti particolari?
ho chiesto..."si in Germania esistono
dei
bar dove puoi parlare dei tuoi problemi con uno
psicologo
di turno...e tutti gli psicologi che ci lavorano
sono addestrati
con il modello della PNL" ...puoi
immaginare la mia espressione :-O


Infatti, solo 5 anni fa avevo provato a fare la tesi di laurea
sulla PNL, ma visto che partivo da un buon voto mi è stato
"caldamente sconsigliato". In pratica mi hanno detto che
se avessi voluto prendere 110 (partendo da 105) avrei
dovuto fare una tesi "più seria"...


Bene,
sono felicissimo di essere rimasto solo in quella festa,
non solo perché ho conosciuto 7 "giovani psicologhe" ;-) ma
soprattutto perché mi hanno riferito che in Germania la
PNL è normalmente insegnata nelle Università di Psicologia.


Ed effettivamente, se segui il mio blog, sai quanto è potente
come strumento di intervento. Secondo me, giusto per
spezzare una lancia in nome dei miei colleghi, se unita ad
alcune conoscenze di base della psicologia, può diventare
ancora più potente...


...per non parlare poi di tutti gli interessantissimi studi che
si porterebbero fare in laboratorio. Lo so...come pratica
clinica il laboratorio c'entra poco. Ma resto della convinzione
che il metodo scientifico sia ancora, il metodo migliore
di
indagine...se usato con "grano salis" ;-)


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A presto
Genna

mercoledì 27 maggio 2009

Meditazione: "...Sviluppo del Potenziale Umano..."

















Ciao,

ti ricordi il post sulla meditazione e la concertazione? ecco
la seconda parte degli studi dedicati allo studio della
attenzione...


Nello scorso articolo ti parlavo dei "meditanti tibetani"..
e ognuno di loro era lì in forma ascetica da almeno 20
anni...e a questo punto potresti chiederti: "ma ho tutto
questo tempo da dedicare alla meditazione?"...


Effettivamente, fare così tante ore di pratica ti porterebbe
"al di fuori" degli standard normali di abilità...per questo
Jha, Krompinger e Baime, 2007 hanno creato un modo
differente di approcciare lo studio...invece di analizzare le
"super star della meditazione", hanno scelto persone
comuni.



I volontari sono stati sottoposti ad un training della durata
di 8 weekend...nel "mindfulness per la riduzione dello stress"
(training course in mindfulness-based stress reduction) una
tipologia di "meditazione" di cui abbiamo più volte parlato...


Poi i 17 partecipanti alla ricerca sono stati comparti con i
risultati ottenuti in esperimenti precedenti. i risultati sono
chiari: la meditazione aumenta le abilità attentive,
cioè
sviluppano la tua attenzione.


Il dr. Jha
e i collaboratori sono interessati ad indagare gli
effetti della meditazione sulla concentrazione, in soggetti
alle "neofiti". Questi soggetti sono stati sottoposti ad un
micro-training della durata di 1 mese ed hanno avuto
risultati molto simili ai "meditanti esperti".


Questo risultato proverebbe che la meditazione è in grado di
migliorare le "prestazioni attentive" di chiunque inizi a fare
un percorso di pratica continuativa, della durata minima di
1 mese proprio come consiglio in Rilassamento Dinamico;-)
(in realtà ne consiglio 2 di mesi)...


Da tempo si conoscono le proprietà terapeutiche della
meditazione ma l'aspetto cognitivo e più "psicologico"
resta un mistero. Probabilmente perchè è un fenomeno
soggettivo...e come si , indagare la soggettività non
è cosa facile :-) ...


..è anche per questo che amo le ricerche empiriche ben
fatte su questi argomenti...svolgono una doppia
funzione
:


1
- Rendono cosciente la comunità scientifica della
enorme saggezza che ci è stata tramandata nei secoli.


2 - Fungono da "convinzioni" (come nell'esempio della
educazione pre-ipnotica)


E' difficile esaurire un argomento del genere, infatti
presto vedrai nuovi articoli, sempre sulla connessione
fra meditazione, stati modificati di coscienza e
sviluppo del potenziale umano...


Ti è piaciuto l'articolo? lascia un commento qui sotto
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A presto
Genna

martedì 26 maggio 2009

Ipnosi e Prosperità: che cosa hanno in comune?



















Ciao,


ultimamente sto leggendo molti testi di Robert Kiyosaki,
un po' per lavoro (questo è il mese della accademia
dedicato alla ricchezza) e un po' per passione.


In caso tu non sappia chi sia, R. Kiyosaki è un investitore e
insegnante che è diventato famoso in tutto il mondo grazie
al suo libro "padre ricco padre povero" in cui racconta di
come suo "padre ricco" (che non è il vero padre ma il padre
di un suo amico) gli ha insegnato ad amministrare
il denaro
...


ma soprattutto gli è stato insegnato che, essere ricchi
parte sempre dal tuo atteggiamento mentale e da una
buona istruzione finanziaria, cosa che potrebbe
interessarti.


Tranquillo non voglio, anche io come altri 1000 blog,
insegnarti a diventare ricco...ma solo farti notare una
analogia interessante...fra denaro e ipnosi! :-O


L'altro giorno parlavo con il mio amico e collega Manuel
(di cui ti ho parlato moltissime volte) sulla disputa se il
denaro cambi o meno le persone. Quante volte hai sentito
dire che chi guadagna molti soldi cambia come personalità?


Kiyosaki è molto chiaro
su questo punto, ed io mi trovo
perfettamente d'accordo:


il denaro non cambia le persone
ma amplifica
quello che già sei... quindi se sei uno "stronzo"

diventi 10 volte più stronzo e viceversa ;-)


Mentre io e Manuel ragionavamo su questo aspetto della
ricchezza mi è subito balzato alla mente che esiste una
altra cosa che si comporta in questo modo e che mi è
particolarmente a cuore: l'ipnosi e lo sviluppo
personale.


In generale l'ipnosi, come strumento per accedere alle
tue potenzialità interiori è un'amplificatore di stati. Quello
che si fa durante la trance, spesso, sono le stesse manovre
che si farebbero in stato di coscienza. (è anche per questo
motivo che esistono scuole di ipnosi che pretendono di
agire attraverso la ipnosi senza trance)...


Quando me ne sono accorto ho davvero trasalito: cavoli
la trance è come il denaro? cioè un'amplificatore di
stati di coscienza?


La ricerca sembra dare proprio ragione a questa mia
"bizzarra" idea. Infatti è di poco fa un articolo che racconta
come le donne provino orgasmi più potenti in base al
reddito del loro partner sessuale :-O


La stessa identica cosa puoi farla attraverso la trance, cioè
puoi ipnotizzare qualcuno e fargli avere tutti gli orgasmi
che vuoi. Attenzione non parlo di orgasmi finti ma di vere
e proprie risposte fisiologiche. Chiaramente è necessario
un adeguato training.


Cavoli, penso che questo collegamento resterà nella storia
della ipnosi italiana ;-)...probabilmente il mio amico Josè
mi direbbe: "ma come Genna non lo hai ancora capito che
è tutto energia?" ...ma poi il livello del ragionamento
salirebbe troppo di livello e ci costringerebbe a parlare
"dei massimi sistemi"...


Tu che cosa ne pensi? lascia un commento qui sotto...e
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A presto
Genna

lunedì 25 maggio 2009

Richard Bandler: Dimenticare la persona "amata"...

















Ciao,


continuano i nostri incontri con la s-traudizone dell'ultimo
libro di Richard Bandler "Get The Life You Want". Oggi
ti
parlo di una questione che, può davvero capitare
a tutti...


magari sei fra i pochi fortunati che hanno conosciuto il loro
primo partner, si sono sposati, e stanno inseme da sempre
...ecco se questo è il tuo caso questo non è l'articolo che
fa per te
;-)


...se ti piace la PNL sai che è possibile utilizzarla "su tutto",
cioè su tutti i comportamenti e gli atteggiamenti. E' una
"meta disciplina" da cui si possono "osservare" i pattern
del
comportamento umano.









Come hai ascoltato in questo esercizio Bandler ti spinge a fare
quello che già normalmente farebbe il tuo cervello. Infatti
quando una storia finisce, il problema più grande (di solito
di chi viene scaricato) è quello di liberarsi da tutti i
bei
ricordi...


...di solito si passa per una fase "di odio", fase poco matura
psicologicamente, per poi elaborare naturalmente. Questo
processo segue le stesse vie del "lutto"...si tratta proprio
di una "perdita"...e segue le stesse leggi, più è improvvisa
e peggio è...più eri affezionato e peggio è...


Se il tuo partner ti ha appena lasciato ti SCONSIGLIO di
praticare questa tecnica per un semplice motivo: hai bisogno
di tempo fisiologico per elaborare il "lutto". In letteratura
è facile trovare numeri, come: 4 mesi, piuttosto che 1 anno,
tuttavia sono convinto che il tempo sia decisamente
soggettivo.



Concludendo: in questo Audio-esercizio puoi trovare una
tecnica che si basa sul funzionamento naturale della tua
mente. Ti ricordo che è importante il concetto di "naturale"
perchè, come sai, la PNL deriva dalla ipnosi ericksoniana
che è "per antonomasia" un approccio naturalistico
alla trance
...


Lascia che ti mostri questa "piccola" differenza:


L'ipnosi non è la trance... L'ipnosi è la tecnica "artificale"
attraverso la quale accedi allo stato di trance. Tuttavia
la trance, come hanno ampiamente dimostrato gli studi
di E. Rossi su Milton Erickson, la trance è un
fenomeno naturale cioè spontaneo
...


Circa ogni 90 minuti
la tua mente entra in uno stato
fisiologico di trance, che, pare serva per "rigenerarti".
Attraverso la tecnica ipnotica è possibile apprendere
come sfruttare questi stati "naturali" per ottenere
dei cambiamenti...


Fammi sapere come è andato l'esercizio lasciando un
commento qui sotto e se non lo hai ancora fatto
iscriviti ai miei feed Rss.


A presto
Genna


Ecco gli altri "Audio-Esercizi" pubblicati:

1 PNL: Certificazioni... ...2 Audio imperdibili ;-)
2 Richard Bandler: "esercizio anti-stronzi" ;-)
3 Richard Bandler: la time line e il tempo nella PNL...
4 "Ho tanta paura da sbellicarmi"...esercizio di PNL
5 "Esercizio Anti-Ansia" ...
6 "Esercizio PNL convinzioni"
7 "Esercizio Anti-Panico...esagerare..."
8 "Esercizio per la Distorsione Temporale"
9 "La Cura Veloce delle Fobie"
10 "Come l' Auto-Suggestione..."
11 Cambiare lo "stato d'animo"...

domenica 24 maggio 2009

Apprendimento e sviluppo personale



















Ciao,


tempo fa ti ho parlati di Robin Good, uno dei più grandi
esperti italiani di pubblishing, cioè delle modalità per
pubblicare contenuti sul web in modo indipendente...


In quegli articoli ti ho parlato di quanto ammiri e ami
questo aspetto di internet...cioè la possibilità per tutti
di dire la propria ed essere contemporaneamente sotto
l'occhio di tutti...MA oggi non ti parlo di questo...anche
perchè non è di mia competenza e ti invito a vedere
il bellissmo "blog italiano"...di Robin Good...


Infatti Robin è anche un maestro di arti marziali e, come
si sa, i maestri sono costantemente alle ricerca dei metodi
migliori di insegnamento. E nell'articolo di oggi voglio
comparare le 10 "regole per una buon ambiente di
apprendimento"
di Robin Good con il nostro progetto
di apprendimento on-line: l'accademia dei miglioramenti!


La 1° chiave: l'accesso libero


Ovviamente
per accesso libero si intende la possibilità
di accedere liberamente alla scuola e al materiale
educativo...indipendentemente dai "vecchi" insegnanti
e dai permessi scritti...


Leggendo questa parola "libero" forse ti è venuto in mente
la gratuitità...ma non si tratta di questo si tratta della vera
possibilità di gestire il proprio apprendimento a partire dai
propri bisogni ed esigenze...


Così, quando entri in Accademia sei libero al 100% di studiare
il materiale di quel determinato corso, come e quando vuoi.
Sei libero di accedervi 7 giorni su 7 e 24 ore su 24...e
senza spostarti da casa ;-)


La 2° chiave: Oggetti di studio


Sono un batterista e ti assicuro che, avere il posto dove
poter suonare una batteria è davvero una cosa ostica. La
batteria è ingombrante e soprattutto fa un casino incredibile
i batteristi che hanno lo strumento in casa sono
notevolmente avvantaggiati rispetto a chi, deve affittare
un posto o pagare una saletta per poter suonare...


In Accademia, mese dopo mese, vieni messo in grado di
poter accedere a tutti gli strumenti per poterti allenare
ed esercitarti in santa pace ;-) Con tutti gli strumenti e gli
"eserciziari" per apprendere "come meglio ti pare"...


La 3° chiave: compagni appassionati


"Chi va con lo zoppo..." è uno dei proverbi più azzeccati,
in modo particolare se ci riferiamo al sistema educativo.
Avere dei compagni appassionati crea un alone di
motivazione che non può essere superato dal miglior
motivatore del mondo.


In Accademia ci sono oltre 300 iscritti, uno più appassionato
dell'altro...e grazie allo strumento del forum privato puoi
contattarli e scambiarci le tue opinioni...E puoi leggere gli
argomenti e i consigli che gli studenti si sono passati nei
mesi precedenti...insomma una vera officina dello
sviluppo personale italiano;-)


La 4° chiave: gli esperti


E' chiaro che non tutto può essere lasciato ai singoli studenti
ed è per questo che c'è bisogno di figure di riferimento
realmente esperte nel loro settore. Il poter condividere
opinioni con esperti è il sale di ogni apprendimento...basti
pensare alle antiche botteghe artigiane che hanno sfornato
tutti gli artisti del nostro rinascimento.


In Accademia
ci sono 3 esperti di riferimento ed ognuno di
essi ha alle spalle anni di reale esperienza nel campo della
psicologia, dello sviluppo personale e del coaching...


Io, Sebastiano Todero e Francesco Patterello
vediamo quotidianamente clienti e svolgiamo formazione
presso grandi aziende.. Personalmente, vedo 20 persone
alla settimana... "Tutta esperienza Reale"...e non
certificati trovati nell'uovo di pasqua ;-)


La 5° chiave: Punti di Riferimento


All'interno
di un'ambiente di apprendimento avere dei
punti di riferimento è fondamentale, soprattutto avere
dei modelli da poter seguire e contattare in modo facile.
Ad esempio, nel mio apprendimento nel mondo 2.0 è
sicuramente Robin Good (l' ispiratore di questo post)...


In Accademia trovi diverse interviste e materiale inedito
tratti dai maggiori esperti di sviluppo personale italiani ed
internazionale. Come Roberto Re, Jacopo Fo, Richard
Wiseman, Davide Pietroni e molti altri...


In Accademia, tra le tante cose, trovi un percorso ragionato
per entrare in contatto con "punti di riferimento" come:
Tony Robbins, Bandler, Robert Dilts, ecc...ecc...


La 6° chiave: Professionisti


Anche qui
c'è poco da aggiungere, perchè l'Accademia è
fondata e basata SOLO da professionisti. Alla nostra
nascita altre persone avrebbero voluto fare parte del
nostro staff...ma noi abbiamo optato solo su professionisti
che avessero sulle spalle un certo numero di anni
di esperienza...


I nostri professionisti, oltre a vedere decine di persone
quotidianamente, svolgono corsi e conferenze e sono
"invischiati" nei più grossi progetti di formazione
professionalizzante attualmente esistenti in Italia.


La 7° chiave: provare e sbagliare


il bellissimo articolo di masternewmedia continua mettendo
l'accento sulla possibilità di sbagliare. Pensaci, in una
scuola normale le persone che sbagliano e fanno errori
vengono giudicate male e spesso vengono lasciate alla
deriva, mentre una piccola parte della classe va avanti...


In Accademia è possibile provare e sbagliare e soprattutto
raccontare le proprie esperienze... sbagliare è un sacro santo
diritto di chi inizia ad imparare. Bisogna mostrare agli
"studenti" che fare errori è importante...spesso non fare
errori è l'errore peggiore per l'apprendimento :-)


L' 8° chiave: esibizioni, performance e
prestazioni
in pubblico.



Questa chiave, è ovviamente riferita alla musica, dove se
non fai esibizioni dal vivo non potrai mai apprendere ad
essere un vero musicista.

Allo stesso modo, le "esibizioni" in Accademia sono fatte
dagli studenti che decidono di condividere i loro successi
e i loro insuccessi. Per farlo, abbiamo anche creato un
simpatico concorso che ricalca i realty show ;-)


La 9°chiave: Apprendere reciprocamente
senza esami
in vista...



Spesso l'ansia da prestazione è la peggiore iettatura per chi
deve apprendere qualcosa. Sapere di essere valutati non
ha mai aiutato nessuno...o meglio ha solo aituato chi si è
uniformato al sistema scolastico...forse il 20% degli
studenti (è davvero poco ;-))


In Accademia non ci sono esami, ma solo prove che puoi
scegliere di fare quando e come vuoi, senza essere valutato
se non sono "consigliato" dai tuoi compagni di corso....


La 10° chiave: studenti sul ponte di
comando



Con
questa espressione Robin Good intende che gli
studenti sono liberi di scegliersi i professori e le materie
da imparare....un pò come succede da anni in altri
Paesi del mondo.


E in Accademia puoi fare, all'incirca, la stessa cosa...è
ovvio che ci sia un ordine prestabilito di cose da
apprendere. Se ad esempio vuoi imparare a guidare
non puoi iniziare dai testa coda e dai freni a mano...
prima devi imparare come funziona la guida...


Allo stesso modo in Accademia esistono 12 corsi che
compongono un per-corso strutturato sulle nostre
esperienze. Ma una volta attivato un determinato corso
tu hai la possibilità usufruire di quel materiale come e
quando ti pare ;-)


Concludo ringraziando Robin Good per le bellissime
intuizioni sull'apprendimento che continua a regalarci
attraverso il suo famosissimo portale...e a ribadire che
tutte calzano a pennello con il primo corso On-line di
sviluppo personale ;-)



Fammi sapere che cosa ne pensi lasciando un commento
qui sotto e se non lo hai ancora fatto iscriviti ai miei feed.


A presto
Genna

Fiero docente di Adm ;-)

sabato 23 maggio 2009

Sviluppo Personale: "convinzioni e tecnica"



















Ciao,


il potere delle convinzioni è uno di quei concetti che sono
sotto gli occhi di tutti...ogni giorno è possibile rendersi
conto che le convinzioni guidano il tuo comportamento,
ma il più delle volte esse agiscono in sordina e sottovoce
regolano tutti i nostri comportamenti...


L'altro giorno mi trovavo a Mantova (dove lavoro in un
ambulatorio) quando mi sono accorto di non avere la schiuma
da barba. Ormai erano le 21 passate e tutto nei d'intorni
era chiuso...e oltrettutto non amo radermi :-)


Passo 2 giorni alla settimana a Mantova per lavoro ed
essendo a contatto con molti pazienti ho bisogno di avere
un aspetto presentabile ;-) Quindi il poter farmi la barba
assume una valenza particolarmente importante.


...la mattina decido di usare il bagnoschiuma al posto della
schiuma da barba. Ho pensato fra me e me: "Bhe...magari
è la stessa cosa...bla...bla..
" (dialogo interno ;-)). appena
inizio a tagliare
, inizio ad avere "cattivi pensieri"
sul fatto che la pelle si sarebbe irritata ecc...ecc..ma poi ho
iniziato a pensare ad altro ed ecco che improvvisamente
vedo che sto andando bene...


...ero talmente sovrappensiero da essermi raso come se
avessi la schiuma
...e soprattutto lo avevo fatto anche
in zone dove non c'era il bagno schiuma. Appena me ne
sono accorto, il rasoio è tornato a "pizzicare" e a quel
punto mi sono detto:


"ma cavoli Genna è chiaramente la convinzione... sono
entrato in una trance tutta fuori "come se avessi la
schiuma da barba"...e poi mi sono detto, questa piccola
avventura devo condividerla e scriverti un articolo,
ed eccomi qua ;-)


Subito dopo mi è tornata una in mente una storia che
racconta Watzlawick nel "linguaggio del cambiamento"
(che se non hai ancora letto ti stra-consiglio) dove si
racconta che un noto conferenziere, mentre super-
visionava la sala dove avrebbe tenuto la sua conferenza
iniziò a sentirsi male...


...chiamò l'organizzatore della conferenza dicendogli
che tutto intorno alla sala c'era l'unico fiore al quale lui
era fortemente allergico. Gli occhi erano rossi ed il viso
paunazzo...Il "conferenziere" (se non ricordo male un
ipnotista) era deciso a mandare tutto "a monte"...


L'organizzatore guardò il signore e, con grande stupore
gli confessò che i fiori che adornavano l'intera sala erano
finti, cioè erano fiori di plastica.
Insomma il potere
delle convinzioni è sempre presente, solo che
spesso non ce ne rendiamo conto...


ma fortunatamente, se come me ami la psicologia e
lo
sviluppo personale, hai tutti gli strumenti a
disposizione per rendertene conto. Penso francamente
che questa sia la differenza che fa la differenza...


1) Conoscere una tecnologia e saperla applicare


2) Saper riconoscere quando e come utilizzarla


3) essere consapevole dei tuoi strumenti


Vedi, a me piace pensare di avere una "cassetta degli
attrezzi
"...ma averla non significa necessariamente
usarla sempre. Ad un certo livello alcune tecniche
diventano automatiche, ma ce ne sono molte altre che
devono essere utilizzate in modo consapevole...


In altre parole, mi stanno un pò antipatici quei trainer e
formatori che sono TUTTO IL GIORNO sul chi va là...e
professano le loro tecniche come stile di vita ossessivo;-)
Anche se nella mia esperienza personale questo capita
quasi esclusivamente ai neofiti...a chi ha appena scoperto
questo meraviglioso mondo e ha "l'invasamento iniziale".


...a me piace essere rilassato e pensare: "quando ne avrò
bisogno avrò la tecnica giusta al momento giusto".
Ovviamente è neccassario praticare: perchè la semplice
conoscenza intellettuale non ti "aiuterà" nel momento
del bisogno, se non la hai mai sperimentata...


Mi auguro di averti trasmesso correttamente quello che
volevo dirti...fammi sapere che cosa ne pensi lasciando
un commento qui sotto. Se ti piace il mio blog iscriviti
ai miei Feed
.


A presto
Genna


Ps. nella immagine in alto mi vedi nello studio della mia
collega osteopata...mentre faccio lo stupido nel suo
studio ;-)

venerdì 22 maggio 2009

Ipnosi e leggende: "la deep trance identification"...















Ciao,


ricordi l'articolo su S. Gilligan? lui ha fatto parte di quella
prima equipe che andò a studiare il genio di M. Erickson
insieme a Bandler e Grinder (i co-creatori della PNL).


Su Erickson e sull'ambiente del periodo girano voci alle
volte molto divertenti e alle volte delle vere e proprie
leggende che il "vecchietto" utilizzava per impartire
meravigliosi insegnamenti. Non per niente alla AMISI
si insegna "anedottica ericksoniana" ;-)


Questo aspetto del "canta storie" è stato modellato a piene
mani da Bandler e da tutto l'enturage piennellistico.
La metafora è da sempre uno degli "attrezzi" più
importanti nelle mani dei "guaritori" di tutti i tempi.
Fra le leggende più incredibili, una è dedicata proprio
a Stephen Gilligan...


Se ricordi ti avevo parlato di quella meravigliosa intervista
di "Street Hypnosis", e anche lì Gilligan si è "sbottonato"
raccontando parte della verità. Io ho avuto la fortuna di
conoscere questa "leggenda-verità" molto tempo prima
grazie ad un mio amico ed ex-collega...


Parlo del fenomeno della deep trance identification...cioè
della identificazione in trance profonda. Che altro non è
che un modo per modellare l'eccellenza in trance.
In pratica si manda una persona in una trance "profonda"
e la si fa identificare con un "modello di eccellenza".


Pare che lo stesso Gilligan fu ipnotizzato da Bandler ed
invitato ad identificarsi con Erickson. La leggenda vuole
che lo Zio Richard abbia messo in trance Steve e lo abbia
piazzato per ore davanti ai video di Mr. Hypnosis...


fino a qui nulla di particolare, fino a quando la identificazione
non è divenuta talmente profonda che il povero Gilligan
iniziò a comportarsi proprio come Erickson...carrozzina
e
problemi motori inclusi :-O


a questo punto...per terminare la leggenda, pare che
Bandler fu costretto da qualcun altro a terminare questa
sorta di flagello psicologico a danno degli arti del ragazzo
(Gilligan è di poco più giovane di Bandler)....


Leggenda o meno, il metodo viene insegnato ancora e
indovina da chi? esatto dallo stesso Gilligan che lo ha più
volte menzionato, sia nell'intervista e sia nel suo sito.
Bhe, se sia reale o meno una cosa è certa...- Steve è stato
decisamente colpito da questo fenomeno ;-)


A parte gli scherzi, Gilligan scrive sul suo sito che in quel
periodo si divertivano a sperimentare ogni forma di trance
e si lanciavano in "sperimentazioni estreme"...Chissà
che bell'ambiente ? ;-)


Concludendo: ci tengo a sottolineare che l'identificazione
con le figure di riferimento che ti circondano è un fenomeno
naturale...ma l'esperienza clinica ci mostra che, se fatta in
modo adeguato (inconscio) questa può essere applicata per
ottenere risultati migliori in ogni ambito umano...nel
rispetto dei livelli logici ;-)


Fammi sapere che cosa ne pensi...se hai qualche leggenda
del genere condividila con noi! Lascia un commento qui
sotto e se non lo hai ancora fatto, iscriviti ai miei feed.


A presto
Genna

giovedì 21 maggio 2009

Comunicazione non verbale: guardare il tuo pubblico aumenta l'apprezzamento musicale...

















Ciao,


ricordi gli ultimi studi sulla comunicazione non verbale? si
basavano sul contatto oculare...nello studio di oggi,
tutto italiano ti mostra come è possibile aumentare la
gradevolezza di un brano musicale attraverso
lo sguardo
...


Alessandro Antonietti, Daniela Cocomazzi e Paola Iannello
si sono occupati di questo tema...in modo particolare hanno
svolto una serie di ricerche, in alcune i musicisti non
guardavano il pubblico, mentre in altre lo facevano
guardando direttamente le persone negli occhi.


Lo sguardo
è riuscito ad influenzare la qualità percepita
della prestazione musicale. Come sempre la cosa non
dovrebbe stupire...eppure ci rendiamo ancora poco conto
di quanto possa essere potente il nostro sguardo.


"Gli occhi sono lo specchio dell'anima", forse non è
solo un modo di dire... sempre più studi ci mostrano che
oltre ad essere "lo specchio"...essi sono anche il
"mezzo della anima"...


Infatti attraverso lo sguardo veicoliamo messaggi e segnali
ben visibili che, probabilmente abbiamo dovuto apprendere
a costo della nostra sopravvivenza. Come ti ho raccontato
più volte, i nostri avi dovevano capire con un solo sguardo
se le altre persone erano dei malintenzionati...


Se ricordi abbiamo anche parlato di come le donne riescano
a valutare il loro partner in una manciata di secondi. E'
questo la dice lunga sulla efficacia della comunicazione
non
verbale veicolata dagli occhi ;-)


Come si diceva in un vecchio post...apprendere come usare
lo sguardo è un'abilità fondamentale di ogni comunicatore
efficace. Troppo spesso le persone sono timide e non si
guardano negli occhi...


questo è anche dovuto al fatto che, lo sguardo diretto negli
occhi viene spesso percepito come uno "sguardo di sfida"..
.cosa che accade alche nel regno animale...In questo post
trovi alcuni consigli per scoprire come "usare lo sguardo"
.


Fammi sapere che cosa ne pensi lasciando un commento
qui sotto e, se non lo hai ancora fatto, iscriviti ai miei feed.


A presto
Genna

mercoledì 20 maggio 2009

PNL: Robert Dilts e il "Segreto del Carisma"...



















Ciao,


se conosci la PNL sicuramente conoscerai anche uno dei
suoi esponenti più noti: Robert Dilts. Sono felice di aver
trovato uno spunto per parlarti di lui, visto che sono
stato un suo allievo ;-)


Dilts è sicuramente uno dei più grandi innovatori nel campo
della PNL e della formazione. Il suo stile è diverso da
quello della maggior parte dei trainer ma le sue intuizioni
sono profonde ed interessanti...


Una per tutte è sicuramente...la idea, presa da uno dei
suoi maestri Gragory Bateson, sui livelli logici. E non solo,
Dilts
ha scritto tomi interi dedicati alla creatività e al
modeling. E' sicuramente l'autore più prolifico
nel campo della PNL
.


...il suo ultimo lavoro di modellamento
è dedicato al "carisma". Ho appena finito
di vedere il suo video corso prodotto da
Dialogika. La azienda di formazione che
invita regolarmente Dilts in Italia da
10 anni a questa parte...capitanata
da Charlie J. Fantechi...



Il Video mi è piaciuto, come ti ho anticipato il modo di
insegnare di Robert non è "spumeggiante" come quello
di Bandler o di Robbins (3 modi diversi di fare formazione)
ma tuttavia, se sei davvero appassionato sono certo che
potrebbe piacerti...


Potrebbe piacerti ancor di più, se come me, abbracci la
filosofia di G. Bateson " non c'è nulla di più pratico di
una buona teoria" ;-)


Ho deciso di riassumerti la tecnica principale di tutto
il video corso. La metodologia per attivare dentro di te
il "carisma" l'ho trovata interessante, perchè al posto
di ri-farsi ai classici esercizi energetici, Dilts ha trovato
una semplice ed efficace alternativa...


Tutto si basa sull' allineamento cioè sul "centrarsi". Sono
sicuro che se leggi il mio blog queste parole ti suoneranno
familiari. Allineando, quelli che sono comunemente visti
come i nostri 3 cervelli: quello enterico (lo stomaco),
quello emotivo (il cuore) e quello razionale (la testa)...


Fra parentesi ho inserito le parti anatomiche perchè nello
esercizio che ti descriverò tra poco ti chiederò di portare
la tua attenzione proprio su queste parti. Ci tengo a
sottolineare che, NON ti sto parlando di energie sottili e
di Chakra
, ma di cervelli...


...tuttavia, se credi nel sistema energetico e in queste
forze, sentiti libero di pensare ad un allineamento dei
tuoi Chakra. Come ho detto più volte, il sistema energetico
cinese non è la mia passione, ma è sicuramente una delle
metafore più potenti per gestire "la circolazione della
tua energia personale
"...


Esercizio del Carisma di R. Dilts:


1) Immagina che ci sia un filo invisibile di energia che ti
tiene dritto lungo tutta la colonna vertebrale...come se
fossi appeso al cielo con una corda...


2) Mettiti seduto o in piedi, fai un bel respiro profondo,
chiudi gli occhi e porta la attenzione sui tuoi piedi. Fallo
spostando la tua attenzione su ogni parte del piede, la
pianta il collo e ogni singolo dito...


3) Successivamente salendo porta la tua attenzione su ogni
parte del tuo corpo... Puoi immaginare un energia che sale
come un'onda dai tuoi piedi andando verso l'alto...


4) Quando arrivi all'ombelico (per l'esattezza a 2cm sotto,
dove si trova il Tan tien per i cinesi), porta l'attenzione su
questo punto e di a te stesso " Io sono qui...sono presente"
...ripetilo almeno 3 volte portando contemporaneamente la
tua attenzione sul punto fisico...


5) Continuando ad immaginare l'energia che sale, fermati
all'altezza del tuo petto, dove si trova il cuore....e questa
volta ripeti a te stesso la frase " Io sono aperto"...


6) Infine, porta la tua consapevolezza sulla testa, fra i due
occhi e di a te stesso "io sono sveglio...sono consapevole",
ricordandoti di prestare attenzione a quello specifico punto.


Ho sperimentato l'esercizio e mi è piaciuto, l'ho trovato
un un mix saggio di molti esercizi in circolazione...e su di me
ha "effetto". Presto inizierò a fare delle sperimentazioni
anche sui miei studenti e clienti... e ti farò sapere ;-)


Ti piace Dilts? Lasciami un commento e fammi sapere
che cosa ne pensi e se non lo hai ancora fatto
iscriviti ai miei feed...


A presto
Genna

martedì 19 maggio 2009

Sviluppo Personale: come la meditazione aumenta l'attenzione...


















Ciao,


concentrarsi e prestare attenzione, funzioni cognitive
di fondamentale importanza per ogni attività umana,
possono essere sviluppate attraverso la meditazione.


Bhe...si potrebbe pensare: "bhe...nulla di nuovo visto
che i risultati benefici della meditazione sono orami
ampiamente comprovati"...ma la ricerca continua a
stupire..


"non sarebbe bello poter incrementare il potere del
focus (concentrazione) e farlo senza sforzo?"...questa è
la domanda che si sono posti i ricercatori...


L' attenzione è un fenomeno molto complesso passi
continuamente da un pensiero all'altro e anche i tuoi
organi di senso sono costantemente rivolti a stimoli
differenti ogni tot di tempo.


Un esempio di laboratorio è quello di presentare, ad
un occhio delle linee veriticali e all'altro occhio linee
orizzontali. E' possibile concentrarsi su entrmbe le
figure ma solo per pochi istanti, perchè subito dopo
l'attenzione inizia a rimbalzare da un immagine...
all'altra (nella figura qui sotto vedi l'esempio)...

















Seguendo questo esperimento (rivalità binoculare) uno
staff di intrepidi ricercatori Carter et al. (2005) si sono
recati in Tibet e hanno effettuato il test su 76
buddisti tibetani.


A cui erachiesto di fissare l'attenzione su una sola
figura (le linee orizzontali o verticali) e ogni volta che
la consapevolezza si spostavva dovevano schiacciare
un pulsante, in modo da poter calcolare "quante volte
i monaci si distraevano".


L'elemento più importante della ricerca è che i monaci
svolgevano il compito subito dopo aver effettuato due
meditazioni diverse
: una "compassionevole" in cui
si concentravano sulle sofferenze del mondo e un'altra
vipassana...


I risultati: la meditazione compassionevole non migliora
la capacità di concentrazione, mentre quella vipassana
(mindfulness) ha avuto effetti incredibili sulla metà dei
partecipanti...alcuni di loro hanno tenuto ferma l'attenzione
per oltre 5 minuti...risultati incredibili se confrontati
con le prestazioni occidentali...


Nonostante esistano diversi studi sulla meditazione, trovo
che questo sia uno dei più rilevanti ad un livello empirico.
Infatti pochi ricercatori hanno portato dati così precisi e
soprattutto pochi hanno fatto esperimenti direttamente
sul posto...


L'argomento non si esaurisce qui e come al solito, mi
riprometto di riprendere l'argomento in un prossimo post...
e ti assicuro ne vedrai delle belle ;-)


Fammi conoscere la tua opinione in proposito, lasciami un
commento qui sotto e se non lo hai ancora fatto iscriviti
ai miei Feed Rss
.


A presto
Genna


Altri post dedicati alla Meditazione:


- "Ipnosi e Meditazione: differenze e similitudini"
- " Meditazione e I Beatles"
- " Meditazione mindfulness e psicoterapia"
- " Jon Kabat-Zinn e il mindfulness"

lunedì 18 maggio 2009

Richard Bandler: "Cambia il tuo stato d'animo" con la PNL...

















Ciao,


oggi dedichiamo un po' di tempo ad un esercizio di
Richard Bandler che contiene all'incirca un mix di
tutte le tecniche che abbiamo visto nelle puntate
precedenti...



Infatti l'ultimo libeo di Bandler è un "condensato" ben
fatto di tutte le tecnologie che la PNL ha sviluppato
negli ultimi anni. Presentate in un modo nuovo e
soprattutto più semplice.


Con la divulgazione della PNL questa ha perso molto
dell'atteggiamento iniziale del suo co-creatore.
Atteggiamento fondamentale per fare in modo che le
tecniche funzionino come si deve. Questo è addirittura
più importante della esecuzione tecnica stessa...


...e Bandler ha spruzzato quì e là il suo atteggiamento
tenace e divertente
nel testo "Get the life You Want"
...esattamente come aveva fatto con "Usare il cervello
per cambiare" e il più recente "Time for a Change"...









Lo hai ascoltato? come ti ho anticipato in questo esercizio
si lavora con tutti i sistemi rappresentazionali e con ogni
forma di tecnica vista in precedenza...l


L'unica di cui non ti avevo ancora parlato è quella del
mantra che Bandler ha presentato per la prima volta,
in forma scritta, nel suo testo "PNL è Libertà", tratdotto
da Mattia Bernardini...con il quale sto cercando di
organizzare una intervista per noi ;-)


In pratica si tratta di sostituire il tuo dialogo interno
negativo con una frase ripetuta, appunto un mantra. Ma
a differenza dei mantra classici ti consigliano di dire una
frase comprensibile come: "cazzo...zitto...cazzo...zitto".


Abbiamo il nostro Giulio Cesare Giacobbe che nel suo
divertentissimo libro "Come smetterla di farsi le seghe
mentali" suggerisce una tecnica simile con la parola
"coca-cola"...o con altri termini senza un significato
preciso, ma composti da poche sillabe...


Poi Bandler consiglia di mutare il mantra in una serie
di affermazioni positive utili...per farlo ti consigli di
usare o l'esercizio della decima puntata oppure questo
in cui abbiamo visto "come esercitare il paraverbale"...
ricordi? ;-)



Piaciuto il post? fammi sapere che cosa ne pensi
lasciandomi un commento qui sotto...e se non lo hai
ancora fatto, iscriviti ai miei feed rss.


A presto
Genna


Ecco gli altri "Audio-Esercizi" pubblicati:

1
PNL: Certificazioni... ...2 Audio imperdibili ;-)
2 Richard Bandler: "esercizio anti-stronzi" ;-)
3 Richard Bandler: la time line e il tempo nella PNL...
4 "Ho tanta paura da sbellicarmi"...esercizio di PNL
5 "Esercizio Anti-Ansia" ...
6 "Esercizio PNL convinzioni"
7 "Esercizio Anti-Panico...esagerare..."
8 "Esercizio per la Distorsione Temporale"
9 "La Cura Veloce delle Fobie"
10 "Come l' Auto-Suggestione..."

domenica 17 maggio 2009

Messaggi Subliminali: "giochi di parole"...















Ciao,


ti ricordi le ricerche sui messaggi subliminali? qualche
tempo fa stavo guardando di sfuggita la tv quando
improvvisamente ascolto distrattamente il nome di un
prodotto pubblicizzato per il benessere "super
max turbo"... sono subito scoppiato a ridere e gli amici
che erano insieme a me mi hanno subito chiesto la
motivazione...


Bhe...è semplice, se pensi a come viene pronunciato il
nome di questo attrezzo (max-turbo) ha una chiara
accezione sessuale. Quando mi sono spiegato con i miei
amici qualcuno ha detto: "si...questa per me è una vera
cavolata, figuriamoci se lo hanno fatto apposta"...


invece credo proprio che sia così, infatti le aziende spendono
fior fior di milioni per il naming, cioè per trovare il nome
più adatto che rappresenti il proprio prodotto e figuriamoci
se un doppio senso del genere è sfuggito ai copyriwriter
che l'hanno scritta...


Un altro esempio, meno comprensibile in italiano è quello
del famoso scoiattolo che scorreggia :-) "Air Action...". Bene
anche questo nome se pronunciato potrebbe significare
anche "erezione"...


Ora qualcuno potrebbe pensare che queste siano tutte delle
esagerazioni e che in fondo un nome non può incidere sugli
atteggiamenti e i comportamenti dei consumatori...ma la
ricerca ha ampiamente dimostrato che: doppi sensi, giochi
di parole e allitterazioni fungono da prime...


Cioè aumentano la probabilità che una persona pensi a
quella determinata cosa...e non è un segreto che gli esseri
umani sono attratti dal sesso. Quindi giocare su questi
piccoli dettagli linguistici può realmente accrescere
il
desiderio all'acquisto?


Fammi sapere che cosa ne pensi lasciandomi un
commento qui sotto e se non lo hai "ancora fatto"
iscriviti ai miei feed rss...è bello, piacevole e puoi
farlo tutte le volte che vuoi;-)


A presto
Genna


Ps. come la scorsa volta ho inserito un prime
all'interno del post...quale è?

sabato 16 maggio 2009

Psicologia Emozioni e Chirurgia estetica...

















Ciao,


l'altro giorno stavo guardando le iene dove Giulio Golia
mostrava come si fa a riconoscere chi ha subito degli
interventi di chirurgia estetica...


Ti avviso che non ne so davvero niente, l'unica cosa che
ha attratto la mia attenzione è stata quando ho sentito
che con l'inserimento del botulino si bloccano alcuni
muscoli del viso...



...mi è tornata subito in mente una frase di Paul Ekman,
cioè "the motion create the emotion"...che significa il
movimento crea l'emozione. In pratica se inizi a sorridere,
senza motivo, dopo poco tenderai ad avere emozioni
associate a quel movimento
...


Una fantastica prova della indissolubile unione fra corpo e
mente. Quindi ho pensato: ma se le emozioni sono create
e influenzate dal movimento associatovi, significa che chi
si sottopone a questo genere d'intervento avrà qualche
"deficit" nel provare emozioni?



A questo punto credo che sarebbe davvero interessante
farci una ricerca. E invito chi di dovere a farlo...su lo so
che tu dal dipartimento di Padova mi stai leggendo...
puntella la prof...e proponi l'idea ;-)


Bloccare le emozioni sia a livello "psicologico" che fisico
"non fa bene"... tuttavia sarebbe molto interessante avere
un resoconto "scientifico" per comprendere meglio.
L'ipotesi sembra altamente fondata dato che, l'unione fra
corpo e mente in questo campo è ampiamente
dimostrata...


Non sono contro la "chirurgia estetica" eppure è assurdo
che, ad esempio, studi importanti come quelli svolti quasi
50 anni fa di Maxwell Maltz non vengano presi in
considerazione dai chirurghi...è la solita diatriba fra
mente e corpo... diatriba che non ha ragione di essere ;-)


Da Maltz sappiamo che l'immagine del proprio corpo ha
un profondo effetto sulla psicologia delle persone. A questo
punto sarebbe utile e interessante scoprire se, questi
trattamenti di "bellezza" possa influire sulle
nostre emozioni.


E tu che cosa ne pensi? sarebbe utile far sapere che
questi interventi potrebbero debilitare il "sistema emozionale"
a partire dalle espressioni? lasciami un commento qui sotto
e se non lo hai ancora fatto iscriviti ai miei feed.


A presto
Genna


Ps. se vuoi saperne di più sulle tecniche utilizzate da Maltz e
successivamente sviluppate ti consiglio di dare un'occhiata
al mio "Rilassamento Dinamico" ;-)

venerdì 15 maggio 2009

PNL e Ipnosi: Modellamento di Erickson da Stephen Gilligan...

















Ciao,


sai che cosa è il modellamento? sicuramente se mi segui o
sei un appassionato di PNL sei perfettamente al corrente.
E' la capacità inconscia o conscia di estrarre un modello di
comportamento che può essere riprodotto...e quindi
insegnato...


In realtà questa parola "strana" è un processo che noi, come
esseri umani, mettiamo in pratica continuamente...il primo a
parlarne è stato Albert Bandura. In pratica estrapoliamo
dalle persone che ci circondano, pattern ridondanti che, se
ci sembrano utili (e a volte anche non utili) li utilizziamo
per i nostri scopi...


Bandler e Grinder sono stati fra i primi a comprendere che
questo era possibile anche ad un livello esplicito, cioè
cognitivo e consapevole. E a questo scopo hanno utilizzato
la linguistica di Chomsky prima e poi le loro intuizioni
personali sulla costruzione delle nostre "mappe".


Milton Erickson è stato studiato da molte persone ed ognuna
ne ha tratto un proprio modello: Heley, Zeig, Rossi e tante
altre persone hanno cercato di estrapolare il suo modello...
lo hanno "modellato"...compresi Bandler e Grinder...
(qui ci sarebbero da fare delle precisazioni ma te le evito;-))


In una intervista rilasciata ultimamente da Stephen Gilligan,
uno degli allievi di Mr. Hypnosis (come chiamavano Milton)
racconta di aver provato a modellare Erickson e, durante
l'intervista racconta testualmente:


Steven Gilligan: "quando tratti un paziente che cosa fai
dentro, hai un dialogo interno?"...ed Erickson: "No"...
S.G
: "hai delle immagini mentali" - E: "NO..." -
S.G.
"allora hai delle sensazioni" ed E. "No"
...S. G. : " allora cosa succede dentro di te?"
...ed Erickson... " Non lo so" :-)


...e poi ha continuato: "tutto quello che so è che ho una
mente
inconscia e loro hanno una mente inconscia...ed
entrambi
sono nella stessa stanza..." e poi ha iniziato a
mandarlo in trance...eccezionale ;-)


Non so come puoi avere questa intervista, ma ti assicuro che
è bellissima :-) è stata fatta da Igor Ledochowki...un
personaggio che ho iniziato a sentire solo da qualche mese...
vende un corso dal suggestivo nome "Street Hypnosis"
l'arte di utilizzare la "ipnosi conversazionale"...


ma che diavolo è l'ipnosi conversazionale? semplice è
l'ipnosi ericksoniana...quella naturalistica che dovresti
ormai conoscere bene ;-) Si tratta, in poche parole della
capacità di riconoscere gli stati modificati di coscienza
e di utilizzarli per i tuoi scopi...


Glilligan, sempre nella intervista parla di Trance generativa
e giustifica questo nome con il fatto che la parola "ipnosi"
spaventa e mette "sulla difensiva" le persone... e continua
descrivendo alla perfezione il suo metodo e, indirettamente
quello di Milton Erickson...


L'intervista è davvero bella e lunga, ed ho trovato diverso
materiale molto interessante che presto tradurrò e metterò
a tua disposizione...sempre che la cosa ti vada a genio ;-)


Concludendo: questa testimonianza di come Gilligan abbia
"cercato" di modellare in modo esplicito Erickson, attraverso
le classiche domande del "modellamento" è una testimonianza
importante sia per gli appassionati di ipnosi che per quelli di
PNL...che sono, fortunatamente, spesso le stesse persone ;-)


Piaciuto l'articolo? Allora lasciami un commento qui sotto
e se non lo hai ancora fatto iscriviti ai miei feed rss.


A presto
Genna

giovedì 14 maggio 2009

Psicologia e Matrimonio: "il segreto delle coppie che durano"...























Ciao,


le statistiche sono chiare, oggi è davvero difficile che una
coppia sposata lo resti a lungo. Se ci pensi, un matrimonio
che dura oggi...sono i più lunghi della storia, perchè mai
prima d'ora è stato possibile...la vita media si è allungata
notevolmente...


Seguendo la traccia di Arnold Retzer, psicologo e terapeuta
della coppia potremmo iniziare chiedendoci che cosa è
che tiene insieme una coppia? pare che la risposta più
comune sia "l' amore". Ma che cosa è l'amore?


Secondo Retzer l' Amore non è tanto un sentimento, come
la cultura ci porta a pensare quanto un "codice di
comunicazione
per esprimere, coltivare, simulare,

attribuire o negare i sentimenti".


E' una condivisione continua di informazioni che deve
essere fatta in "più sensi"...sia fra i partner che fra i
partner ed il mondo esterno.


Qualcuno spesso afferma che la coppia innamorata non
ha problemi...ma questo è una vera cavolata;-) piuttosto
è vero che i problemi ci sono ma quando questo codice
è bilanciato la coppia li vive con meno peso...e cerca di
affrontarli, sia direttamente che indirettamente...


Perché indirettamente?
perché alcuni "problemi della
coppia" non sono affrontabili direttamente... e allora
nelle coppie dove "il codice funziona meglio" si utilizzano
anche diversivi, senso dell'umorismo, attenzione e
soprattutto...rispetto reciproco.


Il peggiore nemico della coppia è l'incapacità di perdonare
e di dimenticare. Spesso le coppie si portano dietro ombre
del passato sulle quali è inutile soffermarsi...e quando
queste prendono il sopravvento la coppia scoppia...


Pensare che ad un torto corrisponda un peso specifico che
dovrà essere ripagato con la stessa moneta...non è un
modo di pensare di chi si ama...ma piuttosto di chi si
vuole fare la guerra e coltivare la vendetta. Non può
esistere equità nei rapporti sentimentali.


Il miracolo della coppia emerge dalle possibilità offerte da
un sano e genuino perdono. D'altronde lo dice la parola
stessa il per-dono è un dono...un regalo che si fa...e quando
si fanno i regali è sempre giusto evitare di aspettarsi
qualcosa in cambio.


"L'amore è cieco" è un modo di dire che racchiude una
verità pericolosa nella coppia. Infatti quando sei innamorato
vedi solo alcuni lati della persona con cui stai e...spesso
questo modo di dire sembra presupporre che si neghi una
parte di realtà...


ma la verità è che quella persona...che magari fa di tutto
per mostrare al partner "il suo lato migliore" è anche il
suo lato migliore! Cioè non sta mentendo o fingendo di
essere una persona diversa...sta solo oscurando un lato,
quello dei difetti che verrà a galla nel tempo...


...per cui il consiglo di Retzer è quello di "pensare bene"
del proprio partner...di credere nella "forza positiva
di
questa "illusione".


Infine secondo lo psicoterapeuta della coppia, per avere
un matrimonio felice bisogna essere "amici". Lo stesso
Nietzsche affermava "un buon matrimonio si fonda sul
talento per l'amicizia"...e per "essere amici" è necessario
condividere a prescindere dai tornaconti...


Insomma...ne abbiamo parlato tante volte sul fatto che
"chi si assomiglia si piglia"...ma è giusto anche che tutti
e due i coniugi si impegnino attivamente..soprattutto
nella nostra epoca veloce...e fatta di tronisti..brrrr ;-)


L'argomento è enorme e, come al solito, mi riservo di
continuarlo in un altro articolo. Questo ti è piaciuto?
fammi sapere che cosa ne pensi...lasciami un commento
e se non lo hai ancora fatto iscriviti ai miei feed.


A presto
Genna


Ps. Sono tornato da Mantova e preparati perché
inizierò a postare alcuni articoli meravigliosi dedicati
al mondo della "ipnosi" ;-)

mercoledì 13 maggio 2009

psicologia clinica: parlare dei traumi fa bene?


















Ciao,


"il gioco del silenzio" è una tecnica che utilizzo nella mia
professione per aiutare le persone a risolvere alcuni
problemi...l'ho presa dalla terapia breve strategica di
Giorgio Nardone e del M.R.I di Palo Alto...


L'idea che per stare meglio sia necessario "parlarne"
è un retaggio cattolico (confessioni) e psicoanalitico.
La metafora è quella di un vaso pieno che deve essere
"svuotato"...



Uno studio di Mark Seery della State University di
New York
dimostrerebbe che non sia necessario parlare
per elaborare eventi traumatici. La ricerca è stata fatta
inviando 30.000 email l' 11/09/2001
con scritto:


"Se lo desidera può condividere con noi i suoi sentimenti
per l'evento sconvolgente di oggi
"


Le risposte sono state diverse e variegate...Seery ne ha
individuato e studiato un campione nel corso di 2 anni.
E a differenza di quanto si possa immaginare i soggetti
che non volevano condividere i loro sentimenti erano
quelli che stavano meglio.


La cosa sorprendente è stata la stretta relazione fra
brevità della risposta (alla mail) e benessere generale.
Più erano corte e meglio stavano! Chiaramente un
dato del genere non spiega molte cose...visto la
metodologia adottata tramite e-mail...


La ricerca è interessante perchè mostra un'aspetto bello
della psicologia... cioè che "non è tutto senso comune".
Molte scoperte della psicologia e dello sviluppo personale
travalicano il "senso comune" e la conoscenza ingenua
dei fenomeni che derivano dalla attività mentale.


Nella terapia strategica il silenzio viene utilizzato spesso
nei disturbi di ansia...infatti "parlarne in questi casi" ha la
capacità di attizzare il fuoco dell'ansia...e smetterla di farlo
permette diversi benefici, come evitare che il "cliente"
utilizzi il sintomo per "cercare aiuto dal suo sistema
familiare"...ecc...


Quindi, la prossima volta che qualche tuo amico/a non
vuole parlarti di qualche suo problema, legato ad un
evento traumatico ricordati che è meglio lasciare che la
cosa si aggiusti senza parlarne ;-)


E tu che ne pensi?
vuoi parlarne? ;-) allora lasciami un
commento qui sotto e se non lo hai ancora fatto
iscriviti ai miei feed...


A presto
Genna

martedì 12 maggio 2009

Training Autogeno: "...ma quello vero di Shultz" ;-)












Ciao,


hai mai sentito parlare di "Training Autogeno"? Se ti
interessi di psicologia e sviluppo personale sicuramente
si. Infatti questa metodologia nata negli anni 30 ad
opera dello psichiatra tedesco Johannes Heinrich Schultz
è in assoluto la "tecnica di auto-aiuto" più famosa
al mondo...



Infatti è talmente tanto nota come metodologia da avere
preso nel tempo numerose facce...tuttavia esistono alcune
persone che sono state in contatto direttamente con il
suo creatore e che cercano di portare avanti la sua
scuola originale.



Schultz ha iniziato i suoi studi partendo dalla ipnosi e per
questo stretto legame che la scorsa settimana, presso la mia
scuola di psicoterapia (l'Amisi) si è tenuto un seminario di
HeinrichWallnoffer uno dei pochi allievi di Shultz viventi...
(quello che vedi nella foto...fra me e i miei colleghi e amici)...


Per comprendere quale è la differenza fra il vero Training
Autogeno e "tutti gli altri" basta pensare alla origine del
nome "autogeno"...cioè che si auto-produce. L'operatore
non deve dare nessuna "suggestione", quello che accade
deve accadere in modo automatico e senza la minima
forma suggestiva...


...infatti facendo una piccola ricerca ho notato che anche
wikipedia parla di "suggestione" ma questo è sbagliato.
Infatti Shultz per "innovare" e allontanarsi dal concetto
di suggestione ha creato dei protocolli precisi che cerchino
di essere totalmente "neutri"...


Tuttavia bisogna ammettere che i concetti di suggestione
e di neutralità sono abbastanza vaghi. Comunque sia avevo
già fatto un "lungo" corso di training autogeno ed i concetti
erano decisamente differenti. Più orientati ad un obiettivo.
Mentre Wallnoffer sottolinea l'importanza analitica del
metodo a lungo tempo...


Infatti l'allievo di Shultz, che era tra le altre cose anche in
contatto con la "leggenda" Milton Erickson, evidenzia la
importanza di utilizzare il Training come metodo auto-
analitico in cui "non si deve fare nulla" ma attendere che
accada qualcosa spontaneamente...


...questo ricorda molto diverse forme di meditazione e
soprattutto parte della auto-ipnosi ericksoniana. Sempre
tendo a mente che l'ipnosi di Erickson era orientata ad un
obiettivo...da vero pragamatico quale era ;-)


Nonostante anche io sia un pragmaticone, all'interno del mio
libro "Rilassamento Dinamico" ho inserito una tecnica
che ho scherzosamente chiamato TSS e che ricalca questa
filosofia di "lasciare che le cose accadano". A tal proposito
Erickson da una enorme importanza al concetto del
"non fare"...


Durante il seminario, dedicato a psicoterapeuti in formazione
abbiamo visto sia il TA di base (che è quello che puoi trovare
sul sito di wikipedia) e sia quello avanzato. E ti posso
assicurare che nonostante pratichi quotidianamente
tecniche di auto-ipnosi il corso ha avuto un profondo
effetto su di me :-)


Fra gli accorgimenti tecnici che conoscevo solo marginalmente
ce ne sono stati due davvero carini e interessanti: il primo è
quello di eliminare dalla propria verbalizzazione gli aggettivi
possessivi, per "distanziarsi dall' Io" e rendere tutto più
neutro...


mi spiego meglio, nel Training Autogeno Base si parte dalle
sensazioni di pesantezza degli arti e si ripete (attraverso il
dialogo interiore) una frase, come ad esempio: "il braccio è
pesante" e NON "il mio braccio è pesante". Questo semplice
tecnicismo mi ha soggettivamente molto colpito
durante l'esecuzione del compito.


Il secondo tecnicismo è stata la direttiva " evita di aprire gli
occhi fino a quando non lo dico io". Infatti è noto che aprire
gli occhi modifica profondamente l'attività elettrica del
cervello. Se utilizzi il poligrafo e il soggetto apre gli occhi
vedi un netto sbalzo nella attività elettrica...


Quest'ultima parte mi ha colpito per la direttività e la
durezza con la quale questo suggerimento era esplicitato.
Ma ti assicuro che un soggetto bene addestrato alla trance
ipnotica
è in grado di aprire gli occhi senza subire grandi
sbalzi...o comunque sia lo sbalzo è ininfluente...


Bhe...mi fermo qui con la promessa di continuare con un
altro post dedicato al Training Autogeno. Nella foto in alto
vedi due mie carissimi amici e colleghi: il dr. Manuel Mauri
e il dr. Mauro Barachetti
con i quali collaboro e che presto
vedrai in un fantastico progetto comune ;-)


Ti è piaciuto l'articolo? allora lasciami un commento e se
non lo hai ancora fatto iscriviti ai miei feed...


A presto
Genna


Ps. E' inutile che ti specifichi che in "Rilassamento Dinamico"
trovi tecniche e strumenti che, personalmente ritengo
molto più "facili" del Training Autogeno ;-)


Pss. per specificare nella foto...da destra verso sinistra:
Genna...Wallnoffer...Mauro Barachetti e Manuel Mauri...


Psss. Martedì e Mercoledì sono a Mantova, quindi le
risposte ai commenti potrebbero essere più lente;-)

lunedì 11 maggio 2009

Richard Bandler: "Come Auto-Suggestionarsi" ;-)

















Ciao,


hai mai sentito dire che il "pensiero" è composto dal tuo
"dialogo interno"? Oggi approdiamo alla decima
puntata con la traduzione non ufficiale dell'ultimo libro di
Richard Bandler "Get the life you Want"...


Oggi ti parlo di come influenzare il tuo dialogo interno.
Scommetto che se mi leggi conosci che cosa significa
"avere il dialogo interiore"...se invece non ne hai la più
pallida idea...ora te lo faccio ascoltare...


...stai in silenzio per 1 minuto...


eccolo! lo hai sentito è quello che stava meta commendanto
e dicendo "ma che diavolo dice questo matto, io mica ho un
dialogo interno?...oppure è vero?";-) Esatto...fra tutti i
sistemi rappresentazionali quello del dialogo interno è
importantissimo...


...fondamentale soprattutto per noi Italiani. Infatti pare
che gli italiani siano maggiormente auditivi...in altre parole
noi "ce la raccontiamo e ci piace che ce la raccontino ;-)









Hai fatto l'esercizio? Mi raccomando, ripetilo più volte
perché è davvero eccezionale e può aiutarti a costruire
delle "auto-suggestioni" potentissime...questa è la
vera evoluzione delle "datate" affermazioni ;-)


Se ti piace lo Sviluppo Personale sicuramente conoscerai
le affermazioni e tutto quello che se ne racconta a proposito.
Gli studi lo confermano le affermazioni non sono così
efficaci come pareva fossero...


ognuno ha il "proprio modo speciale per auto-suggestionarsi"
è quello che hai ascoltato nell'esercizio di Bandler è uno dei
metodi migliori per "cucirti addosso" ottime suggestioni...


ovviamente quello che hai ascoltato può anche essere fatto
al contrario...ecco come:


1) Scrivi un' affermazione/convinzione che vorresti
avere


2) Pensa ad una persona di cui ti fidi ciecamente...e di
cui hai seguito e segui i consigli...


3) Segnane le sottomodalità...


4) Piazza l'affermazione che vuoi ascoltare in quelle specifiche
sottomodalità...


Ci tengo a dire che, nonostante l'italiano sia mediamente più
auditivo, non è per tutti così...quindi divertiti a trovare il
tuo modo unico e personale di auto-suggestionarti ;-)


Fammi sapere come è venuto l'esercizio lasciandomi un
commento qui sotto...e se non lo hai ancora fatto iscriviti
ai miei feed
(non sai che cosa sono? allora Clicca QUI)...


A presto
Genna


Ecco gli altri "Audio-Esercizi" pubblicati:

1
PNL: Certificazioni... ...2 Audio imperdibili ;-)
2 Richard Bandler: "esercizio anti-stronzi" ;-)
3 Richard Bandler: la time line e il tempo nella PNL...
4 "Ho tanta paura da sbellicarmi"...esercizio di PNL
5 "Esercizio Anti-Ansia" ...
6 "Esercizio PNL convinzioni"
7 "Esercizio Anti-Panico...esagerare..."
8 "Esercizio per la Distorsione Temporale"
9 "La Cura Veloce delle Fobie"
10 "Come l' Auto-Suggestione..."
11 Cambiare lo "stato d'animo"...
12 Dimenticare l'amore

domenica 10 maggio 2009

Sviluppo Personale: Team Building e Sport...



















Ciao,


ricordi l'articolo sullo sport ed il colore delle maglie? bene
oggi ti parlo di uno studio davvero molto interessante
condotto sulle squadre di calcio... I Team che hanno avuto
meno cambi sono quelli che in medi hanno vinto di più...


Lo psicologo sociale Mark Van Vugut e i suoi collaboratori
hanno esaminato i risultati della Premier League inglese
con quelli della serie A italiana....risultati analoghi sono
stati trovati nel basket e nelle orchestre...


I risultati della ricerca hanno portato gli studiosi ad
affermare che il successo di un buon team building è
dato dall'unione e dalla coordinazione e dalla motivazione
dei giocatori. Cose che nello "sviluppo personale e
aziendale si sa da anni ;-)


In pratica il continuo tourover non permetterebbe il noto
affiatamento di gruppo...lo stesso accade quando si cambia
spesso il commissario tecnico e altri elementi che
formano il gruppo.


Chi conosce un di psicologia del lavoro quanto è
importante nella costituzione dei gruppi il clima e la cultura
che si vengono a creare, spessissimo, in modo implicito...
cioè inconsapevole...


Il gruppo come un sistema si auto-organizza e, per le leggi
della sistemica, ogni elemento che viene cambiato in un
sistema influenza il sistema intero. La Gestalt afferma da
quasi un secolo che, la somma degli elementi (i giocatori)
è più della somma stessa...in questo caso è un "gruppo".


Van Vugt ha esaminato ben nove stagioni calcistiche, dal
1998 al 1999 e dal 2006 al 2007...ad esempio, le squadre
come il Manchester United, che hanno un alto indice di
stabilità (c'è poco ricambio di giocatori) sono anche quelle
che hanno ottenuto i risultati calcistici migliori.


Ovviamente esistono diversi altri fattori che influenzano
i risultati delle squadre di calcio, come l'età dei giocatori,
le diverse gestioni e lo spirito di gruppo...tutte variabili
che i ricercatori hanno preso in esame per ottenere
questo risultato: un'alta relazione fra stabilità del
gruppo e successo...


Sono certo che questo dato possa essere esteso, con la
dovuta cautela a contesti di team building ad alto
rendimento...come ad esempio fare corsi di sviluppo
personale ad alta stabilità, magari ad un livello aziendale
migliorerebbe sia l'apprendimento che le prestazioni...


Sai...non sono appassionato di calcio, se invece tu lo
sei pensa alla stabilità della tua squadra del cuore e dimmi
se conferma questi dati...lasciami un commento...


A presto
Genna


****************************************************
Auguri a tutte le Mamme
****************************************************

Ps. mi scuso per l'0rario e i piccoli errori, ma sono
a Milano...e mi sono perso l'articolo per oggi...e
fortunatamente ho trovato questo di riserva...



Articolo di Riferimento:
M. Van Hugt, R. Hart, T. Leader (in stampa). Does stability
foster team performance? A European
football (soccer)
inquiry.
<<>>

sabato 9 maggio 2009

Sviluppo Personale: "come imparare le lingue inconsciamente" ;-)

















Ciao,


pensi che sia possibile imparare una lingua inconsciamente?
Circa 10 anni fa il mio amico Manuel mi ha regalato i primi
video e audio corsi di Richard Bandler...ma c'era un piccolo
dettaglio: avevo un livello di comprensione della lingua
(l' Inglese) bassissimo...


Ho iniziato a guardarli e ri-guardarli... per ore ed ore...cosa
che faccio spesso anche adesso :-P e all'improvviso, dopo
qualche anno di pratica mi sono accorto di capire tutto :-O


Oggi quando qualcuno mi dice: "ma io non so l'Inglese" io
gli rispondo "allora imparalo frequentandolo", cioè iniziando
ad ascoltare, vedere e leggere, quotidianamente un
di Inglese
!


...Pensi che questo sia possibile?


recentemente una interessante ricerca della Victoria
University di Wellington, in Nuova Zelanda ha provato che:
la semplice esposizione ad una lingua straniera ne aumenta
significativamente l'apprendimento...anche se il livello
di partenza è zero :-O


Oltretutto pare che l'esposizione possa essere "ignara",
(questo mi ricorda qualcosa;-) ) cioè inconscia... in altre
parole se vuoi apprendere una lingua straniera ti basta
frequentarla...ascoltandola magari nei "tempi vuoti"...


Per me la cosa più importante è stata la passione che mi
ha permesso (e mi permette) di ascoltare ore ed ore di
cose che, semplicemente, m'interessano molto.


Concludendo: se riesci a trovare la tua passione in un
altra lingua ed inizi a "frequentarla" è indubbio, apprenderai
molto più facilmente la lingua... E' chiaro che il modo
migliore per farlo è andare direttamente "sul posto" ;-)


Anche a te è capitato? che cosa ne pensi? lasciami un
commento qui sotto...e se non lo hai ancora fatto
iscriviti ai miei feed...


A presto
Genna


Ps. sono via per il solito weekend di ipno-formazione
risponderò ai tuoi gentili commenti...con più lentezza
del solito ;-)

venerdì 8 maggio 2009

PNL: Tad James Certificazioni in PNL on-line ? :-O



















Ciao


ricordi i post sulle certificazioni in PNL? qualche giorno
fa mi è arrivata una mail da Tad James...il creatore della
Time-line Therapy... e in generale di tutto quello che ruota
intorno alla "linea del tempo"...


Ho la fortuna di possedere diversi libri e audio corsi di Tad
James (che ti consiglio vivamente) e posso tranquillamente
affermare che sia uno dei più validi Trainer di PNL e
ipnoterapeuti esistenti oggi...


Da lui ho appreso tante cose, come l' esercizio dell'hakalau
e molti pattern ipnotici originali ed efficaci. Nella email che
mi hanno inviato (il suo team) c'era scritto esattamente
questo:


"La prima certificazione di PNL on-line" :-O si hai
capito perfettamente...una certificazione ufficiale, fatta da
uno dei trainer più famosi al mondo è
completamente
on-line!


Leggendo questo sono trasalito ed ho pensato: "caspita ma
l' Accademia dei Miglioramenti fa la stessa identica cosa, solo
che è italiana" ;-) E' questo mi ha riempito di orgoglio...
anche perchè è raro che gli italiani siano i primi
in "queste cose"...




















Qui sopra vedi l'attestato "Cultore della materia in Nuova
Psicologia Applicata
" che è la certificazione ufficiale di chi
segue tutti i corsi della Accademia dei Miglioramenti.


Come ti raccontavo negli scorsi articoli dedicati alle, ormai
abbondanti e famose "certificazioni"...nessuna di queste è
oggi realmente valida (escludendo quelle obbligatorie
per fare una determinata professione e riconosciute dal
ministero)...


Oggi le certificazioni hanno la validità di chi le eroga...mi
spiego meglio: la qualità della formazione (extra scolastica)
che ricevi non dipende dalla autorizzazione di chi ti forma
ma dalla reale professionalità di chi lo sta facendo...


L'esempio è semplice: "impareresti a sciare da una persona
che non lo ha mai fatto?" o ancora "impareresti a guidare
la macchina da chi non lo ha mai fatto ma conosce molto
bene le sue parti meccaniche?"...


In Accademia ci sono 3 professionisti con un curriculum
di grande valore... e la cosa più importante è che tutti e 3
nella vita svolgono l'attività di: psicologi, formatori e
coach...


Ti dico questo perché oggi sempre più persone fanno un
corsetto di 20 gg e poi pensano di essere dei professionisti
o di sapere già tutto... e magari si pretendono di darti una
"certificazione" .... se bazzichi nell'ambiente hai già
capito tutto ;-))


Concludendo: sempre più professionisti si stanno
rendendo conto che le certificazioni on-line sono "il futuro"
...a patto che siano erogate da enti e/o formatori con una
reale esperienza sul campo... E' chiaro che la formazione dal
vivo non ha eguali ma il supporto elettronico è oggi di
fondamentale importanza ;-)


E tu che cosa ne pensi? lasciami un commento qui sotto e
se non lo hai ancora fatto iscriviti ai miei feed...


A presto
Genna

giovedì 7 maggio 2009

Ipnosi: effetti positivi della trance ipnotica...sulle verruche ;-)



















Ciao,


da un di tempo a questa parte sto vedendo davvero una
marea di pazienti...perchè pare che la primavera uggiosa
stimoli ad andare dallo psicologo ;-)


durante questo periodo è arrivato un ragazzo per una
consulenza, il "classico" disturbo di ansia (perdona queste
nominalizzazioni da pissi-cologi ;-)) e, dopo aver effettuato
la educazione pre-ipnotica... inizio con il fargli
sperimentare lo stato di trance.


Utilizzo spesso l'ipnosi, ma non sempre, o almeno non in
modo ufficiale ;-) invece questo ragazzo, inviatomi da un
ex cliente, sapeva già tutto e voleva proprio
sperimentare
l'ipnosi.


Noto subito nel ragazzo, sia la motivazione giusta e sia la
naturale predisposizione ad entrare in trance. Facciamo
una bella induzione con "rinforzo dell'Io" (così viene
definito un "rinforzo" delle risorse interiori nella mia
scuola di appartenenza)... della durata di circa 30 minuti.


Il ragazzo, visibilmente soddisfatto mi chiede un
appuntamento per la settimana seguente. Così ci siamo
rivisti dopo 7 giorni... e come primo effetto mi dice che
improvvisamente a ripreso a dormire sereno e che i
sintomi dell'ansia sono notevolmente diminuiti...


...per una scelta strategica cerco subito di avvisarlo del
fatto che "quella era solo una prova" e di non aspettarsi
cambiamenti così repentini (vedi Nardone). Allora lui
si toglie le scarpe e mi mostra dei puntini sotto i piedi..


...mi dice che quelle sono 3 verruche e che, dopo qualche
giorno dall'intervento sono "scomparse" o meglio si sono
notevolmente ridotte. Eppure io e lui non abbiamo mai
parlato di verruche!


"Incuriosito" gli faccio un paio di domande più profonde
per cercare di capire...e scopro immediatamente che
questo effetto era già nella sua mente. Cioè, lui mi è stato
mandato da una mia cliente e prima di contattarmi si
è informato molto sugli effetti positivi della ipnosi...


...così già in quella "prima prova" il cliente aveva riposto
molta aspettativa e di conseguenza la sua profezia si è
auto-avverata
. La cosa sorprendente è che questo
collegamento fra aspettativa ed effetto è stato
nettamente "inconsapevole"...


...infatti il ragazzo non aveva piena coscienza di questi
aspetti che ho "estratto" usando le domande del mitico
metamodello ;-) quindi "in bocca non gli ho messo
nulla" e questa descrizione dell'aspettativa derivava
tutta dai suoi approfondimenti sulla ipnosi e dalla
sua voglia di migliorare...


L'ipnosi è uno strumento meraviglioso per raggiungere
risultati straordinari...se anche tu hai una storia simile
lasciami un commento qui sotto e condividila...e se
non lo hai ancora fatto iscriviti ai miei feed.


A presto
Genna

mercoledì 6 maggio 2009

Psicologia del Benessere: Ridere fa bene al cuore...
























Ciao,


ricordi gli articoli sulla forza dell'umorismo? Oggi ti mostro
due studi, assolutamente attendibili, sull'umorismo come
farmaco SENZA alcuna controindicazione ;-)


Nella comunità scientifica si organizzano periodicamente
dei convegni che servono per raccogliere le migliori
ricerche in un determinato campo...in quello della
cardiologia, la American College of Cardiology organizza
il più famoso convegno mondiale...


Nel 2005 il convegno si è tenuto in Florida presso la
Università del Maryland...in quella occasione sono stati
presentati alcuni studi che provano in modo "esatto" che
l'umorismo è una medicina potentissima per tenere
un cuore sano e allenato...


I medici hanno addirittura stabilito una somministrazione
e gli effetti derivanti...dosaggio: 15 minuti al giorno di
risate. Effetti: miglioramento della circolazione e aumento
della tonicità del cuore. Effetti collaterali: nessuno ;-)


Per stabilirlo i ricercatori hanno preso due gruppi di
volontari e gli hanno mostrato alcuni filmati. Ad un gruppo
sono state mostrate scene da un film triste (salvate il
soldato Rayan) mentre all'altro gruppo un film
divertente...


...dopo aver visto il film i soggetti venivano sottoposti ad
una serie di esami clinici per determinarne l'effetto.
Mediamente la visione del film divertente aumentava
l'afflusso di sangue del 22%...mentre il film "triste"
la diminuiva del 35%.


La risata rende più elastico l'endotelio, il materiale di cui
sono composti i nostri vasi sanguigni, permettendo così
un maggiore afflusso di sangue. Non solo, l'endotelio è
quella parte che se "s'indurisce" provoca l'arterio-
sclerosi... Quindi ridere previene anche l'arterio :-O


Concludendo:
ridere è come una ginnastica sia per il
cuore che per la mente. Permette di apprendere meglio,
di gestire meglio le proprie emozioni e di essere più
carismatici... "ne vale proprio la pena di imparare a
farci
una risata" ;-)


Se hai delle domande o semplicemente vuoi dirmi la
tua, lasciami un commento qui sotto...e se non lo hai
ancora fatto iscriviti ai miei feed.


A presto
Genna

martedì 5 maggio 2009

Comunicazione non verbale: occhi specchio dell'anima...


















Ciao,


se conosci la PNL sai che molti dei suoi studi sono orientati
alla ricerca sulla comunicazione non verbale. Questo ad un
solo scopo: quello di "leggere la persona che ti sta di fronte"
per una migliore efficacia comunicativa.


Uno degli studi più conosciuti e "bizzarri" della PNL è
quello sui segnali di accesso oculari. Quasi sicuramente
sai che in base a dove si muovono i tuoi occhi questo
corrisponderebbe a diversi modi di elaborare le
informazioni
internamente...


Conoscere queste posizioni ti permette di allineare la tua
comunicazione allo Stile cognitivo predominante di chi ti
ascolta....


Un'altro aspetto molto interessante è quello legato alla
dilatazione della pupilla... oggi non ti parlo di ricerche
perché è davvero difficile cercare di imbrigliare questo
affascinante fenomeno.


In generale quando ci piace qualcosa la nostra pupilla si
dilata...esattamente come la postura del corpo che diviene
più aperta. Ok è ovvio che questo varia in base alla
intensità della luce.


Infatti la tua pupilla funziona come il diaframma di una
macchina fotografica e varia la sua apertura (tempo di
esposizione) in base alla quantità di luce. Ma quando sei
in un determinato luogo, dove la luce è "stabilizzata"
in genere la pupilla cambia in base alle emozioni
che provi
.


A questo proposito voglio condividere con te una intuizione
che deriva dalla "antica saggezza cinese". Come forse ti
sarai reso conto i Cinesi sono particolarmente abili nel
commercio e negli affari...oltre a possedere una delle
tradizioni spirituali ed energetiche più efficaci del mondo.


Gli imprenditori cinesi insegnano ai loro venditori
l'osservazione della pupilla del cliente. Se questa è dilatata
significa che la contrattazione sta andando bene ed
eventualmente si può alzare il prezzo o avanzare
nuove proposte.


Viceversa, se la pupilla è ristretta significa che il cliente
non è ben disposto o che qualcosa lo sta turbando.
Infatti le emozioni di rabbia e angoscia sono associate
ad un restringimento della pupilla....


In altre parole la saggezza cinese è riuscita nuovamente
ad imbrigliare alcuni semplici concetti per migliorare la
efficacia del comportamento umano....come ha già
largamente dimostrato attraverso tutti i suoi concetti
di energia, meridiani...ecc...ecc...


Ammetto che mettersi a guardare le pupille richiede
un certo periodo di "addestramento" ed esistono tanti
altri segnali che sono più semplici da individuare. Ma
tutto sommato, questo comportamento non verbale è
sicuramente fra i più genuini perchè è impossibile da
controllare consciamente...


...se infatti conosci la comunicazione non verbale, e ad
esempio sei ad un colloquio di lavoro, puoi facilmente
dissimulare e porti in posizioni che ti "mostrino" come
competente...sicuro e rilassato...ecc...


...ma con le pupille questo è impossibile da controllare.
Ci tengo a sottolineare che qualsiasi sia la tua conoscenza
del comportamento non verbale, dissimulare serve poco
perchè i tuoi neuroni specchio (e molte altre cose)
comunicano al tuo interlocutore il tuo stato interno...


Concludendo: "gli occhi sono lo specchio dell'anima"
sembra essere uno dei proverbi più azzeccati...la scienza
e anche l'esperienza dimostrano questo potente strumento
per rendere più efficace la tua comunicazione non verbale...


E tu che cosa ne pensi? secondo te è possibile apprendere
questa sottile e potente abilità? Lasciami un commento
qui sotto e se non lo hai ancora fatto iscriviti ai miei feed.


A presto
Genna

lunedì 4 maggio 2009

Richard Bandler: "Cura veloce delle fobie"...




















Ciao,


eccoci alla nona puntata dedicata alla traduzione non
ufficiale dell'ultimo libro di Richard Bandler...l'argomento
di oggi è uno fra i più famosi della PNL, o meglio è uno
fra i punti di forza che ha reso nota la PNL...


infatti quando Bandler e Grinder hanno iniziato a notare
la profonda efficacia del loro lavoro di modellamento
dovevano soprattutto dimostrare. In quel periodo c'erano
pochi modelli di cambiamento e tutti presupponevano
molto tempo...e sofferenza...


Così nel giro di pochi anni, Bandler, Grinder, P. Mckenna
e altri studiosi di PNL hanno portato in giro dei veri e
propri spettacoli (tenuti in teatri) dove "curavano in
modo rapido e divertente le fobie degli spettatori"...


Ognuno ha utilizzato una tecnica diversa...ma i principi
alla base sono sempre stati gli stessi e nell'audio che
ascolterai tra poco c'è la "struttura di base":









Hai fatto l'esercizio? Questa è un metodo che, oserei
incasellare fra le tecniche cognitivo-comportamentali.
Una sorta di desensibilizzazione sistematica ma molto
più veloce e divertente ;-)


Una delle differenze più importanti fra i metodi classici
di desensibilizzazione e questa tecnica è che si va subito
alla ricerca di una esperienza forte...che scuota il
soggetto e lo riporti in quello stato. Mentre nel de-
condizionamento classico si parte da stimoli poco
forti per aumentarne gradualmente l'intensità...


Ancora, nella desensibilizzazione sistematica si associa
allo stimolo temuto una sensazione di rilassamento...
mentre nella dissociazione visivo/kenestesica si
associa il divertimento e l'ilarità allo "stimolo temuto".





















Se mi segui ormai sai che non sono un bravo grafico ;-)
ma ritengo opportuno avere una piccola rappresentazione
grafica per comprendere meglio il processo descritto
nell'audio...


Ecco i passi salienti dell'esercizio:


1) Trova un momento in cui la fobia è stata intensa


2) Immagina di essere in un cinema e di vedere la
"scena spaventosa" (in bianco e nero) sullo schermo.


3) Immagina di andare nella cabina di proiezione e
guardare te stesso...che vede te stesso seduto nel
cinema...che guarda te stesso sullo schermo. (in PNL
questa si chiama "terza posizione").


4) Fai scorrere il filmato fino alla fine, quando tutto
è passato e tu sei tranquillo...


5) Da quel punto, fai scorrere tutto all'indietro, come
in un film divertente. Tutto va all'indietro: i movimenti,
i suoni, le immagini e le sensazioni. Fai in modo che sia
il più divertente possibile...metti una musica, i nasi da
pagliaccio..ecc...ecc...


6) Scorri all'indietro sino ad arrivare nel punto in cui
tutto deve ancora iniziare e quindi tu ti senti tranquillo.


Chiaramente l'esercizio può essere migliorato utilizzando
le ancore (ad es. creando un'ancora per lo stato di
divertimento e tranquillità da installare durante la
escuzione dell'esercizio), uno stereo con la musica
divertente...ecc...ecc.... Trova il tuo modo preferito.


Da psicologo con una vasta esperienza clinica mi sento
di dirti di stare in guardia. Nessuna "vendita negativa"
ma solo si coscienzioso nell'utilizzare queste tecniche se
lo fai su altre persone. Spesso le fobie "coprono" altri
problemi "noiosetti"...ed è giusto essere emotivamente
attrezzati ;-)


Tu che cosa ne pensi? lasciami un commento qui sotto
e se non lo hai ancora fatto iscriviti ai miei feed...


A presto
Genna


Ecco gli altri "Audio-Esercizi" pubblicati:

1
PNL: Certificazioni... ...2 Audio imperdibili ;-)
2 Richard Bandler: "esercizio anti-stronzi" ;-)
3 Richard Bandler: la time line e il tempo nella PNL...
4 "Ho tanta paura da sbellicarmi"...esercizio di PNL
5 "Esercizio Anti-Ansia" ...
6 "Esercizio PNL convinzioni"
7 "Esercizio Anti-Panico...esagerare..."
8 "Esercizio per la Distorsione Temporale"
9 "La Cura Veloce delle Fobie"
10 "Come l' Auto-Suggestione..."
11 Cambiare lo "stato d'animo"...
12 Dimenticare l'amore

domenica 3 maggio 2009

Messaggi Subliminali: la dipendenza da cocaina



















Ciao,


ricordi i post sui messaggi subliminali? Ecco altri 2 studi
eccezionali che mostrerebbero l'efficacia dei messaggi
sotto la soglia della percezione per influenzare il
comportamento...


Come avrai intuito dagli articoli precedenti, se questi
messaggi funzionino o meno è ancora in dubbio da parte
della comunità scientifica. Tuttavia, diversi studi provano
che hanno un reale effetto sul cervello.


Anna Rose Childress e i suoi collaboratori della Università
della Pennsylvania hanno svolto un interessante ricerca
su 22 soggetti maschi, in cura per la dipendenza da cocaina
....e per farlo hanno utilizzato una serie di immagini che
avevano attinenza con la sostanza.


Gli oggetti presentati erano scelti accuratamente per evitare
che vi fosse un collegamento cosciente ed immediato alla
sostanza...per renderlo "subliminale". Durante questa
"somministrazione" i soggetti erano osservati attraverso
la risonanza magnetica.


La ricerca ha dimostrato che gli stimoli (le parole attinenti
alla cocaina) attivavano le aree del cervello deputate alla
"ricompensa"...cioè le stesse che sono coinvolte nella
dipendenza da cocaina.


Anna Rose ha cercato di dare una "spiegazione evolutiva"
a questo fenomeno. Reagire in modo inconscio a determinate
sostanze potrebbe avere un forte valore per la tua
sopravvivenza. Infatti se una volta hai mangiato qualcosa e
questo ti ha fatto stare male è giusto che il cervello cerchi
in un qualche modo di "ricordartelo".


Non è una cosa rara che chi ha dipendenze da sostanze sia
portato a vedere determinati film che gli ricordino i suoi
stati alterati. Oppure frequentare luoghi e persone con
le quali ha sperimentato più volte la sostanza...ecc...


Lo stesso fenomeno capita ogni giorno, siamo attratti da
persone, cose e situazioni che ci riportano a determinati
stati di coscienza...sia che questo accada in modo conscio
o in modo completamente inconscio...e questo chi si
occupa di pubblicità e marketing lo sa molto bene ;-)


Piaciuto l'articolo? Lasciami un commento e se non lo hai
ancora fatto iscriviti ai miei feed Rss...


A presto
Genna


Ps. Ritengo che la dipendenza moderna da cocaina verrà
ricordata nella storia come un terribile periodo...perchè
è una droga subdola che non ti fa rendere conto del suo
reale effetto. Per questo penso che (fuori contesto) che
la cocaina stessa abbia un effetto nascosto, coperto e
quindi subliminale...

sabato 2 maggio 2009

Comunicazione non verbale: le pause nella comunicazione pubblicitaria...


















Ciao,


ti piace lo sport? qualche giorno fa stavo ascoltando il
promo di Italia uno sulle solite promozioni telefoniche.
Lo spot diceva questo: "lo sport è la tua passione? e
allora chiama il bla...bla...bla...". Lo hai sentito anche tu?


Se ami la comunicazione non verbale, che contiene la
comunicazione paraverbale nota la piccola pausa che
la voce narrante fa....è davvero interessante...


Infatti dice "ti piace lo sport.." ....piccola pausa molto
interessante;-) "...e allora chiama il numero..." ...
come mai è così interessante? Semplice perchè quella
pausa serve per "l'elaborazione del messaggio".


Questa breve esperienza ha uno scopo solo...farti
comprendere che è necessario del tempo per fare
in modo che i tuoi "messaggi" abbiano il loro effetto.


Lasciando da parte il "ricalco" delle convinzioni della
maggior parte degli italiani, infatti la gran parte degli
italiani sono "calciofili"....voglio farti notare quello
che chiamiamo para-verbale della frase...


...in modo particolare voglio farti notare la pausa fra
una frase e l'altra. Se non ci fosse stata, il suo effetto
sul cervello sarebbe stato profondamente diverso...
infatti la pausa, oltre a darti il tempo di elaborare
isola il concetto e ti permette di "pensarci su"...


Quella pausa serve per dare il tempo al tuo cervello
di elaborare l'informazione che hai appena ascoltato...
e quella frase "ti piace il calcio?" diventa una sorta di
ricalco (truismo)...perchè se tu sei li che ascolti quasi
sicurament e "ti piace..." ;-)


Quando ero al mio primo anno di Università, ormai
più di 10 anni fa, mi è capitato fra le mai il mio primo
libro di PNL...e con qualche perplessità ho iniziato a
sfogliarlo per poi perdermici completamente...


...molti miei colleghi (psicologi) mi dicevano e mi dicono
"ma lascia perdere quelle cose sono tutte cavolate"...e
oggi NON esiste una sola pubblicità, campagna politica
o induzione ipnotica che NON contenga aspetti della
comunicazione non verbale studiati dalla PNL...


Questo è semplicemente per dirti (ancora una volta)
stai attento quando ascolti la Tv o i politici perchè
stanno utilizzando delle tecniche per raggiungere i
loro scopi. Cosa che non trovo neanche troppo
"malvagia"...a patto che chi ascolta ne sia cosciente;-)


A proposito fra qualche giorno troverai il terzo articolo
dedicato ai "messaggi subliminali"... e per restare in tema
di comunicazione non verbale tieni presente che le pause
agiscono da marker analogici per sottolinerare quelle che
Ernest Rossi chiama "minori strutture incluse"...o in
PNL comandi incastrati ..ecc...ecc... ;-)


Concludendo un ottimo consiglio per rendere la tua
comunicazione più efficace è quello di rispettare le pause
per dare il tempo al tuo interlocutore di elaborare per
bene il messaggio. Rispettando e tenendo il rapport...


Anche in questo caso l'argomento è vastissimo e molto
affascinante...per ora mi fermo e ti invito a farmi sapere
se ti è piaciuto l'articolo. Se vuoi seguire con comodità il
blog iscriviti ai feed Rss e se non sai che cosa sono
clicca qui ;-)


A presto
Genna

venerdì 1 maggio 2009

Sviluppo Personale: il multitasking ... come fare più cose contemporaneamente



















Ciao,


puoi davvero imparare a fare due cose simultaneamente?
la ricerca confermerebbe la nostra capacità multitasking,
cioè di compiere più compiti nello stesso momento,
un bel passo avanti per il tuo sviluppo personale...


Bhe...in raltà c'è poco da stupirsi si potrebbe obiettare,
tutte le funzioni fisiologiche sono inconsapevoli così
come la maggior parte della attività psichica. Nello
studio che vedrai qui sotto, si parla di funzioni
cognitive complesse come leggere e scrivere...


Elizabeth Spelke e collaboratori hanno voluto testare la
capacità umana di multitasking sottoponendo due soggetti
ad un training per apprendere a leggere e a scrivere
contemporaneamente. Il training aveva la durata di
16
settimane.


Le prestazioni dei due volontari, Diane e John, erano state
valutate prima del training per poterle poi confrontare.
L' addestramento era suddiviso in 3 Fasi:


Fase 1: Leggere e scrivere simultaneamente


I due soggetti dovevano leggere brevi racconti e, nello
stesso tempo scrivere la storia...un "auto-dettato". Al
termine del compito la loro comprensione e quello che
avevano scritto venivano confrontati.


Chiaramente nelle prime prove entrambi non ricordavano
la storia o erano riusciti a scrivere solo poche parole. Ma
dopo 6 settimane di training la loro velocità era simile a
quella che si ottiene quando si legge o si scrive :-O


2° Fase: Rilevare strutture di "sotto-liste":


I ricercatori, durante l'arco dell' addestramento
hanno testato la consapevolezza dei soggetti nel loro
"auto-dettato". Per farlo hanno nascosto, le parole
salienti dei brevi racconti all'interno di storie diverse
e più lunghe...


...lo scopo della Spelke era vedere se i soggetti sarebbero
riusciti a riconoscerle durante l'auto- dettato. Anche qui
inizialmente il compito si è presentato essere difficoltoso,
ma dopo poche ripetizioni iniziavano a riconoscerli...
seppur con una percentuale di 2/3 di parole riconosciute.


Fase 3: Leggere mentre categorizzi le parole


In questo ultimo compito ai due soggetti è stato chiesto di
continuare l'auto-dettato ma invece di trascrivere quello
che stavano leggendo, di scrivere solo le categorie di
appartenenza dei singoli concetti.


Ancora una volta la velocità della lettura era influenzata
dal nuovo compito, ma dopo poche ripetizioni i soggetti
erano in grado di fare tutto ad una "velocità normale".


Dopo 16 settimane, Daiane e John, leggevano e
categorizzavano le parole perfettamente..e confrontando
le loro prestazioni con il pre-test effettuato prima del
training, la loro velocità era pressochè identica...
Ma quetso che cosa significa?


Non tutti i ricercatori sono concordi nel confermare che
le menti dei soggetti fossero realmente multitasking...
ci sono diverse obiezioni:


- Uno dei compiti è diventato automatico cioè inconscio.


- Alcune persone affermano che il compito è troppo facile..


- I soggetti sono stati addestrati a spostare l'attenzione
molto velocemente. Quindi nessun multitasking, ma
velocità nello spostare il fuoco attentivo.

- Due persone sono un campione irrisorio.


Tutte queste obiezioni sono plausibile, ma questo non
toglie il fatto che, con il giusto addestramento l'uomo è
in grado di apprendere sequenze complessissime ed
agire "come se" potesse fare più compiti assieme...


se ci pensi quando guidi stai facendo moltissimi compiti
contemporaneamente...eppure pochi ci fanno caso,
tranne gli psicologi cognitivi che adorano studiare la
guida, proprio per la sua estrema complessità.

E tu che cosa ne pensi? Riesci a svolgere più compiti
nello stesso momento? Fammelo sapere lasciandomi un
commento e se non lo hai ancora fatto iscriviti ai miei feed.


A presto
Genna


Ps. Ti auguro un felice e festoso 1° Maggio...oggi il tuo
multitasking sarà mangiare e contemporaneamente
divertirti con amici e parenti ;-))