oggi parliamo ancora di ipnosi e in modo particolare delle così dette "suggestioni ipnotiche"...che come sottolinea Zeig è molto meglio chiamare "stimolazioni". Sono passati più di 100 anni dalla diatriba fra la Bernheim e Charcot.
Il primo esponente della Scuola di Nancy ed il secondo della nota Salpetriere (li vedi nel video). Bernheim sosteneva che l'ipnosi fosse un fenomeno dettato dalla suggestione, mentre il secondo che fosse uno stato "patologico" della mente. Ancora oggi ci sono diverse diatribe fra le scuole...ma fra queste esiste un campo "neutro"...quello delle moderne neuroscienze. (es. vedi Tart "stao o non stato").
Oggi, attraverso le tecniche di neuroimmagine è possibile vedere l'attività cerebrale in azione, osservare come gli stimoli esterni influiscono sulla fisiologia del cervello. Al contrario di quanto si possa pensare, gli studi sulla ipnosi sono nati in laboratorio e continuano ad essere fatti in laboratorio. Questo è un primato che nessun'altra "tecnologia psicologica" può vantare ;-)
In accordo con numerosi studiosi (Reyher, 1962; Barnier & McConkey, 2003; Oakley, 2006) la ricerca sulla ipnosi può essere suddivisa in due settori:
1) Studi strumentali: utilizzano l'ipnosi come strumento per sondare specifici fenomeni. (es. usare l'ipnosi per provocare sordità o cecità, e osservare che cosa accade nel cervello).
2) Studi intrinseci: utilizzano l'ipnosi per studiare lo stato di trance e le manovre ipnotiche stesse. (es. osservare il funzionamento del cervello in trance e notare la differenza fra suggestioni "negative e positive").
Questa distinzione, puramente teorica, è una utile euristica per osservare la sorprendete mole di studi che sono stati svolti sulla ipnosi. Ma è chiaro che entrambi si intersecano. e a volte sono indistinguibili. La cosa che voglio farti notare è una sola: tutti gli studi con le neuroimmagini dimostrano che "le suggestioni ipnotiche hanno un effetto reale sul funzionamento del cervello"
Sono molte le cose che si possono simulare e spesso i soggetti cercano di compiacere gli sperimentatori, tuttavia esistono numerose tecniche di ricerca per eliminare queste turbolenze. E cosa ancora più importante, attraverso le neuroimmagini non è possibile fingere ;-)
Nell'Università di Montréal nel Québec, Rainville P. ed il suo team di collaboratori hanno svolto un esperimento strumentale sulla modulazione del dolore in ipnosi, con o senza suggestioni. L'esperimento ha ampiamente provato che in entrambi i casi si attivano le aree di modulazione del dolore ma attraverso le suggestioni l'effetto è notevolmente più potente.
L' esperimento non prova solo il fatto che le suggestioni hanno un effetto "reale" sul cervello, ma prova anche la teoria dello stato. Infatti esiste chi pensa che la trance sia uno stato discreto (come il sonno) e chi invece pensa sia un semplice stato transitorio...una sorta di oscillazionedella coscienza. Questi esperimenti tendono verso la prima versione e confermano l'utilità delle suggestioni ipnotiche.
Concludendo: è ampiamente dimostrato che l' ipnosi ha un reale "effetto sul cervello", ma da quando esistono le tecniche di neuro immagine è addirittura possibile vedere se le singole suggestioni hanno un effetto...e lo hanno ;-) Per cui quando usi l'ipnosi, ricorda che ogni parola che pronunci ha un "effetto reale" sulla fisiologia del cervello.
Fammi sapere se ti piacciono questo genere di studi, lascia un commento qui sotto...e se ti piace il blog, seguilo attraverso i feedrss e facebook.
ti ho parlato molte volte di comunicazione non verbale, e per questo motivo ho anche creato un post appost-a ;-) Ieri, Matteo, mi ha scritto "Genna, quali sono le cose più importanti che devo conoscere per imparare a leggere il linguaggio non verbale?"...
Caro Matteo, come ti ho già scritto in parte, tu già leggi in modo inconsapevole in linguaggio non verbale. Ma questa abilità può essere incrementata, soprattutto negli uomini, perché le donne sono giù brave in modo spontaneo... (hanno proprio tutte le fortune ;-))
Esistono 3 regole importanti per "leggere il linguaggio non verbale":
1) Guardare tutto insieme: quando si apprendono i rudimenti del linguaggio del corpo si tende a classificare tutto in modo categorico. Ma spesso osservando il contesto si scopre che non è così. L'esempio potrebbe essere una persona con braccia e gambe incrociate per il freddo. O perché magari ha un buco nei pantaloni ;-)
I PNListi non amano le classificazioni del linguaggio non verbale perché non sono sensorialmente basate. E dire che il gesto X corrisponde allo stato Y è una malformazione semantica detta equivalenza complessa. Guardare tutto insieme consiste nel vedere il contesto e affidarsi ai propri sensi calibrando.
2) Osserva la congruenza: una persona è congruente quando il suo linguaggio non verbale e il suo linguaggio verbale "dicono la stessa cosa". Uno studio ha provato che il il non verbale è circa 5 volte più informativo di quello verbale, per cui se il corpo dice una cosa e la voce un'altra l'interlocutore sentirà "puzza di bruciato".
Osserva con attenzione le differenze che ci sono fra questi due modi di comunicare. Fra le zone più di grande interesse guarda: il viso, le mani, le braccia e i piedi... Ognuna di queste zone potrebbe essere incongruente con il linguaggio...ma ance incongruenti fra loro stessi. (es. la testa che indica si, la voce che dice si, ed il corpo che si ritrae mentre le braccia si incrociano)...
3) Allenati: sbagliarsi è facile per cui è utile allenarsi. Esistono numerosi studi che provano il fatto che è utile e possibile diventare più abili nello scovare i segnali che invia il nostro corpo. Esistono due modi principali per allenarsi, uno conscio e l'altro inconscio :-O
Allenarsi consciamente significa apprendere i rudimenti del linguaggio non verbale (che trovi sia nei miei articoli che in molti libri) e osservarli dal vivo. I luoghi di ritrovo sono fra le migliori palestre... osserva le interazioni fra le persone e fai le tue ipotesi.. Anche la Tv può essere un utile mezzo, spegni il volume e prova ad indovinare quali sono le intereazioni che avvengono fra le persone (pare che allenarsi a leggere le labbra sia un utilissimo esercizio).
Allenarsi inconsciamente significa rilassarsi e meditare. So che può sembrare assurdo, ma gli studi sugli stati modificati di coscienza ha provato che, abbassare la propria "frequenza cerebrale"rilassandosiinspessisce (fisicamente) le aree del cervello adibite al riconoscimento del linguaggio extra-verbale, cioè non verbale ;-)
Matteo, sono certo che questo articolo possa esserti di aiuto per "partire bene" con lo studio della comunicazione non verbale...e sono certo che sia utile anche a te ;-) fammi sapere che cosa ne pensi, lascia un commento qui sotto e se ti piace il mio blog, seguilo attraverso i feedrss e facebook.
è da molto che non ti parlo di un pò di "tecnica pura", ma come ci ha saggiamente detto Brent B. Geary , bisogna continuare a praticare i fondamentali. Ogni utilizzo della PNL e dell' ipnosi presuppongono il rapport...cioè che si sia instaurato una sintonia fra i due interlocutori...
Chi conosce la PNL sa che esistono metodi per poter facilitare la creazione del rapport... La regina di tutte queste tecniche è il ricalco-guida, in cui il PNLista, si accorda con parti del comportamento verbale e non verbale dell'interlocutore. E' una sorta di magica danza in cui i due soggetti danzano "realmente";-)
Si può ricalcare qualsiasi cosa, la postura, ai gesti più frequenti, la respirazione, l'inclinazione del busto, la frequenza dell'eloquio, le "parole calde", i sistemi rappresentazionali, le strategie, i metaprogrammi, insomma direi "proprio tutto".
Una modalità tecnica del ricalco "poco conosciuta" è quella del "ricalco frazionato", che consiste nel ricalcare piccole porzioni di esperienza e poi "tornare indietro". Facendolo bene e per più volte, si ottiene un notevole effetto ipnotico ;-)
Dopotuttoil frazionamento è una tecnica ipnotica, in cui il soggetto viene fatto entrare ed uscire dalla trance più volte, approfondendola ogni volta di più. In questo modo Erickson è riuscito ad ipnotizzare anche i soggetti più "resistenti"...
Ricalco frazionato significa fare una sorta di "tira e molla" ricordandoti che quando "tiri e molli di continuo una corda o un elastico" questo si spezza ;-) Altro aspetto da sottolineare quando si parla della "tecnica del ricalco-guida" è che questa dovrebbe essere utilizzata soprattuto nelle prime fasi di addestramento dell'operatore...
...con l'esperienza le abilità per entrare in rapport si affinano e vanno assolutamente oltre una "sterile tecnica", che nonostante questo resta un validissimo strumento per apprendere, praticare e aiutarci nei momenti di difficoltà. Ricorda che in natura, il ricalco è l'effetto e non la causa del rapport ;-)
Per usare una metafora: se impari da autodidatta a suonare uno strumento (come ho fatto io:-)) , ad un certo punto della tua evoluzione musicale potresti renderti conto di avere bisogno di lezioni. Di solito chi apprende la tecnica dopo aver "provato da solo" resta stupito di quanto sia più semplice utilizzare "quell'artificio" piuttosto che quello che a te viene istintivo.
Questo non significa che suonerai meglio...JimiHendrix era autodidatta e non mi pare suonasse male ;-) Comunque più le tue abilità si espandono e più senti il desiderio di conoscerle al meglio, sperimentando la tecnica...
Esercizio;-) se ti capita di essere su un mezzo pubblico, oppure seduto nello stesso bar, ecc...con un altra persona, sconosciuta...fai così. Osserva il suo comportamento non verbale e ricalcane una parte che ritieni importante... dopodiché ricalcalo per brevi periodi, scanditi, e poi voltati.
Fallo per almeno 6 volte... facendo in modo che la persona ti guardi...e poi guida il comportamento in modo evidente. Se ti segue hai fatto un buon lavoro, ma stai attento perché se esageri, o si imbarazzano o si arrabbiano e la corda si spezza ;-)
Trovo molto divertente farlo con leoscillazioni del corpo mentre sono in gruppo in mezzo agli sconosciuti, magari in fila per fare il biglietto della metro... oscillo e guardo se qualcuno mi segue (lo so è il contrario...ma per giocare funziona ;-)) e poi fraziono fino a guidare in modo quasi "magnetico"...
Ecco il tormentone: queste tecniche NON servono per manipolare (ammesso che esista qualcosa del genere) ma solo per renderti cosciente dei meccanismi che naturalmente agiscono nelle relazioni. Questo non solo aiuta a diventare più sensibili, ma aumenta notevolmente il range di azioni (quindi di opzioni) che puoi adottare ;-)
E tu che cosa ne pensi? lascia un commento qui sotto e se ti piace il mio blog, seguilo attraverso: i feedrss e facebook.
è capitato più volte di parlare di ColdReading, soprattutto esaminando i filmati di DerrenBrown. Attraverso questa serie di tecniche, che mescolano linguaggio, statistica e un pizzico di non verbale...è possibile fingere ad arte di possedere poteri speciali ;-)
Uno studio è addirittura arrivato a calcolare che il "cold reading" può arrivare all'80% di accuratezza. Ma come hanno fatto a calcolarlo? Hanno costruito una storia ad hoc, e l'hanno proposta ad un campione di persone, alle quali hanno chiesto quanto quella storia li rappresentasse.
Ecco la storia che hanno utilizzato immaginando di recarsi da un "indovino":
"Sono contento che sia venuto, vedo che ha delle preoccupazioni , perché ricevo dei forti segnalida lei. Sento che le cose che desidera veramente dalla vita le sembrano a volte poco realistiche e spesso si domanda se le otterrà...
...sento che a volte lei è cordiale, socievole ed estroverso a volte invece è chiuso in se, schivo e cauto. Si vanta di essere un pensatore, una mente indipendente, ma sa anche di non dover prendere per vero quello che vede e sente senza prove...
...ama il cambiamento e la varietà, ma si agita se si ritrovavincolato dalla routine e da restrizioni. Desidera condividere i suoi sentimenti più intimi con le persone care ma per esperienza giudica poco avveduto essere tanto aperti ed espliciti...
...Un uomo, il cui nome inizia per "S" ha una forte influenza su di lei in questo momento e una donna nata in novembre la contatterà il prossimo mese per farle un'offerta allettante. Se all'apparenza sembra calmo e padrone di sé, dentro tende ad impensierirsi e a preoccuparsi; a volte si chiede se abbia fatto la scelta giusta o preso la decisione adeguata."
Come è andata? quanto ti ci ha azzeccato l'indovino? Questa è la storia che ha ricevuto più successo, sino a descrivere con accuratezza del 80% dei partecipanti all'esperimento. Ed effettivamente è molto convincente;-)
Sono contento che sia venuto [presuppone che l'indovino lo sapesse già] vedo che ha delle preoccupazioni[lettura nel pensiero] , perché ricevo dei forti segnali da lei [causa- effetto]...Sento che le cose [cancellazione, quali cose?]che desidera veramente dalla vitale sembrano a volte poco realistiche e spesso si domanda se le otterrà...[lettura nel pensiero]...
Il resto del brano prosegue all'incirca nello stesso modo, è assolutamente generico ed abilmente abilmente vago e copre tutte le possibilità (altra tecnica ipnotica). Questo semplice esempio dimostra, come già detto, che il Cold Reading sono principalmente tecniche linguistiche, e non sottili osservazioni del linguaggio non verbale.
E' chiaro che questa abilità è forzatamente legata anche al linguaggio non verbale, perché l'illusionista deve saper riconoscere quando sta andando nella direzione giusta o meno....calibrando continuamente. Anche la statistica gioca il suo ruolo, infatti i nomi con la "S" e i nati in novembre sono davvero molti ;-)
Ecco un esempio: quando incroci le braccia quale braccio sta sopra? ...vediamo provo a indovinare: il sinistro...giusto? Le statistiche dicono che, 7 persone su 10 mettono il sinistro sopra il destro... questo semplice dato, se ben utilizzato può essere usato da maghi e chiaroveggenti per acquisire credibilità. Ti è piaciuto il post? allora lascia un commento qui sotto... "sento che vuoi seguire e sostenere il mio blog" iscrivendoti ai miei miei feed...oppure direttamente da facebook...non è così? ;-))
hai ascoltato i "passati" audio-esercizi? sono quasi tutti dedicati alle più note tecniche di PNL...molte brevettate direttamente da Bandler ed altre da suoi collaboratori e colleghi. Tutti questi esercizi si intrecciano fra di loro, avendo appunto una matrice comune, la PNL...
Uno dei modelli più interessanti è quello della Time-line o linea del tempo (se non sai di cosa si tratta clicca qui prima di continuare con la lettura)...non tutti sanno che sulla propria linea del tempo è possibile applicare tutti gli esercizi (o quasi) che abbiamo visto negli scorsi appuntamenti...
Quindi sulla Time-line è possibile utilizzare lo Swish, la dissociazione visivo/cisestesica, l'ancoraggio ecc...ecc... nell'esercizio che ascolterai tra poco c'è un mix molto efficace di queste cose. Per fare questo però, al contrario che con gli esercizi di Bandler, serve un pizzico in più di pratica e concentrazione... sei pronto? ;-)
L'hai ascoltato? ho preso e riadattato questo esercizio da Michael Hall... mi sembra evidente la differenza di stile fra lui e Bandler ;-)) E vista la sua perizia ho deciso di trascrivere le fasi salienti...
1) Trova la tua Time-line e fluttua al di sopra di essa...
2) Trova la causa originaria: chiedi al tuo inconscio di riportarti al periodo della "causa originaria". Qualsiasi cosa sia, affidati al tuo istinto...è la risposta giusta ;-)
3) Vai all'evento...e da sopra (dissociato), prenditi il tempo per osservarlo...e poi associati in prima persona.
4) Dopo aver rivissuto l'evento scatenante, dissociati e vai "sopra l'evento" e chiediti che cosa hai appreso da questo...
5) Fluttua a 15 minuti PRIMA che accadesse l'evento e da questa posizione, immagina di liberarti completamente da questa emozione...immagina che le emozioni ti scivolino fino a quando non ti senti tranquillo e libero...
6) Fluttua sopra l'evento scatenante e associati in prima posizione, nota se ci sono ancora emozioni negative. Se ci dovessero essere, torna ai 15 minuti prima e... liberatene. (con qualsiasi mezzo e/o tecnica;-))
7) Ritorna verso il presente, alla stessa velocità con cui senti che, tutti gli altri eventi simili si stanno risolvendo mano a mano che scorri verso il presente. Qui è utile immaginare di colorare la time-line mentre torni al presente...
8) Fai un ricalco nel futuro: vai nel futuro e immagina come ti sentirai, quando dovrai affrontare eventi simili, ma senza alcuna emozione negativa....
Come avrai notato l'esercizio è molto simile a quelli già visti ma con una grande differenza: ti viene chiesto di andare alla ricerca "della sorgente della emozione". Voglio precisare che non si tratta "del primo evento traumatico" (anche se potrebbe essere quello) ma dell'evento più importante per il tuo inconscio in quel momento.
"Fidati del tuo inconscio", è l'incoraggiamento che MiltonErickson faceva più spesso. Adesso, se hai tempo e motivazione, ripeti l'esercizio ma fallo affidandoti completamente al tuo inconscio. Se non ti piace la mia voce, usala solo per apprendere il processo e poi, fallo senza ;-)
Se mi segui avrai sicuramente notato che siamo passati dalla s-traduzione di Bandleragli "esercizi di PNL"... questo perchè ormai il libro "Get the lifeyouwant" è stato tradotto. Ma non preoccupartiperché per settembre ho in serbo delle traduzioni UNICHE...come questa ;-)
Ti preannuncio anche che ad agosto andrò in vacanza nel mio bel paesino natale: Alassio..e non sempre riuscirò a registrare gli audio, perché là sono poco attrezzato, ma cercherò comunque di farlo ;-) Ricorda che anche ad Agosto continueranno i post giornalieri...lo sai è la mia "piccola missione" ;-)
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oltre un anno fa ho scritto questo post dove ti ho raccontato come funziona il famoso "furto con l'ipnosi". Molti ormai sanno che è una abile mossa di prestigio comunicativo che, con l'ipnosi c'entra relativamente. Tuttavia gli si avvicina molto...perchè sfrutta meccanismi simili...ma per ottenere effetti diversi...
Come ti ho già detto molte volte, l'ipnosi sono una serie di manovre per indurre uno stato naturale della mente chiamato trance...quindi da questa definizione qualsiasi manovra che non provochi uno "stato discreto di coscienza", appunto la trance ipnotica, non è ipnosi. Per tanto chi utilizza queste tecniche non usa l'ipnosi ma tecniche molto simili...
Visto il video? un "disceplo di Derren Brown"ma questo lo commentiamo un'altra volta...adesso ti racconto la mia piccola e divertente...esperienza L'altro giorno, al bar della piscina, ordino alla signora un caffè e un "caffè zero"...lei mi guarda e mi dice..."a che gusto?" ... io però, in mezzo a tanta folla capisco "Roma per toma", e invece capisco "..."è chiuso! ..
Guardandomi attorno noto che ci sono altri baracchini che vendono gelati e penso "sarà chiuso il baracchino" e le dico..."allora anche per me un caffè normale"...la signora resta un attimo intontita e invece di prendere i miei soldi, me li restituisce e mi da anche il resto.
Sarà capitato a tutti di trovare il "negoziante" sbadato, ma ti assicuro che tutto si è svolto ad arte...ma un'arte a norma di legge e completamente casuale, visto che i soldi gli ho restituiti ;-) E' andata così, mentre facevo la mia ordinazione la signora ha preso i soldi, mentre alle sue spalle un ragazzino iniziava a fare i caffè ecc....
Quando la signora ha domandato "a che gusto?"...e io ho risposto "ah...allora anche per me un caffè normale", ho involontariamente creato una forte confusione. E' rimasta con la banconota in mano e il braccio in "catalessi" per poi restituirmela con il resto ;-)
Ti ripeto, non l'ho fatto apposta, ma gli anni di pratica e di osservazione mi hanno fatto intuire che stava accadendo...e infatti ho fatto notare, prima ad un mio amico e poi alla signora...giusto per riderci sopra :-)
Chi fa i famigerati "furti con l'ipnosi" utilizza strategie molto simili a questa. Solo che sono abilmente studiate a tavolino e spesso si servono anche di complici per aumentare la confusione. Dopo tutto le tecniche di confusione, distrazione (misdirection) e di sovraccarico... sono tutte ottime per indurre uno stato di trance anche all'interno di un contesto terapeutico.
NB. Usare queste tecniche in studio non serve per "fregare" il paziente...ma serve per aiutare i pazienti che hanno difficoltà a "lasciarsi andare". Anche un semplice conteggio all'indietro, magari a gruppi di 3, avrebbe lo stesso effetto di sovraccarico e confusione.
Le tecniche per fare questo "genere di cose" sono molte e spaziano da quelle verbali a quelle non verbali...inutile nascondersi, sono divertenti ed affascinanti. Tempo fa ne ho fatte di diverse, ma in contesti in cui era possibile parlare a lungo...quindi con cameriere, baristi (quando sei seduto al bancone) ecc...ma mai con cassieri, come in questo report.
Penso che "il lato oscuro dell'ipnosi" sia da conoscere, non solo per difendersi ma anche per sapere, fino a che punto possono arrivare determinate tecniche...e le abilità umane....tu che cosa ne pensi?
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Ecco la traduzione: non è perfetta... se trovi errori segnalameli (evita di correggere "le virgole" ma aiutami con il significato...grazie;-))
*************************************************** M.M (Manuel Mauri): "Ciao a tutti, siamo qui conBrentB. Geary, con uno dei nostri insegnanti in Phoenix per l'intensive training in ipnosiericksoniana. Lui è il coordinatore di questo training e noi vorremmo fargli alcune domande...la prima è:
come è iniziata la tua avventura con l'ipnosi?
B. (Brent): "Ho iniziato con l'ipnosi molto presto perchè mio padre è stato addestrato da MiltonErickson seguendo i suoi seminari in diversi posti. E quando mio padre tornava a casa praticava l'ipnosi con me. Mi diceva andiamo in salotto, siediti e guarda il "cinema" ed iniziava a parlarmi...
...Così sono cresciuto con l'ipnosi perché mio padre era molto a favore dei metodi ericksoniani ed era sostenitore di Erickson. Così lui mi incoraggiava a conoscere sempre di più su Erickson. Quando avevo tra i 14 e 15 anni al liceo, stavo pensando alla mia carrirerauniversitaria in psicologia, ho iniziato a comprare i libri di Erickson, a seguire i seminari ed ho insegnato e appreso l'ipnosi ericksoniana a me stesso.
M.M: Quando hai iniziato ad insegnare l'ipnosi?
B: Ho iniziato ad insegnare l'ipnosi nel 1982 negli USA, nel mio primo seminario dedicato all'ipnosi...ed il mio primo seminario fuori dagli States è stato nel 1991 in Polonia. Poi dalla Polonia sono andato a Roma dove ho tenuto il mio secondo seminario fuori dagli usa.
M.M: La seconda domande è, puoi dirci qualcosa riguardo ai consigli che insegni...perché è qualcosa che è veramente "poco amorevole" per questo tipo di processi...come il ricalco-guida...perché questo non è molto famoso...dacci dei dettagli...delle caratteristiche.
B: In ipnosi si usa una qualche combinazione di osservare l'esperienza ...dove l'ipnotista parla del tipo di esperienza che vede "sei seduto sulla sedia...ascolti la mia voce...ascolti i suoni nella stanza...e poi si da una suggestione"...
...L'osservazione serve a tenere la persona sulla situazione presente...Le suggestioni servono per portare la persona verso la direzione della ipnosi "assorbimento...rilassamento... entrare dentro se stessi...e suggestioni tipiche della terapia ...come sentirsi più a proprio agio...puoi immaginare cose buone accadere nel futuro...qualsiasi cosa sia utile per la terapia...così...osservazione e suggestione...osservazione e suggestione...è molto simile ad una danza...un equilibrio fra il portare la persona da dove si trova ad un altro posto...
Mauro Barachetti (M.B): Sulla psicoterapia...quale il più grande errore comune che un ipnoterapista può fare?
B: Io penso che la più comune sia per un ipnoterapeuta avere troppa pressione in se stesso. L'ipnoterapeuta pensa questo, forse perchè fra tutte le idee sulla ipnosi, ci sono cose come pensare che l'ipnotisa METTA sotto ipnosi... penso che tutte queste idee facciano pensare l'ipnoterapeuta di essere quello che fa accadere le cose...
e la pressione per me come ipnoterapeuta è di dover creare l'esperienze per il paziente...ma questo non è il caso... siamo in una situazione di relazione, dove suggerisco la forma di una esperienza...qualcosa che abbiamo pattuito...e che sia utile per l'esperienza del paziente...dove io ho qualche esperienza in merito...
...penso che il modo migliore per fare pratica con l'ipnosi sia dare suggestioni e poi aspettare che qualcosa accada e che il paziente lo abbia realizzato...invece di pensare "posso fare accadere qualcosa" "posso fare accadere qualcosa". Quando sei in questo mindset "che qualcosa deve accadere" e non accade...(questo da molta pressione) ...se invece do la suggestione e accetto qualsiasi risposta utilizzandola in qualche modo non c'è pressione...
M.M: Nel nostro training si impara anche l'autoipnosi, che cosa pensi della autoipnosi e quanto è utile?
La AutoIpnosi è una splendida aggiunta all'ipnosi e alla terapia con i pazienti in ipnosi. Una cosa molto chiara è che la auto-ipnosi incrementa, quando c'è anche una relazione con il terapeuta, l'ipnosi fatta con il terapista...che a sua volta incrementa le capacità del paziente di usare l' autoipnosi.Quindi entrambi si supportano a vicenda...e si autoalimentano...
L'auto-ipnosi può essere utilizzata per tutto...eliminare le abitudini, abbassare la pressione sanguina, controllare l'ipertensione, per l'ansia e per molte molte cose. I cambiamenti non accadono nello studio del terapeuta... quello che accade nello studio del terapeuta promuove il cambiamento...
...aiuta il cambiamento ad iniziare, ma il cambiamento nella vita del paziente accade fuori dallo studio. E io credo che se il paziente usa l'autoipnosi nella sua vita, può creare un collegamento fra la sua vita e lo studio del terapeuta.
M.B: Quale potrebbe essere il migliore strumento per iniziare ad diventare un ipnoterapeuta?
B. apprendere i fondametali...apprendere i fondamentali apprendere i fondamentali...la gente fa questo con la musica, le arti marziali...con la guida...quando la gente accende la macchina e guida a 120Km all'ora...la gente che cammina in una palestra di arti marziali...fa tutte quelle mosse strane ...tutti hanno iniziato con i fondamentali...
e l'ipnosi funziona se tu fai i fondamentali e se sai come osservare, suggestionare, usare il linguaggio...e devi apprendere bene le abilità fondamentali prima di poter iniziare a progredire sempre di più...e questo accresce mano a mano che fai esperienza...quindi lo strumento è apprendere i fondamentaligradualmente, fino ad apprendere le cose più complesse...
M.M: L'ultima cosa fondamentale è per chi ti segue, sarai in Italia a settembre e potranno vederti a Roma. I fun vogliono sapere di più riguardo al tuo lavoro: dove poter trovare il manuale di ipnosi ericksoniana...e dove si possono trovare altre risorse?
B: Ho scritto tanto e molte pubblicazioni...così Camillo Lorideo di Roma ha pubblicato il libro dove ci sono dei miei articoli su come utilizzare i valori in ipnosi ericksoniana. Ho scritto il primo capitolo, del manuale di ipnosi ericksoniana sull'assessment in psicoterapia...da quando il paziente entra nello studio...a quando ci parli e le prime cose da fare... Penso sia un modo ottimo per iniziare a prendere familiarità con le convinzioni con le quali partire... e sapere che cosa dire...
M.M:Così il prossimo anno qui a Phoenix?
B: Per 3 volte...in primavera, in estate e in inverno...
M.M: Così potete trovare Brent nel prossimo corso in Dicembre
complimenti se sei arrivato a leggere sino a qui... probabilmente è perché, come me, sei molto appassionato di ipnosi ;-) Le sorprese non finiscono qui... da questa avventura di Mauro e Manuel ne vedrai davvero dell belle ;-)
Mi raccomando lascia i tuoi commenti, opinioni e domande qui sotto...e se vuoi seguire il blog puoi farlo sia attraverso i miei feed e sia attraverso facebook....
A presto Genna
Ps. Ringrazio tantissimo Manuel e Mauro per questa intervista...
ti ricordi Richard Wiseman e la sua ricerca on-line? lo avevo ultra esaltato perchè ritengo molto importante l'utilizzo dei nuovi media per fare ricerca psico-sociale. Uno degli strumenti più utilizzati in questo campo è il questionario...che può essere facilmente divulgato attraverso il web...
Hai visto il video? è il mio amico e collega Andrea Diana che attraverso il web ha già coinvolto 400 persone. Lo so, se sei abituato ai numeri di internet ti sembrerà poco...ma se conosci i campioni di queste ricerche saprai che è un numero molto alto...soprattutto per unatesi di laurea...
Quella di Andrea è la seconda laurea...la prima l'ha presa in Teologia :-O e tra poco si laureerà per la seconda volta in psicologia. Esattamente come Wiseman abbiamo deciso di proporti il suo questionario di tesi on-line. La cosa più carina è che, quando saranno pronti i risultati TU sari fra i primi a conoscerli...forse ancora prima della commissione di laurea di Andrea ;-)
Non posso dirti esattamente di che cosa parla la tesi di Andrea...ma sappi che si tratta di psicologia e spiritualità. Se sei appassionato di Sviluppo Personale il nesso non ti sembrerà così assurdo, visto che spesso la crescita personale porta allo sviluppo spirituale...cioè nel cercare di migliorarsi spesso si approda in questo campo.
Da Maslow a Dilts, chi si è occupato di costruire delle scale dello "sviluppo personale"...è approdato in quello spirituale...ma non posso parlartene troppo altrimenti rischio di "influenzarti"---> prenditi 20 minuti e compila il questionario on-line...
e poi...fammi sapere che cosa ne pensi, lasciando un commento qui sotto. E se vuoi seguire gli aggiornamenti iscriviti ai miei feed e/o...seguimi da facebook.
conosci la storia della PNL? molti appassionati di questa affascinante disciplina non conoscono davvero il suo "passato"... Questo non significa che non la sappiano usare, ma è spesso utile sapere cosa hanno fatto e da dove nascono "le cose"...
Se nella vita riparo televisioni sarò poco interessato a conoscere come si riparavano le Tv di un tempo e tantomento a saperne l'evoluzione nella storia....ma se voglio: fare ricerca ed innovare...sarà utilissimo sapere che cosa hanno combinato quelli che sono arrivati prima di me. In questo modo evito di ripetere gli errori che hanno fatto i miei predecessori.
Pochi sanno che la PNL può essere inserita in una cornice più ampia, nella psicoterapia cognitivo-comportamentale. A questo proposito voglio citare uno dei padri fondatori di questa disciplina...Albert Ellis... psicologo e psicoterapeuta che ha apportato profonde modifiche nel campo della psicoterapia moderna...un vero genio ;-)
Ellis, è stato uno dei primi psicologi ha mescolare diversi orientamenti: partendo dalla filosofia degli stoici, passando per una formazione psicoanalitica...e arrivando alla nuova concezione congitivistica. Ellis è stato uno dei primi a mettere in relazione le "convinzioni" con le emozioni... evidenziando come le prime (nella maggior parte dei casi) guidino le seconde... (A-->B-->C)
La tecnica psicoterapica di Ellis oggi prende il nome di REBT (Rational-Emotive Behaviour Therapy)...in cui la partica consiste nell'individuare le convinzioni disfunzionali e fare in modo che i soggetti le modifichino, in modo efficace con convinzioni funzionali...per il raggiungimento dei loro obiettivi ed un innalzamento della qualità della vita.
l'ABC...modello di ricerca clinica di Ellis è sicuramente una delle "lenti di ingrandimento" maggiormente utilizzate nel campo della psicoterapia. ABC è un acronimo che sta per:
>A (Activeting Event) Eventi Attivanti, cioè che cosa fa scattare il comportamento disfunzionale...imprevisi, problemi da risolvere, fatti concreti ecc...
>B (Belif System) "sistema di convinzioni" sono tutte le convinzioni, pregiudizi, pensieri, percezioni, interpretazioni, norme, regole, valori...e anche le immagini mentali e le fantasie...
>C (Conesquences) Conseguenze...cioè come si sente (emozioni) e come si comporta (comportamenti) legati alla esperienza attivante (A).
Se conosci la PNL, non ti sarà difficile fare un immediato parallelo fra questo modello ed il modo di "vedere il comportamento" da parte di chi utilizza gli strumenti della PNL...e quali sono le parti da analizzare per poter intervenire ed attivare il cambiamento.
La A potrebbe essere il trigger (o l'ancora) che fa scattare la strategia interna...a sua volta questa è determinata dalle nostre esperienze, convinzioni e immagini interiori (B)...che porta a provare emozioni e ad agire in un determinato modo (C).
Questo parallelo, che potrebbe apparire come semplicistico e naturale non lo era fino alla nascita del cognitivismo e del costruttivismo che vedono l'uomo come attivo costruttore della realtà e gli danno la responsabilità delle proprie azioni. Infatti, le persone (e un tempo anche gli psicologi) pensavano che A causasse C...senza fregarsene di cosa accadeva in mezzo.
Quando un "piennellissta" si avvicina a queste discipline non è raro che esclami "ma questa è PNL!"...perché il 70% delle tecniche di cambiamento arrivano proprio da qui... Dagli esercizi più divertenti di Bandler a quelli più teorici di Dilts, nessuno di questi si esime dall'aver attinto a piene mani dal patrimonio cognitivo-comportamentale.
Tutto il concetto di cambiamento in PNL è dettato dalla logica congitivo-comportamentale (TOTE). Abilmente mescolata con altre discipline, come l'ipnosi ericksoniana e tanto altro. Ma anche lo stesso Ellis ha creato un mix partendo da queste discipline...ecc...
Insomma come avrai capito, sono qui a discutere sul fatto se sia "nato prima l'uovo o la gallina" ;-) la cosa ad un livello pratico NON conta nulla...ma ti ripeto: se vuoi fare ricerca e innovare è necessario che tu conosca questi aspetti fini della disciplina che ruota attorno al cambiamento.
Concludendo: Erickson, Perls e la Satir non sono gli unici da cui Bandler e Grinder hanno attinto per creare la PNL. Ma, intorno agli anni 50, si sono sviluppate diversi tipi di psicoterapia che ne hanno segnato fortemente il modo di attuare il cambiamento. Il modello ABC può essere paragonato ed utilizzato...anche dai Piennellisiti ;-)
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A presto Genna
Ps. se ti interessa la tecnica cognitivo-comportamentale fammelo sapere lasciando un commento...e cercherò di accontentare le tue richieste ;-)
ti è mai capitato di essere stanco e demotivato prima di iniziare a lavorare con il tuo team? e ti è poi mai accaduto di cambiare completamente nel momento in cui hai iniziato a lavorare sotto gli occhi dei tuoi colleghi? abbiamo parlato più volte di team building...ecco alcune "dritte interessanti"...
Ormai è provato da quasi un secolo: essere osservati incrementa le prestazioni sul lavoro. Il primo dato risale addirittura al 1898 ed è stato osservato dallo psicologo NormanTriplett sui ciclisti.
Triplett decise di sottoporre le sue osservazioni a verifica, inventandosi uno studio tortuoso e "sadico" nei confronti di alcuni giovani corridori..e notò che quando c'era competizione, i giovani ciclisti avevano prestazioni decisamente maggiori.
Vent'anni dopo, lo psicologo statunitenseGordonAllport, uno dei fondatori della psicologia della personalità, fece un esperimento interessante. Invitò i suoi soggetti a leggere una parola e poi scrivere quante più parole possibili potessero essere correlate alla prima parola...
Ogni partecipante aveva a disposizione 3 minuti, qui i soggetti non erano messi in competizione. Tuttavia i risultati migliori sono stati quelli dei soggetti che avevano la presenza di altri soggetti.... in pratica in una versione dello studio i soggetti erano soli mentre nell'altra erano circondati dagli altri soggetti.
E' difficile affermare se l'effetto competitività qui fosse stato del tutto azzerato, e personalmente credo di no. Negli anni queste teorie sono state sottoposte ad altri numerosi studi...e la variabile principale è sempre la stessa:
sia che i soggetti siano messi in un contesto di competizione sia che non lo siano, tutti tendono ad accrescere la loro performance in base alla presenza o meno di uno o più osservatori esterni.
Tornando ai temi che mi stanno più a cuore, come lo sviluppo personale, è per questo motivo che è così utile frequentare corsi e luoghi che favoriscano la tua crescita personale. Con cui poter essere assolutamente libero di intereagire...
Numerose ricerche dimostrano che questo capita anche on-line, all'interno delle comunità e dei social media. Non so se hai presente quante persone si sfidano quotidianamente con stupidi test su facebook ;-)
Lo stesso è successo nella Accademia dei Miglioramenti, quando ne diventi membro la prima cosa che ti colpisce sono le numerose storie di successo, del tutto spontanee che sono nate...e subito dopo la disponibilità dei compagni di corso nel commentare e darti consigli... nasce una sorta di gara solidale...
Concludendo:osservare le persone a lavoro può accrescere le prestazioni di chi viene osservato. Bisogna però essere accorti nell'evitare di innalzare i livelli di stress ...ma dare un apporto sincero di "super-visione" cercando di stare lontani dai giudizi...
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abbiamo parlato molte volte dei neuroni specchio e di come questa meravigliosa scoperta (tutta italiana) abbia portato ad una vera e propria rivoluzione in ogni campo della psicologia (e non solo).
Su questa scia, le ultime scoperte in psicologia clinica hanno dimostrato l'apporto terapeutico di quella che viene definita "mentalizzazione"...cioè il tenere a mente la mentepropria ed altrui. Pensare ai bisogni, desideri, credenze, obiettivi e ragioni del nostro interlocutore...
Mentalizzare è un'attività complessa che richiede un grande sforzo cognitivo, attiva infatti gran parte della corteccia prefrontale...che secondo il neurobiolgo KhononGoldberg (2001) " èquanto più si avvicina a definire il substrato neuraledella vita sociale".
Nonostante il termine "mentalizzare" possa essere confuso con "razionale" esso è alquanto differente. Infatti, nonostante sia necessaria una grande attività cognitiva, la mentalizzazione è la rappresentazione "in parole" delleemozioni e dei sentimenti. E' una forma diintegrazione fra la parte conscia (razionale) e quella inconscia (emotiva)....
Mentalizzare significa agire su due livelli, uno esplicito (livello conscio) ed uno implicito (il livello inconscio). E' per questo ovvio "il primato" della parte emotiva ed implicita che, durante la mentalizzazione viene a trasformarsi e ad unirsi con quella cosciente. NB. Questo non significa rendere conscio l'inconscio ma trovare una via di comunicazione fra essi...
Se mi segui oppure sei un appassionato di psicologia sicuramente avrai già iniziato a vedere le somiglianze di questo concetto con altri. Infatti arriva dritto dritto da altri 3 concetti cari a chi si occupa di psicoterapia:
1) L'empatia: "una forma di conoscenza implicita degli stati emotivi altrui". Quello che in terapia viene anche definito comerapporte che i neuroni specchio hanno largamente contribuito a spiegarci...
2) L'intelligenza emotiva (Goleman): cioè la capacità di riconoscere le emozioni proprie ed altrui e di rispondervi in modo adeguato. (più affine all'aspetto implicito della mentalizzazione)....
3) L'insightpsicoanalitico: cioè le idee che insorgono sui contenuti specifici delle narrazioni che portano i pazienti in seduta. (più affine con l'aspetto esplicito, che porta quindi alla coscienza)...
Concludendo:mentalizzare può essere definito come il pensare la mente propria e altrui...fornendo una integrazioni fra le diverse parti della personalità del tuo interlocutore. Esso è un mix di 3 concetti molto cari a chi si occupa di psicoterapia e di psicologia clinica...
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superare i momenti difficili...l'audio esercizio N°19 ha riscosso un discreto "successo"...e alcuni lettori mi hanno gentilmente mandato i loro feedback in privato dopo aver applicato l'esercizio...che come prbabilmente ricordi era un "argomento molto delicato".
L'Audio di oggi è dedicato al "dialogo interno"...cioè quella vocina che parla "dentro di te". Ne abbiamo già parlato molte volte, ma oggi ascolterai un esercizio interessante che fonde insieme molti elementi del cambiamento personale...partendo da questa "meta-modalità"...
Lo hai ascoltato? la manipolazione del dialogo interiore è una delle più semplici da fare....e pare che lo sia ancora di più per chi, come noi italiani siamo mediamente più auditivi "ce la raccontiamo" ;-) Mentre altri popoli, come gli anglosassonipreferiscono le immagini...
Tuttavia manipolare il "self-talking"...come si deve...è questione di esercizio, esattamente come per le immagini. Qui ti chiedo di creare un mantra da ripetere, ma ci tengo a sottolineare che questo "mantra" non ha la stessa funzione dei mantra per la meditazione.
Mi spiego meglio: il mantra per meditare serve per restare presente e a meditare (non ha una vera funzione) mentre questo deve essere dirompente...perché ti serve per spezzare quel circolo di "cattivi pensieri" che si vengono a creare per diversi motivi. Una frase stupida che ti faccia sorridere va benissimo ;-)
Tutti hanno "cattivi pensieri" ma pochi si rendono conto che è possibile zittirli e andare avanti. L'esempio che ho maggiormenteriscontrato in ambulatorio è quello del ripensamento. Fai qualcosa e dopo ti rendi conto che non era la cosa giusta...e passi tutto il resto della giornata a pagarne le conseguenze interiori...
ma sei tu che crei quelle parole. Il detto "non piangere sul latte versato" è di una saggezza profonda. Tuttavia è anche utile rimuginare su alcuni errori per "imparare la lezione"...ma chi si tortura per bene...conosce ad istinto quali sono utili e quali inutili.
Applica questo esercizio solo sui "cattivi pensieri inutili", a questo punto la riflessione potrebbe prendere strade impervie. Ma sono certo che saprai riconoscere quali sono i pensieri inutili e quali invece richiedono una certa riflessione...
Successivamente ti chiedo di "dirti cose belle"...per farlo ti consiglio di riascoltare questo audio dove puoi individuare una voce di cui ti fidi...usa quella per "installare" le nuove "parole" dentro di te... Quando lo fai cerca di essere molto preciso...
...evita di dire cose del tipo "andrà tutto bene...ecc." il cervello è una macchina perfetta e ha bisogno di istruzioni precise. Ad esempio "vedrai che ____ la prossima volta riuscirai a _____ " ecc. Riempi gli spazi con direttive precise...più sono precise e meglio risponderai la volta successiva. Prima però...usa il mantra per spezzare le "seghe mentali" ;-)
Concludendo: puoi utilizzare il tuo dialogo interno per spezzare il circolo vizioso di "cattivi pensieri" e, quando ci sei riuscito, puoi modificarli e renderli migliori... tenendo a mente il fatto che, la tua mente ha bisogno di istruzioni precise...
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ultimamente ti ho mostrato la mia passione per lo studio dei nuovi modelli educativi. E di recente mi è venuta in mente un'idea che ritengo immodestamente geniale;-) Questa idea potrebbe abilmente unire: i nuovi mezzi di comunicazione, la formazione e l'educazione scolastica e un piccolo "lavoro on-line"...
Molto probabilmente qualcuno ci ha pensato prima di me, ma voglio sperare di no ;-) Durante gli anni della scuola dell'obbligo quanti temi hai scritto? Immagino tantissimi. Oltre quelli in classe c'erano quelli da fare a casa e poi anche quelli delle vacanze, con le quali saranno alle prese gli studenti che ora sono in vacanza...
Insomma una marea di contenuti...buttati via;-) Io adoravo fare i temi, e penso anche di aver scritto materiale di ottima qualità, magari senza saperlo. Allora mi è venuto in mente questo: e se i ragazzi di oggi scrivessero i loro temi direttamente su un blog? magari un blog comune a cui tutti possono accedere?
Lo so, come primo impatti da l'idea di andare contro alla privacy e di alzare il livello di ansia e di stress degli scolari. Ma potrebbe anche accadere che, questa ansia si trasformi in sfida e voglia di mettersi in gioco. Ecco secondo me quali potrebbero essere gli enormi vantaggi per il mondo della formazione...scolastica:
1) I temi sarebbero pubblici per cui tutti potrebbero vedere la valutazione dei professori. Questo porterebbe una sorta di democrazia del voto...perchè se un tema è bello e il prof ti da 5 perchè gli sei antipatico, non è proprio una cosa giusta ;-)
2) Aiutare ragazzi e professori (soprattutto questi) a prendere dimestichezza con i nuovi media, internet e le piattaforme di blogging, che rappresentano sicuramente il futuro...
3) Essere di esempio, i temi più belli potrebbero anche essere puabblicati e condivisi attraverso i più famosi social media (come Facebook e Twitter).
4) Creare contenuti validi per farsi conoscere: scommetto che lì fuori è pieno di "scrittori in erba" capaci, ma che probabilmente non verranno mai pubblicati...
5) Una banca dati aperta su cui poter fare ricerche di vario genere da quelle psicologiche a quelle sociologiche...ecc..
6) Immdiatezza: immagina il vantaggio per un prof. di poter correggere i temi ricevendoli in tempo reale. Ad esempio nei famosi "compiti delle vacanze" invece di avere una mole enorme di fogli... i compiti potrebbero arrivare direttamente in formato elettronico e in base ai tempi dello studente...
7) Auto-sostentamento: utilizzando le varie forme di pubblicità contestuale (come adsense) il sito non avrebbe bisogno si soldi pubblici e neanche privati. Infatti la mole di contenuti attirerebbe molte visite che si possono trasformare in denaro...Nessuno spreco pubblico...senza contare il risparmio della carta ;-)
Sicuramente i vantaggi non finiscono qui...sono convinto che la condivisione dei contenuti creati dagli studenti...di qualsiasi scuola...possa essere una scelta ottima per un apprendimento efficace e sostenibile...
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qualche tempo fa ti ho raccontato dello studio, tutto italiano, sull'orecchio che ascolta maggiormente. Oggi voglio parlarti sempre di spazialità, ma in modo particolare di come i movimenti da "sinistra a destra" vengano percepiti come "più forti".
Se ti piace il calcio fai l'esperimento da te, guarda alcuni goal su youtube e valutali pensando a quanto possano essere stati forti da 1 a 10. Poi torna indietro e osserva quale è stata la direzione "generale" del goal. Noterai che quelli che ti sono apparsi come "maggiormente forti" erano quelli che seguivano un movimento da sinistra a destra.
Non è un caso che la maggior parte delle prestazioni di tipo atletico siano riprese dalla tv, da sinistra verso destra. Tuttavia qualcuno potrebbe pensare che funzioni così per motivi legati alla Time-line personale..e allora...eccoti lo studio;-) Il risultato più sorprendete in questi studi è che questo "errore della mente" (bias) affondi la sue radici nel linguaggio :-O
L'evidenza arriva da questo studio che ha osservato come chi scrive e legge all'opposto di noi occidentali, come gli Arabi...ha "l'errore invertito" e quindi percepisce con più forza, ad esempio, un pugno dato da destra verso sinistra. Non so se hai mai letto un fumetto giapponese, ad esempio, è completamente al contrario...
Ancora una volta questistudi dimostrano quanto è importante il linguaggio per una cultura. E che esso determina non solo le categorie che crei ma anche le azioni che sono legate a quelle categorie, e questo accade in modo conscio o inconscio. Infatti non penso che gli Arabi siano coscienti di questo fenomeno ;-)
Gli studi in "questo senso" non finiscono qui, infatti Anna Maas della università di Padova ha provato che, la gente tende a guardare le cose a sinistra per prima. Ma soprattutto che la percezione sinistra è collegata ad alcune caratteristiche e la destra, chiaramente ad altre.
La sinistra sarebbe collegata alla forza, alla decisione e alla azione. E' come se questo spazio avesse una maggiore forza su di noi (italiani ed occidentali). Tutte caratteristiche che sono attribuibili allo stereotipo maschile...non per nulla ci sono: Adamo ed Eva, Homer e Marge...e Wilma e Fred;-) e mai, o quasi il contrario...(un esempio che mi viene è Darma e Greg ;-))....
Concludendo: se devi "far finta" di dare un pugno è sempre meglio che tu glielo dia da sinistra verso destra;-)) Oppure se devi confezionare un brand, ricordati che il nome dell'uomo va a sinistra...e infine se hai una vetrina, ricorda che il prodotto che vuoi venga percepito come "più forte" dovrebbe stare a sinistra...e non come nel mio blog :-D
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ti ho parlato molte volte dei diversi Brain Trainings e di come oggi esista una vera e propria moda per migliorare le prestazioni del cervello. Ma tutto questo è reale o è semplicemente una mossa di marketing?
Alberto Oliviero, psicobiologo risponde a questa domanda partendo dai quesiti ingenui, come: è possibile allenare il cervello? è possibile prevenire l'invecchiamento del cervello? ecc...con i più moderni studi sulle neuroscienze...
Negli scorsi articoli ti ho raccontato come, secondo me, questi esercizi servono solo a migliorarti nel fare gli esercizi stessi. Ed è la stessa cosa che dice Oliviero, che "non c'è transfert"...cioè le competenze non si trasferiscono da quel contesto (gli esercizi) ad altri contesti (vita di tutti i giorni).
Il viaggio nell' "allenamento mentale" può partire pensando all'arricchimento ambientale. Cioè negli ambienti dove ci sono più stimoli gli individui crescono con una vivacità mentale maggiore, con un cervello più innervato...ecc. Capo stipite di questo approccio è stata Maria Montessori. (osannata all'estero e meno nel nostro Paese).
L'esperimento più importante fu effettuato da Mark Rosenzweig, noto neuroscienziato. Che ha fatto crescere due gruppi di topi, uno povero di stimoli e l'altro pieno di stimolazioni. Risultato: i topi del secondo gruppo erano più "intelligenti", e il loro cervello era maggiormente sviluppato.
RyutaKawashima dell'Università di Tohoru, nel 2003 ha pubblicato "Training your brain: 60days to a better brain" un eserciziario per potenziare le capacità cognitive. Il libro è stato un best sellers ma non quanto la sua versione in software per la nota consolle Nintendo DS.
Kawashima non ha mai pubblicato le sue ricerche, mentre AlainLieury...ha sottoposto il brain training ad una serie di esperimenti molto rigorosi, giungendo alla conclusione che l'utilizzo della consolle, non ha effetti rilevanti sulle prestazioni cognitive. Ma solo su quei determinati esercizi.
Ma esistono veri esercizi per allenare il cervello?
Michael Merzenich, un rinomato scienziato, ha creato un programma di "ginnastica mentale" provato e studiato su un campione di 468 anziani. Dimostrando un reale miglioramento cognitivo dopo 2 mesi di pratica. Puoi provare online il gioco cliccando qui. Lo studio è apparso nel 2009 su Journal of the American Geriatrics Society.
Altri studi molto interessanti a riguardo sono quelli dedicati al Image Streaming...che puoi trovare modificati da me sul mio e-book. Anche questi studi sono stati sperimentati su soggetti e gli studi pubblicati... Dimostrando come la "sola" stimolazione sensoriale possa fare grandi cose per la tua plasticità neurale...e sulla tua "intelligenza emotiva" ;-)
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se ti dicessi che posso offrirti una consulenza psicologica assolutamentegratuita che cosa risponderesti? Un recentissimo studio ha dimostrato che le consulenze pagate vengono apprezzate molto di più...
Bhe...non è una novità per chiunque si sia mai interessato di comportamento all'acquisto. Infatti anche Cialdini nel suo meraviglioso libro inizia proprio con una storia del genere, raccontando che, alzare il prezzo dei prodotti può aumentarne (paradossalmente) la vendita.
SunkCostFallacy è il nome tecnico di questo errore della mente (bias)... dove si valuta il valore di qualche cosa in base al suo prezzo. E in teoria è quello che dovrebbe accadere, cioè le cose dovrebbero costare quanto valgono, ma nella nostra società consumistica e di marketing questo non accade.
Prima di mostrarti l'esperimento ti racconto una mia reale esperienza: quando è uscito Rilassamento Dinamico costava ben 47€ (se non ricordo male)...mentre oggi è di 29€. Quando il prezzo era più alto ricevevo più feedback dalle persone che lo acquistavano. Ancora oggi continuo a riceverne ma sono decisamente meno. (le vendite sono cresciute ma solo perché è cresciuto il blog... grazie a te ;-))
La ricerca è stata effettuata da Francesca Gino della Carnegie MellonUniversity, lo ha fatto avvalendosi del consiglio...cioè ha preso dei gruppi, ai quali ha fatto ripassare alcune tappe della storia americana. Ad ogni risposta giusta, ogni soggetto riceveva una piccola ricompensa.
C'era la possibilità di avvelersi di consiglieri: sia consiglieri gratuiti che a pagamento. Nonostante alcuni di quelli a pagamento erano fra quelli scartati del primo gruppo (cioè che avevano dimostrato di non sapere)...i loro consigli sono statimaggiormente ascoltati.
Chi chiedeva consiglio dava una parte della propria vincita ed è stato incredibile come, avendo a disposizione l'evidenza della ignoranza di alcuni soggetti, quando questi venivano pagati erano ascoltati...altrimenti no ;-)
Prima ti ho fatto l'esempio di Rilassamento Dinamico, ma tutto il mondo delle consulenze, che siano psicologiche (come le mie) o finanziarie...il costo è un mezzo di comunicazione che ahimè veicola anche la tua capacità.
Questo non è un invito a far diventare i tuoi eventuali servizi salatissimi ;-) anche perché tu devi davvero credere di valere quella cifra per ottenerla (questa è la mia esperienza) ma quella di calcolare anche questo fattore quando regalate qualcosa ;-) soprattutto quando il regalo non è richiesto :-D
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sai che cosa sono i canali rappresentazionali in PNL? sono i canali attraverso i quali passano le informazioni dalla "realtà esterna" al tuo cervello...in pratica i sensi. Questi, secondo la PNL creerebbero delle rappresentazioni interne che possono essere modificate per migliorare la vita...
La teoria della PNL può sembrare bizzarra a chi conosce i meccanismi della memoria, e sa che nella testa non abbiamo ne fotografie e ne suoni...ma brandelli di input con i quali ricostruiamo il ricordo. Ma è di poco tempo fa uno studio eccezionale che può fare luce su questo "dilemma".
Markus Keifer della Università tedesca Ulm ha condotto uno studio molto interessante: ha monitorato dei soggetti attraverso la risonanza magnetica mentre stavano leggendo delle parole, riconducibili a suoni. Come: tromba, telefono, chitarra, clacson...ecc. L'ipotesi di partenza era che si dovessero attivare le aree connesse all'udito.
Ma non è successo solo questo, anche le aree connesse alla vista si attivavano. Questo sarebbe aa significare che una semplice parola può attivare tutta una serie di rappresentazioni interne creando cinestesie? Si...ed è quello che afferma la PNL da quasi 40 anni ;-)
Lo studio è stato pubblicato sul Journal of Neuroscience e sembra proprio confermare tutte le ipotesi, che ad un cattedrattico possono apparire come semplicistiche, della programmazione neurolinguistica... Era abbastanza logico che fosse così ;-) ....
si altrimenti non si spiegherebbe il funzionamento della ipnosi e di tutta la psicoterapia. Che attraverso le parole guida in stati interiori completi e fortemente rappresentazionali...Così come non si spiegherebbero i magici effetti della lettura di una favola o di una poesia.
Le ipotesi più spinte di ogni linguista che studia l'effetto che hanno le parole (la pragmatica della comunicazione) sul comportamento umano...è, con questo esperimento provata. Cioè le parole non sono semplici informazioni ma fanno accadere qualcosa dentro di noi...e questo qualcosa si trasforma in un comportamento.
Concludendo: quando parli con una persona attivi in lei tutta una serie di rappresentazioni. Attraverso i modelli linguistici della PNL e della Ipnosi è possibile creare realtà virtuali per migliorare la vita delle persone...e oggi ne hai la prova "scientifica" ;-)
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ti ho detto talmente tante cose sull' Ipnosi che ci ho dovuto dedicare una pagina apposta;-) come avrai capito sono anni che la studio e la pratico...tutto è iniziato per gioco... durante gli anni dell'Università!
Ero al primo anno quando Manuel ha lascito quel libro con un titolo davvero bizzarro "usare il cervello per cambiare" e da allora non ho più smesso di applicare la PNL, prima, e poi l'ipnosi. In una casa dello studente, composta da 300 persone ci abbiamo impiegato poco a trovare dei pazzi come noi ;-)
In breve tempo io, Manuel e Mauro abbiamo sperimentato ogni forma di induzione e di tecnica, ancora non sapevamo dove tutto questo ci avrebbe portati. Dopo l'università, come capita spesso ci siamo "persi di vista"...ma guarda caso ci siamo ritrovati a frequentare la stessa scuola di psicoterapia ipnotica: l'amisi di Milano.
Adesso più maturi abbiamo iniziato a fare progetti più grandi ed interessanti, ma ancora oggi ci facciamo sempre un sacco di risate nel ricordare i nostri "pazzi esperimenti". "ma perché tutta questa storia?"...semplice perché Manuel e Mauro in questo momento sono a Phoenix Arizona per frequentare l'intensive training dellaEricksonfoundation.
...ehhh...saranno "inviati super speciali per il blog", ti mostreranno lo Squaw Peak, la casa di Erickson e tutti i luoghi affascinanti legati ai suoi aneddoti. Ma soprattutto incontrerannogli eredi del grande maestro e li intervisteranno per te :-O ti rendi conto che razza di opportunità? ;-)
Qui trovi il programma del corso che seguiranno con gli annessi docenti, se hai delle domande specifiche scrivile qui sotto fra i commenti e le porteremo negli States... anzi, le porteranno, perchè io resto qui in Italia a tenere questa rubrica (che invidia ;-))
Se hai sempre sognato di chiedere qualcosa a JeffZeig o a qualche altro esponente della EricksonFoundation, come il grandeLankton...ora puoi farlo: ti ripeto basta scrivere un commento e, se i nostri intrepidi eroi ci riusciranno avrete la risposta alla vostra domanda...mica male;-)
Manuel e Mauro sono già esperti ipnoterapeuti e visto che ti parlo spesso di Manuel, questa volta ti faccio vedere il dott. Barachetti All'opera... (perché tra le altre cose è psicologo ufficiale del CONI Sardegna):
Questa mossa internazionale sarà una delle tante prove che grazie ad internet oggi è possibile per tutti creare delle piccole realtà di comunicazione, partendo dal basso. Senza intermiediari fra me e te, ma due persone reali che mettono a disposizione le loro conoscenze in cambio di un odiensintelligente ;-)
E oggi se sei davvero appassionato di Ipnosi, attraverso un pc, e un piccolo blog ;-) puoi metterti in contatto con l'Arizona e con tutti gli allievi di MiltonErickson. Lascia la tua domanda qui sotto (o in qualsiasi altro post) e saranno portate ai maestri della ipnosi moderna.
Ti piace l'iniziativa? Iscriviti ai miei feed e segui in comodità gli aggiramenti del blog (non sai che cosa sono i feed? clicca qui ;-))
A presto Genna
Ps. Un grande saluto a Manuel e Mauro che ci stanno facendo questo meraviglioso regalo :-)
l'argomento di oggi è molto delicato, avevo dedicato qualche riga anche in questo altro audio-esercizio. Avevo deciso di evitare la registrazione di questo esercizio, visto la natura del profondo disagio legato al lutto, ma mi è stato chiesto esplicitamente.
Il lutto è la più grande forma di disagio, e chi ha avuto la "sfortuna"(fra virgolette perché prima o poi succede a tutti) di provarlo sulla propria pelle ne conosce gli effetti. E' la prova indesiderata del fatto che, uno stravolgimento "emotivo" può agire sul corpo in modo pazzesco...
i sintomi possono essere innumerevoli, dalla inappetenza alla depressione più nera... è anche per questo che il lutto è stato studiato a lungo. Essendo così delicato si è cercato anche di decretare quanto dovrebbe durare ecc...ecc.. Tuttavia sono sicuro che sia assolutamentesoggettivo...
Hai ascoltato l'audio?Bandler è eccezionale nella sua semplicità. In teoria, quello che propone, è un modo che la mente utilizza naturalmente per organizzare i ricordi e migliorare lo stoccaggio di quelli "negativi"... infatti i ricordi "negativi" portano con loro una carica di energia...
La metafora che preferisco per illustrare il lutto (è presa dalla teoria psicoanalitica sulle relazioni oggettuali;-)) immagina che ci siano, dentro ognuno di noi, delle piccole foto delle persone a cui teniamo. Queste immagini sono contornate da una luce, come un neon che ci permette di vederle meglio...
..alcune sono più illuminate e sono quelle a cui teniamo di più... il "grado di luminosità indica l'energia che investiamo su quella persona. Se la persona viene a mancare, in modo improvviso la luce NON si spegne...ma si disperde in modo casuale generando il malessere.
Subito questa "cornice di luce" resta "accesa", facendo spesso illudere che quella persona sia ancora lì...per un vero e proprio meccanismo di isolamento (meccanismo di difesa simile alla rimozione). Ma poi, appena fa accesso alla coscienza si disperde senza controllo.
Perdona il linguaggio psicoanalitico, ma ti assicuro che in tanti anni di teorie qualcosa di buono l'hanno tirato fuori;) Il lutto, spingendo più in là questa metafora, consiste nelri- posizionamento di questa lucenella giusta collocazione....
...pare proprio che, l'Audio-esercizio aiuti a fare questo, ma senza tutta la pomposa teoria di mezzo. Aiutando il processo naturale di ri-posizionamento del ricordo. Ma la esperienza clinica mi dice che è utile aspettare per lo meno 6 mesi prima di "forzare il processo"...
Di solito amo fare post divertenti..ma è difficile farlo quando si parla di questi argomenti. Anche perché, la sofferenza esiste e bisogna evitare di scacciarla ma bisogna "passarci attraverso"...solo così possiamo apprendere come gestire le nostre emozioni e diventare più forti e più emotivamenteintellgenti ;-)
Nei miei post, tra le altre cose amo darti del TU...perché ma per ovvi motivi, quì ho cercato di evitarlo :-) Adesso ti lascio con un esercizio simile, che mi hanno raccontato i coniugiBarretta... (quelli che hanno insegnato la PNL a Robbins ;-)) Premessa: in america esiste un posto dove viene messa tutta la posta perduta...
1) Pensa alla persona che è venuta a mancare e crea, una piccola immagine con la persona dentro.
2) Rimpiccioliscilafino a farla diventare grande come un francobollo. Esattamente di quelle dimensioni.
3) Immagina di staccarla dallo sfondo con delicatezza e rispetto. Ed incollarla su una busta o una cartolina.
4) Immagina di spedire la lettera... senza mittente...
Anche per questo esercizio valgono le "regole" descritte prima. Tieni a mente che puoi usare questi esercizi per poter uscire anche da separazioni amorose...che sono molto simili ad un lutto. Lascia un commento qui sotto...e se non lo hai ancora fatto, abbonati al mio blog!
A presto Genna
Ps. per il "Ps" di oggi cambio radicale di moodperchè questi sono giorni di festa per l'Accademia che compie 1 anno... -6 giorni alla chiusura della lista Vip di AdM...per poter entrare in Accademia a 1€ al giorno...affrettati;-)
Pps. Lankton, Glilligan, Zeig...ti dicono qualcosa? I miei due amici e colleghi Manuel Muri e Mauro Baracchetti sono in Arizona per seguire l'Intensive Training della Erickson Foundation. E tu puoi fargli tutte le domande che vuoi direttamente da questo blog :-)
l'I-Phone il cellulare della Apple ha spopolato in questo ultimo periodo grazie alle sue innumerevoli applicazioni. Dei piccoli programmini che ti permettono di fare qualsiasi cosa...in questo post ti parlo di una applicazione nel campo dello sviluppo personale e della psicologia ;-)
SonjaLyubomirsky, professoressa di psicologia presso l'università della California ha progettato una applicazione per l'I-Phone "in grado di incrementare" quelle abilità proprie della psicologia positiva di M. Seligman. Non ti parlo di una "suoneria da cellulare" fatta da qualche "finto cantante e presentata in modo terribile alla Tv..." ;-)
...ma ti parlo di una Professoressa che ha vinto il più alto riconoscimento nel campo della Psicologia Positiva. Il Templeton Positive PsychologyPrize. Il software che ha creato, insieme ad una equipe davvero specializzata, è stato tratto dai suoi studi che sono racchiusi nel suo libro: "The HowoFhappiness"...Ecco SonjaLyubomirsky che ti spiega in che cosa consiste l'applicazione:
Hai visto il video? oltre a presentarti l'applicazione per l'I-Phone per diminuire lo stress e migliorare la vita ti parla di come la psicologia positiva, unita alla tecnologia può modificare il tuomindset (il tuo modo di pensare) agendo in questo modo da vero e proprio coachtascabile ;-)
Utilizzare l'I-Phone, o qualsiasi altro dispositivo per arricchire il proprio ambiente di stimoli positivi non può fare altro che giovare. Soprattutto a quelle persone che non amano tanto applicarsi negli esercizi...trasformandoli in giochi divertenti si ottiene il doppio risultato.
Senza contare il fatto che spesso, la forza dell'ambiente viene sottovalutata. Qui intendo l'ambiente ambiente e non la diatriba storica ambiente-natura... Intendo il livello logico cheDilts ha descritto come ambiente ;-) Quello stesso ambiente che psicologi e neuroscienziati hanno ormai provato essere cruciale per lo sviluppo del potenziale umano.
Ieri è stato il compleanno della Accademia...e chi segue il nostro percorso conosce bene questi concetti perché fanno parte del 1° Corso...racchiusi nell'ormai storico manuale del dott. Sebastiano Todero "PNL e Ottimismo Realistico". Che puoi comodamente scaricare e leggere sul tuo I-Phone ;-)
La cosa affascinanteè la serietà con cui creare questi programmi di formazione...puoi trovare i loro studi direttamente su questo sito. Sarà questo il futuro dello sviluppo personale e dell'e-learning? Fammi sapere che cosa ne pensi...lascia un commento qui sotto e se vuoi seguire il blog comodamente, iscriviti ai miei feed.
un anno fa nasceva l'Accademia dei Miglioramenti la prima scuola On-line di Sviluppo Personale dove puoi imparare la Nuova Psicologia Applicata, un distillato di Vecchia saggezza filosofica (sia orientale che occidentale) le migliori scoperte della Psicologia Accademica, unite alle più moderne tecnologie dello sviluppo personale...
Durante questo anno abbiamo prodotto materiale di alta qualità...le aule sono popolate da oltre 300 studenti, ed alcuni di loro stanno completando il percorso diventando cultori della materia :-) Migliaia di pagine scritte per un totale di 12 libri - 12 eserciziari - 12 Guide - Ore ed ore di Audio Corsi e Tele Bignami...insomma un sacco di soddisfazione e in-formazione ;-)
Ormai sono mesi che ti parlo della mia passione per i nuovi mezzi dicomunicazionee trovo che AdM sia un esempio eccezionale dell'utilizzo di questo mezzo. Infatti è possibile seguire un VERO percorso di formazione on-line...composto da Audio e Video training professionali e da e-book (manuali completi)...e diverse dispense, interviste e Bonus.
3 VERI professionisti che lavorano quotidianamente a contatto con le persone facendo, coaching, formazione e consulenza a tutti i livelli. Evitando improvvisazioni, SOLO materiale che ha funzionato, e funziona per noi e per i nostri clienti...
Oggi è il "nostro compleanno", e in questo anno abbiamo creato un valore aggiunto che ha spinto anche altre realtà ad imitarci. Lo sai di solito non sono un "markettone", ma oggi permettimi di esserlo...perché è anche così che sostieni il mio lavoro ;-) Ecco l'Offerta creata apposta per Te ;-)
Il Compleanno di AdM coincide con quello del suo ideatore Sebastiano Todero;-) l'Offerta è talmente pazzesca...che solo "il giorno del tuo compleanno puoi permetterti una cosa del genere;-)" per questo motivo NON sarà eterna ma durerà SOLO 7gg. e sarà disponibile SOLOper i primi 100 iscritti!
Dott. Sebastiano Todero lavora da anni a quello che ha battezzato come il Progetto Miglioramenti, nel costruirlo ha scritto ben 10 libri in formato elettronico (ed uno cartaceo). In breve tempo si è imposto come "il Primo Esperto Italiano di Ottimismo Realistico". Aiutato dal suo amico e collega Ing. Francesco Pattarello...
Un giorno ci troviamo su un forum (quello di Cerchia;-)) e decidiamo di scambiarci del materiale...lui mi da l'embrione di quello che sarebbe diventato il Manuale di NPA e io gli do il mio Report "I 10 Nemici del Rilassamento". Dopo poco ci siamo incontrati e conosciuti all'evento tenuto a Riccione da MylifeTv...dove abbiamo deciso di collaborare...
Dopo un lungo viaggio (sia io che Sebastiano arriviamo dal Veneto) ed una notte pensata a ragionarci...nasce AdM... Io, Sebastiano e Francesco abbiamo tantissime cose in comune: le passioni, luogo dove abbiamo studiato e soprattutto il lavoro.
La struttura di AdMnasce dalla decennale esperienza di Sebastiano nel campo dello sviluppo personale...e tutti i cardini sono stati montati e ricesellati da noi nel corso di tutto un intero anno...più diversi mesi di progettazione. Francamente non penso esista un progetto simile in tutta Europa...forse qualcosina in America...
Sebastiano ha preparato per i lettori di PsiNeL (e per tutti quelli presenti sulla sua lista VIP) un offerta molto allettante...che ti ripeto sarà strettamente limitata..
finalmente la psicologia accademica lo ha riconosciuto, il linguaggio non verbale è di fondamentale importanza non solo per i "grandi comunicatori" ma soprattutto per gli insegnati...che spesso sono "noiosi" pur essendo ultra preparati...
Se leggi il mio blog e sei appassionato di sviluppo personale molto probabilmente conosci già tutto sulla comunicazione non verbale...nonostante questo, le persone più importanti di un Paese (gli insegnanti che devono formare le nuove generazioni) spesso non sanno nulla di questo e addirittura le additano come "trucchi e stratagemmi inutili"...
Ma è proprio nel numero di "psicologia contemporanea" di questo mese c'è un articolo completamente dedicato a questo con tanto di consigli pratici...e il primo e assolutamente più importante è dato da RudolfHeidemann, uno pedagogista: ed è la congruenza. Se conosci la PNL, non ti sto dicendo nulla di nuovo. Infatti Bandler, Robbins e compagnia bella, sono i paladini della congruenza.
Ecco alcuni consigli per gli insegnanti che voglio migliorare il proprio stile non verbale durante le lezioni:
1) Fai in modo di trasmettere con tutto il tuo corpo quello che vuoi comunicare. E stai bene attento a mostrarti ed essere sempre presente... (usa questo esercizio per migliorare la presenza)...
2) Stai rilassato: lascia i tuoi impegni e i tuoi pensieri fuori dall'aula. Perchè gli studenti si rendono velocemente conto del tuo stato d'animo e lo leggono proprio attraverso il linguaggio non verbale (bhe...questa è la soluzione ;-))
3) L'inizio è la cosa più importante: entra in aula con calma evitando di trasmettere una sensazione di fretta. Evita di parlare solo per coprire dei vuoti e apprendi come controllare "l'ansia del silenzio"...
4) Sconvolgi i tuoi inizi: evita di fare sempre le stesse cose in modo standard; magari invece di iniziare con l'appello osserva bene la classe ed entra in rapport con loro, magari chiedendo se hanno visto quel film o quell'evento...
5) Spostati: durante la lezione evita di stare dietro alla cattedra ed entra in contatto con gli studenti. Muoviti di frequente ma sempre con calma e rilassamento. Scegli dei punti di ancoraggio per quando dici le cose che sono più importanti. I più bravi a farlo sono i comici, guarda come si muove Beninigi o Luttazzi...entrambi settano delle ancore spaziali davvero efficaci ,-)
6) Sii amichevole ma non troppo: essere amichevole e simpatico non significa diventare l'amicone dei tuoi studenti. E' un grave errore farsi coinvolgere troppo perché in un attimo perdi tutta la tua autorità.
7) Evita di esagerare: utilizza la forza e l'energia dei tuoi gesti ma evita di diventare un teatrante che mostra al suo pubblico una tragedia. Dosa bene questa forza e osservati prima di modificare il tuo stile...
8) Mani e braccia rilassate: l'atteggiamento delle mani, qualsiasi gesto tu faccia deve essere tranquillo e rilassato, perché gli studenti percepiscono tutto (oltre ai simpatici neuroni specchio;-) Fai gesti ampi, aperti e tranquilli. Quando parli ad uno studente usa gesti alla altezza del petto e con il palmo della mano rivolto leggermente verso l'alto.
I consigli non sono finiti, perché non ho intenzione di mostrarti esattamente i gesti che dovresti fare (magari lo farò in un post futuro)...è sempre meglio che tu li trovi da solo in base alla tua personalità. E se proprio ti trovi in "alto mare"...trova un insegnante efficace e stimato...e.... modellalo (imitalo, immagina di essere lui mentre illustri i concetti alla classe).
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questo è l'anno dei telefilm a sfondo...psicologico...da il meraviglioso "lieto me" a "the mentalist". Ho appena finito di vedere la 18° puntata del mentalista più famoso della televisione e indovina di cosa si parla? di PNL e di Ipnosi...interessante?
Stra interessante visto che, fortunatamente, si palra come si deve di queste discipline, ovviamente "pigiando un pò sull'accelleratore della fantasia" per rendere il tutto più spettacolare. La cosa peggiore è la presentazione di "The Mentalist" dove si spiega il significato della parola mentalista...ma tutto sommato "ci stà";-)
Ma Perchè esaltare un telefilm? ...
L'esaltazione deriva dal fatto che lo "spettacolo" in genere ha sempre reso un cattivo servizio a chi si occupa di ipnosi. Infatti non è raro che le persone che vengono nel mio studio mi chiedano se, ricorderanno la seduta, se perderanno il controllo o peggio ancora, se saranno "manipolate" ;-)
Mentre "the Mentalist" e anche "Lieto Me" sono davvero ben fatti. E' chiaro che non può essere tutto vero quello che accade...ad esempio nella puntata sulla PNL ci sono persone ipnotizzate che fanno cose senza rendersene conto ecc...ecc... Ma il tutto è sapientemente annaffiato di pillole di saggezza. Infatti lo stesso protagonista parla "in modo giusto" dell'ipnosi...
Per quanto, per alcuni, sia affascinane vedere una persona su di un palco mentre fa "la gallina", l'ipnosi da palcoscenico ha contribuito (e non poco) a creare false convinzioni sul potere della ipnosi... Per cui ho deciso di scrivere le 5 cazzate sull'ipnosi:
1) Perderò la coscienza? No assolutamente, anzi quando una persona entra in trance la sua coscienza si espande...ed anche la sua attenzione. Se dovesse prendere fuoco la stanza, il soggetto "ipnotizzato" sarebbe il primo a scappare...
2) Dimenticherò tutto? l'amnesia è un fenomeno spontaneo della trance, ma tutto sommato avviene solo (se non richiesta esplicita mente) per piccole porzioni del discorso. E' chiaro che si ti parlo per 30 minuti...qualcosa lo dimentichi;-)
3) Racconterò segreti e fatti personali? No...se tu non vuoi fare qualcosa in trance, non la farai! La trance è un amplificatore di quello che già normalmente faresti...
4) Posso "guarire" senza saperlo? No...chi si avvia a fare un percorso ipnoterapeutico deve "sbattersi". Nessuno ha la bacchetta magica, operatore e soggetto devono creare una forte alleanza (rapport) e questo indica un lavoro in cooperazione.
5) Ricorderò vite passate? anche la regressione, come la amnesia è un fenomeno spontaneo della trance. Tuttavia nessuno è mai regredito spontaneamente nel passato..anche se ultimamente una ragazza mi scrive che con i suoi poteri da pranoterapeuta accadonoo cose del genere :-O
Questi aspetti non sono esaustivi...ma ora devo andare e ti lascio ad un aggiornamento futuro...se hai delle domande lascia un commento qui sotto...e se non lo hai ancora fatto iscriviti ai miei feed.
abbiamo parlato più volte dell'importanza del divertimento e dell'umorismo nella vita. Una ricerca recentissima ci mostra che un'attività che sembra apparentemente inutile, come l'umorismo appunto, sia indispensabile non solo per una crescita migliore ma anche per prevenire determinati comportamenti anti-sociali pericolosi.
Nel 1966 CharlsWhitman, uno studente della Università di medicina a Houston salì sulla sommità di un edificio del campus e sparò colpendo 46 persone. Whitman era stato un ex tiratore scelto dei marines. Dopo questo evento lo psichiatra Stuart Brown fu incaricato di studiare le personalità a "rischiodi omicidio"...
Egli intervistò parecchi detenuti scoprendo che tutti quelli che si erano macchiati di un omicidio avevano due elementi in comune: erano stati abusati da bambini all'interno del nucleo famigliare e non avevano mai giocato. Nel corso di questi anni, Brown ha studiato ben 6000 persone e si è reso conto che la variabile più importante era proprio la mancanza di "gioco libero" durante l'infanzia.
Per "gioco libero" s'intende un tipo di gioco che non ha una sua struttura e che è inventato direttamente dal bambino. Oggi, con tutte le "macchine da gioco" che esistono è sempre più difficile fare in modo che i bambini possano giocare liberamente con la loro fantasia...
Uno studio condotto nel 2003 alla Washington University ha provato che il gioco attiva e sviluppa le aree cerebrali coinvolte nelle funzioni superiori, come la socializzazione, la comunicazione e la gestione delle emozioni. Ad esempio giocare "alla lotta" attiverebbe il BDNF un fattore neurotropico che stimola la crescita neuronale.
Ma gli effetti positivi del gioco non hanno una funzione buona solo per il cervello in via di sviluppo. Molte ricerche provano che gli adulti che non giocano mai rischiano di cadere in spirali di stress e ansia, spesso senza sapere il perché...Ecco 3 modi provati per giocare anche da adulti ;-)
1) Giocare con il corpo: qualsiasi gioco di tipo fisico può essere molto utile per tenere attiva la mente e scaricare lo stress. Ricorda, deve essere un gioco e non una competizione, soprattutto se non lo fai ad un livello agonistico e quindi non sei abbastanza allenato per farlo.
2) Giocare con gli oggetti: pare che a questo livello la cosa migliore da fare sia "creare qualcosa con le proprie mani". Quindi un qualsiasi gioco che implichi la creazione di nuove "cose" sia il migliore. Ma anche una partitella a carte con gli amici o a risiko, possono svolgere un compito simile.
3) Gioco sociale: trova un gioco che in cui tu possa coinvolgere altre persone. L'ideale sarebbe un gioco dove alcuni elementi del gruppo debbano collaborare per raggiungere uno scopo comune.
La pratica: infine la cosa più importante non è come giochi o quale attività fai, ma il farlo in modo regolare. Esattamente come tutti gli esercizi che ti servono per poter sviluppare nuove abilità... (viva la pratica;-))
Lo so che sembra stano ma è così, per la crescita personale è necessario il gioco...e questo non solo nei bambini che devono essere abituati a giocare anche senza una "struttura", ma anche per gli adulti che pensano sia "da bambini" mettersi a fare giochi, per quanto possano apparire inutili...quando giochi entri in quella zona di flusso di cui ti ho parlato molte volte...
E tu che cosa ne pensi? scrivi qui sotto la tua opinione e se ti piace il mio blog, iscriviti ai miei feedrss...
se conosci la PNL di certo avrai sentito parlare della nota "integrazione delle parti"...ma anche se non ti occupi in modo diretto di PNL ma di qualche altra branca della psicoterapia moderna ne avrai sicuramente sentito parlare. E' da un pò di tempo che ti parlo degli studi da cui deriva la"Psicologia Neurolinguistica";-)
Praticamente ogni teoria psicologica che abbia tentato di spiegare il funzionamento della psiche si è imbattuta e/o ha suddiviso il nucleo centrale della personalità in sotto- parti. In breve quando si vive un disagio questo è dovuto al mancato accordo fra queste parti...
La stessa cosa avviene nella ipnosi, infatti una delle prime avvertenze tecniche è quella di far sapere al cliente che tu non parlerai alla sua mente conscia ma ben si al suo inconscio...e anche queste possono essere considerati come parti della tua personalità. Erickson utilizzava l'artificio retorico di dire "non preoccuparti di ascoltare...tanto sarà il tuo inconscio a fare tutto il lavoro" ;-)
Con questa semplice frase Erickson, oltre a creare una mini dissociazione stava effettivamentechiarificando il ruolo che hanno le due parti nel lavoro da svolgere insieme. E gran parte delle sue azioni sono portate ad un loro "compromesso".
In PNL la tecnica più famosa per lavorare con le parti è di certo la "ristrutturazione in 6 fasi", dove si individuano le parti in conflitto e le si fanno dialogare, cercando (da una terza parte, quella creativa) di sviluppare un nuovo modo per soddisfare quel determinato bisogno.
Ecco, in breve, la ristrutturazione in 6 fasi: (è lo schema classico, per cui visto che il post è molto lungo, se già lo conosci puoi saltarlo)
1) Identifica il comportamentoda cambiare...
2) Entra in contatto con la parte che genera il comportamento... entra dentro te stesso e stabilisci dei segnali si/no...chiedendoti "la parte che mi fa fare X è disposta a parlare con me?"...e aspetta la risposta...
3) Separa il comportamento della intenzione, chiedendoti che cosa vuole ottenere per il mio bene la parte X facendomi fare quello che faccio? Continua ponendoti questa domanda sino a quando non pensi di aver trovato l'intenzione positive...fidati dell'inconscio;-)
4) Ora entra per bene dentro di te, magari con un piccolo rilassamento e chiedi al tuo inconscio di trovare la tua parte creativa. Quando l'hai trovata chiedi a questa parte se è disposta a trovare 3 comportamenti alternativi e positivi da fare per soddisfare l'intenzione positiva...
5) Chiedi al tuo inconscio se è disposto a mettere alla prova uno di questi nuovi comportamenti nei giorni successivi.
6) Chiediti se il nuovo comportamento sarà buono per te e per le persone che ti sono intorno nel futuro. Se la risposta è positiva "vai tranquillo"...altrimenti cerca un altro comportamento che soddisfi l'intenzione...
Una seconda alternativa, motlo più facile, ma che utilizza sempre l'integrazione fra le parti è quella del collasso delle ancore. In pratica si tratta di far emergere le due parti contrastanti e di unirle fra loro, in modo da creare un terzo stato che le metta "d'accordo"...
Il teorico che sicuramente ha fatto di più in questo campo è statoRoberto Assagiolicon la sua psicositesi. E fra parentesi è utile ricordare che Bandler ama citarlo cone una delle fonti principali della PNL. Nella psicosintesi esiste un concetto molto interessante di sub-personalità...
...scopo principale della terapia sarebbe fare in modo che tutte queste sotto-personaltià (o parti) si armonizzino in una loro "sintesi coerente". Per fare in modo che non vi siano dei sotto-conflitti che frenano le potenzialità dello individuo.
Per fare un esempio fra i più classici, se tu volessi amare completamente una donna (se sei un uomo;-) ma dentro di te ci fosse una parte che dice che "le donne sono tutte delle p______ e che non bisogna fidarsi" ecco che, nonostante tutti i tuoi sforzi, quella "parte inconscia" (che porta avanti una convinzione) ti limita...
Come avrai intuito ogni forma di psicoterapia ha dovuto fare i conti con le reti stato dipendenti...una teoria molto affascinante sviluppata da Ernest Rossi...la quale afferma che, ogni apprendimento avviene all'interno di una cornice...e questo è dipeso dallo stato in cui ti trovavi quando hai imparato.
Sarebbe proprio questo meccanismo di apprendimento a far nascere le differenti "parti interiori", e anche se allo inizio sarebbe il contesto a farlo scattare, dopo un pò di tempo il processo si cronicizza generalizzando quello che si è appreso. Chiaramente esistono delle parti che non sono dipese dall'apprendimento, come la differenza funzionale fra l'emisfero destro e quello sinistro...
ma le parti che si integrano nel lavoro di intervento sono quelle che emergono durante la vita, e quindi quelle che sono state apprese. Come avrai intuito tutti i modelli di cambiamento hanno una qualche teoria sulle parti, a partire da Freud (Io, super-io ed Es), passando per la analisi transazionale (con tutte le istanze dell'IO) fino ad arrivare alla "nostra PNL" :-)
Sia la Satir che Perlsutililizzavano l'integrazione delle parti...ecco la descrizione della Satir:
"Noi tutti abbiamo abbiamo una serie di parti diverse, ciascuna con aspettative di autorealizzazione. Queste partispesso trovano difficile andare d'accordo...e possono avereinfluenze inibitorie reciproche....
...il processo "del party delle parti" offre alle persona unaopportunità di osservare queste parti e apprendere comepossano funzionare più armoniosamente, quando cooperanoinvece che competere" (Satir e Baldwin, 1983).
Concludendo: ogni volta che fai una integrazione delle parti ricorda di avere a che fare con delle reti neurali attive e che quindi più è specifica la parte che richiami e più semplice sarà integrarla con un'altra parte (anch'essa specifica)...
in tutti i campi della psicologia e dello sviluppo personale si è studiato e approfondito il concetto di motivazione in tutte le sue salse...RichardBandler stupisce nuovamente con la sua geniale semplicità...
In tutti gli ambiti della vita si ha bisogno di motivazione, il modo più semplice per descrivere questo "movimento" (motiv-azione) è quello classico della carota e del bastone. In pratica vai via dagli stimoli che non ti piacciono e vaiverso le cose che ti piacciono.
Nonostante questa teoria non faccia un grinza, esistono numerosi fattori che concorrono al fatto che tu sia motivato o meno a fare qualsiasi cosa. Ti basta pensare alla teoria dei bisogni di Maslowe a quella di TonyRobbin...La cosa bella della PNL è che lavora ad un livello ancora differente ... utilizzando le manipolazione delle tue rappresentazioni interiori, le sottomodalità.
Hai ascoltato l'audio? come credo tu abbia ormai afferrato gli esercizi sono tutti simili... e in questo caso siamo di fronte ad uno dei più noti della PNL...lo swish (quel rumore che faccio quando ti dico di allargare l'immagine;-)).
Ecco i passi da seguire per fare l'esercizio:
1) Pensa a qualcosa che ti piace tantissimo fare...e crea una immagine (A) dove ci sei tu mentre fai questa cosa e provi tutte le belle sensazioni nel fare questa cosa.
2) Crea un immagine (B), più piccola, del comportamento che vuoi essere più motivato a fare...e piazzala in un angolo della immagine più grande.
3) Ora espandi velocemente l'immagine B sino a quando non ha completamente coperto l'immagine A. Se vuoi puoi usare un suono, come la parla swish mentre lo fai.
4) Ripeti più volte lo swish, fino a quando senti di essere più motivato. E percepisci la sensazione di aver trasferito la motivazione della esperienza A in quella B...creando una nuova esperienza, la C ;-) Gioca con le sottomodalità...
Esistono numerose leggende su come sia nata questa tecnica ...dal fatto che Bandler l'abbia capito parlando con chi aveva superato da solo alcune fobie, ad aneddoti legati adErickson. La cosa più da tenere a mente è che lo swish "non è una magia" ma un modo semplice di condizionamento.
"Brutta parola condizionamento...non è vero? ;-)" chiamalo come vuoi: dare una nuova direzione al tuo cervello, richiamare risorse, ecc...ma tutto questo passa attraverso un processo di auto-condizionamento. Dove tu, a furia di presentare 2 stati contemporaneamentene crei unonuovo.
Il termine condizionamento, non piace a nessuno. Perché hanno in sè il pericoloso germe della manipolazione;-) Ma se mi segui ormai dovresti sapere che è impossibile non manipolare e non condizionarsi. Questo è un meccanismo di base dell'apprendimento per cui ogni volta che impari qualcosa, "ti condizioni".
Concludendo: aldilà delle teorie psicologiche, come la nota piramide dei bisogni di Maslow e delle teorie dello sviluppo personale, come i 6 bisogni di TonyRobbins... Esiste un livello differente basato sempre sulle sottomodalità della PNL...che puoi utilizzare per "condizionarti" ed essere più motivato a fare ciò che più ti pare ;-)
Fammi sapere che cosa ne pensi lasciando un commento qui sotto e se non lo hai ancora fatto, segui il mio blog iscrivendoti ai miei feedrss.
qualche tempo fa abbiamo parlato del multitasking, cioè la capacità di fare più compiiti contemporaneamente. Questa abilità in psicologia viene studiata osservando quella che viene definita memoria di lavoro...una sorta di RAM che ti permette di fare più cose insieme...
La memoria di lavoro può essere immaginata come un impiegato con una grande scrivania, che riesce a tenere sottocotrollo (o meno) i diversi compiti e piani di azione che gli vengono passati sia dalla memoria a breve termine che da quella a lungo termine...
I ricercatori si sono chiesti se, le emozioni negative hanno un effetto sul funzionamento della memoria di lavoro. Per farlo, l'Università della Georgia, ha esaminato dei poliziotti. Prima di iniziare il test, che consisteva nel decidere se sparare o meno in una situazione rapida e ambigua...
Prima di sottoporli al test, i poliziotti sono stati coinvolti in due misurazioni: la capacità della loro memoria di lavoro (che varia in base a diversi fattori) e la loro abilità nel far fronte alle emozioni negative (intelligenza emotiva).
I risultati dell'esperimento sono stati chiari: chi possiede una più limitata memoria di lavoro ed una peggiore gestione delle emozioni negative era più propenso a sparare verso una persona disarmata... In altre parole sbagliavano più frequentemente il compito richiesto.
Lo studio, che è in via di pubblicazione presso "applied cognitive psychology" è una zelante dimostrazione della importanza di coltivare una buona intelligenza emotiva e di allenare la propria "memoria di lavoro"....
Immagino già la faccia degli psicologi sperimentali che diranno "ma non si può incrementare la memoria di lavoro, ognuno ha quella che si ritrova"...bene io non sono d'accordo ;-) Oltre al fatto di poterla aumentare (attraverso specifici esercizi) è possibile apprendere strategie che permettano un minore sovraccarico, come le stra-famose menemotecniche.
Invece per quanto riguarda la gestione delle emozioni qui non c'è ombra di dubbio che si possa migliorare la capacità di gestione di quelle negative. Questa abilità, per me, è ancora più importante di quella precedente.
Mi spiego meglio: le emozioni si trovano ad un livello più alto, perché determinano le tue azioni. Se sei in grado di gestire le emozioni non te ne fregherà nulla di non riuscire a fare più cose contemporaneamente. Molto probabilmente, te la prederesti con più calma;-)
Mentre se invece, hai una memoria di lavoro potente ma sei in balia di emozioni negative, fare qualsiasi compito risulterà 100 volte più difficile. Ti basta solo pensare alla terribile esperienza del lutto (di qualsiasi genere)... le forti emozioni legate ad un evento del genere bloccano (per un determinato periodo di tempo) e ostacolano gran parte delle funzioni della memoria di lavoro...
Concludendo: se vuoi diventare più multitasking inizia con l'allenare la tua intelligenza emotiva ;-) Fammi sapere la tua opinione... lascia un commento qui sotto...e se non lo hai ancora fatto abbonati ai miei feedrss.
La maggior parte del nostro tempo è trascorsa allo interno di gruppi. Lavori fianco a fianco ad altre persone, fai parte di gruppi sociali più o meno formali e avanti così....dalla famiglia ai semplici amici del bar, sei sempre a contatto con gruppi di persone.
1) I Gruppi possono nascere dal nulla:
in ogni contesto dove ci siano persone ed interessi comuni può nascere un gruppo. Questo è stato provato da un famoso studio dello psicologo sociale HenryTajfel con il suo studio sui gruppi minimi.
Lo studioso ha preso persone che non si conoscevano e le ha suddivise in due gruppi, ma nessuno dei rispettivi gruppi sapeva a quale gruppo si appartenesse. Nonostante questo, le persone tendevano ad avvantaggiare i possibili loro compagni di gruppo (dando o meno una ricompensa) e a ostacolare i loro possibili "concorrenti"...e questo senza che si conoscessero davvero :-O
2) I riti di iniziazione aumentano il valore del gruppo:
Anche in questo caso, ti basta dare un'occhiata in giro per renderti subito conto che, ogni gruppo "che si rispetti" ha in se dei rituali iniziatici, sia espliciti (come il battesimo nella Chiesa) oppure impliciti...come alcune regole di condotta all'interno di alcune organizzazioni complesse.
Conoscere questi riti (soprattutto se impliciti) può fare davvero la differenza se vuoi far parte di un gruppo oppure ne vuoi fondare uno tutto tuo ;-) Questo fenomeno è stato studiato da due psicologi Aronson e Mills (1959) i quali hanno invitato alcune donne a sottoporsi ad un rituale imbarazzante per poi valutarne la successiva soddisfazione.
E proprio come ipotizzato, più il rituale era bizzarro e quindi "memorabile" e più i membri si sentivano parte integrante del gruppo. L'identità di gruppo è significativamentepiùforte...
3) I gruppi tendono a conformarsi:
Una volta avvenuto il rito di passaggio esistono tutta una serie di regole che sono indispensabili per vivere in modo adeguato all'interno di un gruppo. Qualsiasi siano queste regole esse NON vengono mai messe in discussione fino a creare effetti paradossali, come quello dell'esperimento di Asch di cui ti ho parlato in questo articolo.
4) Allineati o verrai ostacolato:
All'interno dei gruppi non ci si accorge della importanza di allinearsi alle regole fino a quando queste non vengono infrante. Infatti chi non "segue il gruppo" viene ostacolato. Nei casi di lavoro il mobbing può nascere anche da questo.
Infatti non è raro che, all'interno di un gruppo di lavoro arrivi lo stacanovista che lavora il doppio degli altri...e che cosa succede? viene premiato? assolutamente NO...viene percepito come un lecchino, che vuole fare le scarpe agli altri...ecc...ecc. E la sua carriera potrebbe essere facilmente ostacolata da chi ha interesse a mantenere le cose come stavano.
5) Tu diventi il tuo ruolo sociale:
All'interno di un gruppo, ognuno ottiene un ruolo sociale che può trasformasi (a volte pericolosamente) nella tua personalità. Scommetto che hai sentito tante persone definirsi come: medici, psicologi...ecc...ecc...
L'esperimento più famoso è quello di Zimbardo, da cui è stato tratto il film "the experiment" dove si mettevano due gruppi di persone in una finta galera. Metà dei soggetti facevano le guardi e l'altra metà i prigionieri...e se hai visto il film sai che l'esperimento ha spesso raggiunto vette di assurdità senza limiti ;-)
6) I leadersacquisicono autorità attraverso la conformità:
Una ricerca condotta da Merei (1949) su un gruppo di bambini, all'interno di una scuola infermieristica ha messo in evidenza che: i bambini che cercavano di inserire nuovi giochi non diventavano leaders...mentre quelli che, prima utilizzavano i giochi a disposizione e poi ne inventavano di nuovi, diventavano leader...
E qui, ci metto in mezzo un pò di PNL, siamo di fronte ad un classico esempio di ricalco (gioco ai giochi vecchi) e di guida (invento nuovi giochi) ;-))
7) Il Gruppo può aumentare le prestazioni generali:
Come ti ho già detto in questo articolo, la semplice presenza di altre persone che ti osservano mentre compi un semplice compito aumenta drasticamente le prestazioni di base...
8) ...ma il gruppo facilita il cazzeggio (sorry;-)
Paradossalmente, al contrario dello studio precedente ce ne sono alcuni che dimostrano che: all'aumentare del numero di persone deputate a raggiungere un determinato obiettivo aumenta la probabilità di cazzeggio ;-) Quindi se gestisci un gruppo grande, il modo migliore per gestirlo è quello di creare dei sotto-gruppi con una propria identità di sotto- gruppo ed una identità di gruppo...
9) Il Chiccericcio dei gruppi è molto attendibile
All'interno dei gruppi, gossip e pettegolezzi sono spesso la linfa vitale che tiene unite le relazioni sociali. Uno psicologo sociale, Simmons si è chiesto se questi pettegolezzi corrispondessero a verità...ed ha scoperto che ben l'80% delle loro chiaccherate corrisponde a verità...
...per cui se vuoi conoscere di più su un gruppo che lavora per te o in cui lavori, resta ad ascoltare quando si parla di cose apparentemente futili, pare che sia il miglior modo per raccogliere informazioni altamente attendibili;-)
10) I gruppi generano competizione
Al punto 7 hai visto che la competizione può aumentare le prestazioni di un gruppo, ma non sempre è così. Se infatti si sottopone un gruppo molto grande al famosissimo dilemma del prigioniero...nonostante TUTTI sappiano che per vincere bisogna collaborare...scatta quasi sempre la competizione.
Insko et al. (2001) ha sottoposto dei soggetti al dilemma ed ha osservato che, quando il gruppo è uno questo lavora in modo adeguato, ma quando i gruppi diventano più di 3 la competitività ha un'impennata di circa il 30%...
Uff...è finita questa carrellata di studi, e mi auguro che tu sia già riuscito ad estrapolare delle ottime in-formazioni per migliorare il tuo gruppo di lavoro, o semplicemente di aver solleticato la tua attenzione. Fammi sapere che cosa ne pensi lasciando un commento qui sotto e se non lo hai ancora fatto iscriviti ai miei feedRss.
A presto Genna
Ps. Hai visto il nuovo Banner di AdM qui in alto? Ok, dagli un'occhiata (fidati ;-)) e fammi sapere....
fra i molti tipi di ipnosi che circolano, noi in Italia ne abbiamo una tutta nostra l'Ipnosi Dinamica di Stefano Benemeglio. Te ne ho già parlato altrove e, nonostante non mi faccia impazzire, bisogna dargli tutti i meriti del caso..infatti queste ricerche sono nate molto tempo fa...
Ho frequentato seminari, visto molti video e conosciuto alcuni dei suoi "trainer analogici"...e ovviamente l'ho sperimentata. Se ti piace l'ipnosi da palcoscenico questo genere di tecniche è quello che fa per te. Infatti l'ipnosi dinamica (nome azzeccatissimo dato che ci sono molti concetti "dinamici") è l'unica che arriva dritta dritta dagli spettacoli teatrali...e dalle sedute medianiche:-O
Hai visto il video? hai avuto qualche effetto? chi conosce la arzigogolatissima teoria sa che cosa significano i "3 segni". In pratica funziona così: il cerchio è l'ego, l'asta rappresenta il padre ed il triangolo...indovina? bravo/a...la madre;-) Ma non finisce qui, questi tre segni si intersecano con altre teorie degne del trapassato Freud, che ti risparmio ;-)
La domanda chiave è: funziona? certo che si...quando fai chiudere gli occhi ad una persona, la metti in piedi, con le braccia lungo il corpo, i piedi attaccati (posizione ortostatica) questa, dopo poco tempo inizia a perdere i rifermienti ed entra in trance. Si quindi manda in trance le persone ma questo non significa che funzioni a livello clinico...nonostante ci siano una forte schiera di sostenitori.
Se hai letto i bellissimi libri di C. Tart sai esattamente come funziona questo genere di cose... Solo un altro personaggio, guarda caso italiano anche lui, si è cimentato in qualcosa di molto simile...ed è Marco Paret. Con la "leggera" differenza che lui li prende direttamente alla fonte (citandola).
Paret ha fatto qualcosa di simile, ma ti dice esattamente da dove è stata presa...da Virginia Satir. Se hai letto il primo e pesantissimo libro "la struttura della magia" sai di che cosa sto parlando. Infatti l'abilissima terapeuta della famiglia aveva notato che le persone hanno principalmente 3 modi di usare il linguaggio non verbale:
1 - "Direttivo": queste persona danno ordini diretti e, di solito, quano lo fanno puntano il dito...come se fosse un bastone con il quale intimano i loro ordini...
2 - "Propiziatorio": queste persone ti supplicano e ti chiedono perfavore di fare le cose. E nel farlo, metteranno i palmi delle mani verso l'alto, come per chiedere l'elemosina...
3 - "Super logici": sono quelli che quando ti chiedono qualcosa lo fanno dandoti tutte le ragioni del caso... cercando di dare un senso logico a quello che stanno facendo.
Paret poi, ha mescolato questa semplice ed elegante teoria con l'enneagramma...ma questo è un altro discorso che a me, personalmente non piace molto (perchè penso esistano modi più efficaci per osservare le persone -> spiegazione da super logico;-))...
In poche parole, il lavoro di Benemeglio e quello di Paret si assomigliano, ma alla lontana, anche se io preferisco Paret.. mi piace sapere da dove arrivano le cose con precisione. Ma Benemeglio ha fatto davvero di più, in senso teorico...
...se hai visto il video e hai fatto l'esercizio ti sarai reso conto che il tuo corpo ondeggiava davvero. Questi sono semplici segnali ideomotori, hai presente il dito si/no di tutti i libri in cui Bandler parla di ipnosi? esattamente quelli, con l'unica differenza che si usa l'ondeggiamento del corpo...
Se anche tu hai un'opinione in merito fammelo sapere, o se vuoi che approfondisca una di queste tematiche, lascia un commento qui sotto e cercherò di accontentarti ;-) e se ti piace il mio blog, abbonati ai miei feed...oppure inserisciti fra le "faccine carine" che vedi qui sulla destro :-)
tempo fa abbiamo parlato delle induzioni ipnotiche rapide, e andando in giro a leggere sui forum, anche stranieri pare quasi che MiltonErickson non facesse cose del genere. Nonostante tutti conoscano la sua storica stretta di mano portata avanti "abilmente da Bandler".
Ma basta leggersi qualche libro di Erickson per rendersi conto che "il simpatico vecchietto di Phonix ne ha fatte di tutti i colori, nonostante lui non potesse vederli.."che Battutaccia;-)"... Nel bellissimo "Ipnoterapia" di Erickson e Rossi ci sono diversi esempi...ma anche nelle opere e nell'uomo di febbraio, in cui è stato particolarmente direttivo ("dormi...profondamentoe...dormi;-))...
Erickson: "Sai che ti troverai in trance profonda quandotoccherò il tuo volto? [Erickson tocca il viso della paziente] Ora riposati molto tranquillamente. E in modo gradevole.
Qui apparentementeErickson "tocca il volto" e magicamente è entrata in trance...ma non è andata solo così;-) il soggetto era appena uscito dalla trance ed era stato invitato ad apprendere tutti i modi possibili con cui potesse entrare in trance. Erickson aveva appena eseguito la levitazione di entrambi gli arti legando tutto con elegantissime causative implicite e molto altro...
Anche solo analizzando la "semplice frase" che hai appena letto, vedrai che è pazzesca :-) la domanda è geniale perchè utilizza contemporaneamenteuna marea dicose:
1 - una causa effetto (il fatto che ti toccherò causerà la trance) ma contemporaneamentepresuppone che tu ci entrerai. Come livello logico andrebbe prima la presupposizione, ma lui la camuffa abilmente all'interno di una causa effetto... In inglese la parte "ti ritroverai in trance", può anche essere un comando incastrato...
2 - è l'abile utilizzazione di una suggestione post-ipnotica in cui Erickson le suggerisce che la sua mente avrebbe continuato a cercare e a sperimentare, molti modi per entrare in trance.
3- La domanda, elemento che sembra essere scontato, quando in realtà è la chiave di tutto. La domanda è lo strumento di comunicazione efficace più efficace ;-) che riesce a fissare l'attenzione e avvia la ricerca inconscia... scopo di tutta l'ipnoterapia.
Un vero capolavoro, non trovi? Non mi stancherò mai di parlarti di Erickson e in generale di ipnosi...aspetto un tuo gentile commento qui sotto...e se ti piace il mio blog, abbonati ai feedRss.
A presto Genna
Ps. Il compleanno dell' Accademia 2.0 è sempre più vicino, preparati perché ci sarà un'offerta pazzesca...ma solo per le prime 48 ore ;-) (Acqua in bocca, io non ti ho detto niente ok?;-))
Pps. "Sai che ti ritroverai ad apprezzare, ancora di più, il mio blog quando leggerai il prossimo articolo?" :-D
neuroni specchio, quante volte mi hai sentito dirlo? ;-) tantissime fino a raccontarti che esistono studi che tentano di dimostrare la loro INesistenza :-) Ma Rizzolatti e tutto il suo staff, oltre ad aver "risposto per le rime" continuano le loro affascinanti ricerche.
Lo studio che ti presento oggi fa parte di quella ricerca di base che spesso sembra non avere referenti con la realtà concreta. Ma se hai seguito un po' la vicenda, sai che questo non conta molto quando si parla di neuroni specchio ;-)
Infatti con questi si sta cercando di spiegare un pò tutto il funzionamento neurofisiologico di come vanno le interazioni fra gli esseri umani. E' come se dentro la tua testa ci fosse questa antenna che invia messaggi e li riceve...senza che tu te renda conto :-O (secondo la meccanica quantistica questa "antenna" è molto, molto di più)...
In questo studio, il messaggio che si veicola sembra essere quello dello spazio prossemico, cioè lo spazio che ti circonda e che si modifica in base alle situazioni. E' infatti stra note negli studi sulla comunicazione non verbale che esistano almeno 4 "zone"...
Una zona pubblica, a due o tre metri, quando parli ad un gruppo di sconosciuti. Una zona sociale, alla distanza che ci sarebbe se i due interlocutori allungassero le braccia per toccarsi (circa 1,5 m), quando parli ad un conoscente o ad un collega...una zona personale: che corrisponde alla lunghezza del tuo braccio protratto in avanti, spazio valicato solo da amici e parenti...La zona intima che corrisponde alla lunghezza dell'avambraccio. Sei libero di toccare, guardare negli occhi e percepire tutte le emozioni contenute nella conversazione.
Non tutti sanno che il primo a fare questo genere di studi è stato l'etologo e studioso del comportamento umano Kornard Lorenz...il papà dell'imprinting (quello delle paperelle). Lo scienziato affermava che lo spazio fra una persona e l'altra non fosse "vuoto", ma denso di significati non verbali in base ai movimenti di avvicinamento e allontanamento.
Lo studio ha dimostrato che esistono 2 tipi di neuroni specchio e che essi si attivano e si disattivano proprio in base alla distanza dell'interlocutore. Per essere attivati questi hanno bisogno di vedere un movimento, se questo movimento avviene all'interno o all'esterno delle varie zone prossemiche, si attivano solo quelli che si ipotizza servono per la vicinanza o per la lontananza...
I ricercatori hanno già tratto alcune ipotesi interessanti. I neuroni specchio quindi non sarebbero solo implicati nel riconoscimento di quello che gli altri "stanno facendo" ma ti fanno anche "sapere" come e quando intereagire con loro...
I neuroni specchio sono una delle scoperte più interessanti di questo secolo, non solo secondo me... ma anche secondo gran parte della comunità scientifica. Mi auguro che Rizollatti vinca il Nobel;-)
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Ciao e benvenuto! mi chiamo Gennaro Romagnoli e sono un "ricercatore" nel campo della Psicologia e dello Sviluppo Personale ...
La mission di PsiNeL è quella di portare in-formazione psicologica utile e pratica...da utilizzare nella vita di tutti i giorni.
Ps. il nome del blog è PsicologiaNeurolinguistica o PsiNeL...e non quel "terribile" url (pnl-ipnosi) che vedi...errori di "gioventù";-)